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Nessuno imbriglia Terry Callier in un genere solo

La copertina dell’album The New Folk Sound of Terry Callier, contenente l’interpretazione del brano tradizionale 900 Miles 

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La canzone della settimana è “900 Miles”
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Questo è nato con il blues, a Chicago, e cresciuto nel periodo in cui l’etichetta Chess era un punto di riferimento, con Muddy Waters, Chuck Berry, Bo Diddley, Etta James, Buddy Guy e John Lee Hooker, solo per citarne pochi. Fu in quegli studi leggendari che Terry Callier (1945-2012) registrò il suo primo singolo, Look at Me Now, nel 1962, quando non era ancora maggiorenne (sua madre lo rispedì a scuola con una reprimenda). Era inquieto, colto, ambizioso, non uno di quelli che si fanno imbrigliare da un solo genere musicale e gli restano devoti per la vita.

Appassionato di Ellington e Coltrane, già flirtava con il jazz quando bussò alle porte dell’etichetta Prestige, dove esordì nel 1968 con un album straordinariamente profondo e maturo per un ventitreenne, The New Folk Sound of Te…

Questo è nato con il blues, a Chicago, e cresciuto nel periodo in cui l’etichetta Chess era un punto di riferimento, con Muddy Waters, Chuck Berry, Bo Diddley, Etta James, Buddy Guy e John Lee Hooker, solo per citarne pochi. Fu in quegli studi leggendari che Terry Callier (1945-2012) registrò il suo primo singolo, Look at Me Now, nel 1962, quando non era ancora maggiorenne (sua madre lo rispedì a scuola con una reprimenda). Era inquieto, colto, ambizioso, non uno di quelli che si fanno imbrigliare da un solo genere musicale e gli restano devoti per la vita.

Appassionato di Ellington e Coltrane, già flirtava con il jazz quando bussò alle porte dell’etichetta Prestige, dove esordì nel 1968 con un album straordinariamente profondo e maturo per un ventitreenne, The New Folk Sound of Terry Callier. Oggi, ad ascoltare canzoni come 900 Miles (un brano tradizionale transitato per Woody Guthrie e Cisco Houston), condite di nostalgia e amarezza, si resta estasiati dalla magia di quel sound acustico e di quella voce limpida e profonda; non meraviglia che tre decenni dopo a lui si rivolgessero come a un vate Paul Weller, Beth Orton e i Massive Attack (alla fine degli anni Novanta visse una seconda giovinezza nel Regno Unito);e quanto gli sono debitori cantautori antichi come Nick Drake e contemporanei come Michael Kiwanuka!

Qui dentro c’è tutto l’entusiasmo del periodo in cui,in fuga a New York, scoprì l’effervescente scena folk del Greenwich Village, dove prese a frequentare Fred Neil, Josh White Junior, David Crosby e Dino Valenti. Ovviamente c’è un divario enorme tra 900 Miles e Live With Me e Hidden Conversation, i brani incisi con i Massive Attack nel nuovo millennio: in mezzo ci sono molti anni di inattività e un oceano di folk, soul e jazz. Passaparola. Dieci canzoni per conoscere Terry Callier: 1) Cotton Eyed Joe, 2) What Color Is Love, 3) Ordinary Joe, 4) Satin Doll,5) Brown-Eyed Lady, 6) Lazarus Man, 7) People Get Ready / Brotherly Love, 8) Love Theme from Spartacus,9) And I Love Her, 10) Brother to Brother (con Paul Weller).

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