Forse la cosa più bella di lavorare nella redazione di un giornale è imparare cose nuove su argomenti di cui mai ti eri occupato prima. Per esempio: nel numero in edicola e online c'è un bell'articolo di Chiara Gatti su due mostre dedicate a Man Ray, fotografo, pittore, scultore, cineasta, "artista totale" delle avanguardie del primo Novecento. E a illustrare l'articolo c'è la sua foto più famosa (e forse una delle più famose della storia della fotografia): quella che vedete in alto, Violon d'Ingres del 1924. Ora, mettendo in pagina il pezzo ho imparato che cosa sono e come si chiamano quei segni a forma di effe che Ray mise sulla schiena della modella Kiki per farla somigliare a un violino o a un violoncello. Io non lo sapevo: si chiamano proprio effe, sono delle aperture praticate nella cassa armonica dello strumento per mettere in comunicazione l'aria che si trova all'esterno con quella all'interno e migliorare così la risonanza (su Wikipedia naturalmente c'è una spiegazione molto più articolata secondo le leggi dell'acustica, che io non saprei proprio riassumere meglio di così).
Una cosa ancora più affascinante che ho scoperto è che secondo una leggenda le effe avrebbero preso questa forma per imitare le volute che si trovano sulla parte superiore della facciata del Duomo di Cremona, di fianco alle statue dei profeti. Cremona, come si sa, è stata per secoli e ancora è la città dei liutai e dei costruttori di violini, Stradivari in testa. E proprio la scorsa settimana una guglia del Duomo è stata danneggiata dalla terrificante tromba d'aria che ha colpito la città: ennesimo "evento meteorologico estremo", ennesimo segnale di quel cambiamento climatico di cui non dovremmo mai smettere di parlare. Negli ultimo giorni lo ha fatto l'Onu con un rapporto sempre più sconsolato e un allarme lanciato dal segretario generale Antonio Guterres. E lo fa anche, nel suo piccolo, il Venerdì di questa settimana, con reportage dall'Iraq e dalla Groenlandia e un articolo sull'impatto climatico delle guerre.
Dice: ma se anche Man Ray, le effe del violino, Stradivari e Cremona ti fanno pensare al riscaldamento globale, non sarai un po' ossessionato? Può darsi, ma voi avete sentito che caldo fa fuori?
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