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Pregando a orecchio nello stile bossa nova

L’album del 1966 Finding a New Friend, che contiene Laia Ladaia, è stato realizzato da Oscar Brown Jr. insieme a Luiz Henrique 

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SENTI QUESTA La canzone della settimana è “Laia Ladaia” cantata da Oscar Brown Jr. e Luiz Henrique
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Queste sono due storie che s’intrecciano. Due Paesi, due artisti, radici diverse e una grande canzone. Partiamo dal capolavoro: Laia Ladaia (una preghiera “maccheronica”, un’intercessione amorosa, pronunciata come si faceva una volta in chiesa, quando il rito era in latino e ognuno salmodiava a orecchio; Marvin Gaye e Mina ne incisero due versioni live formidabili), scritta nel cuore degli anni Sessanta dal grande cantautore brasiliano Edu Lobo insieme a Ruy Guerra.

Quando Oscar Brown Jr. e Luiz Henrique la incisero in inglese e portoghese nel loro album di duetti (Finding a New Friend, 1966), negli Usa la febbre per la bossa nova e la Música Popular Brasileira (scatenata nel 1962 da Stan Getz e Charlie Bird con l’album Jazz Samba) era altissima.

Oscar Brown Jr. (1926-2005), cantante, compositore, commediografo, intellettuale e attivista afroamericano (carriera decollata quando Mahalia Jackson incise la sua Brown Baby), entrò immediatamente nel mood di quelle canzoni con cui Serg…

Queste sono due storie che s’intrecciano. Due Paesi, due artisti, radici diverse e una grande canzone. Partiamo dal capolavoro: Laia Ladaia (una preghiera “maccheronica”, un’intercessione amorosa, pronunciata come si faceva una volta in chiesa, quando il rito era in latino e ognuno salmodiava a orecchio; Marvin Gaye e Mina ne incisero due versioni live formidabili), scritta nel cuore degli anni Sessanta dal grande cantautore brasiliano Edu Lobo insieme a Ruy Guerra.

Quando Oscar Brown Jr. e Luiz Henrique la incisero in inglese e portoghese nel loro album di duetti (Finding a New Friend, 1966), negli Usa la febbre per la bossa nova e la Música Popular Brasileira (scatenata nel 1962 da Stan Getz e Charlie Bird con l’album Jazz Samba) era altissima.

Oscar Brown Jr. (1926-2005), cantante, compositore, commediografo, intellettuale e attivista afroamericano (carriera decollata quando Mahalia Jackson incise la sua Brown Baby), entrò immediatamente nel mood di quelle canzoni con cui Sergio Mendes con i Brasil ’66 stavano monopolizzando le classifiche pop. L’incontro con Luiz Henrique (1938-1985, prematuramente scomparso a causa di un incidente stradale), brasiliano, già ben inserito nel circuito jazz americano al pari di João Gilberto e Antonio Carlos Jobim, amico di Liza Minnelli e assiduo frequentatore dei locali del Greenwich Village – gli stessi dove bazzicava Oscar Brown Jr. – accese l’idea di una collaborazione che fece scintille, grazie anche all’impeccabile e sofisticata produzione di Hal Mooney, un assiduo di Nina Simone.

Laia Ladaia (conosciuta anche come Reza) è ancora una bella preghiera da… cantare.

Ecco dieci brani (folk+jazz) per approfondire la conoscenza di Oscar Brown Jr.: 1) Afro Blue 2) The Snake 3) Work Song (testo su musica di Nat Adderley) 4) All Blues (testo su musica di Miles Davis) 4) Brother Where Are You? 5) Rags and Old Iron (testo da Nobel; la versione di Nina Simone è indelebile) 6) Watermelon Man 7) Forty Acres and a Mule 8) Summer in the City 9) Signifyin’ Monkey 10) Forbidden Fruit

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