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Cesare Cremonini sul prossimo numero del Venerdì

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È Cesare Cremonini il protagonista della copertina del Venerdì di Repubblica del 18 settembre. Già perché Cremonini con il nuovo album Amateur, in uscita il 23 ottobre, cambia rotta prendendo una strada decisamente rock, o «rock’n,roll» come la definisce lui. Allo scrittore Paolo Di Paolo che è andato a Bologna a intervistarlo spiega così il perché del titolo del disco: «Da ragazzino mio padre mi chiedeva di suonare per lui, come se dovessi sollevarlo dalle fatiche della giornata. Cercavo di rendermi utile e di farmi amare. Ero un amateur, un dilettante appassionato. È più facile imparare qualunque cosa quando c’è di mezzo l’amore». Con la memoria Cremonini torna anche al successo strepitoso di 50 Special con cui i suoi Lùnapop nel 1999 bruciarono ogni record. «Sono cresciuto con l’idea che il successo sia una rivalsa verso i prepotenti e i disonesti. Da adulto ho maturato un’idea che mi convince di più: il successo è fare qualcosa di significante e per farlo occorre dimenticarsi di sé, liberarsi dal cliché dell’accumulo, dei record, dei numeri». E di numeri, lui che riempie da un quarto di secolo gli stadi, qualcosa ne sa. Ma per lanciare il nuovo disco ha deciso di partire da novembre con un tour lontano dal gigantismo che sta caratterizzando la musica dal vivo in questi anni. Chiede Di Paolo: Se Amateur è l’inizio di una nuova stagione, lei come si sente? Risponde Cremonini: «Come uno che pubblica un disco d’esordio dopo 25 anni di carriera».

Tra gli altri servizi sul Venerdì in edicola, 50 anni fa Bobby Sands iniziava il digiuno di protesta: il ricordo del compagno di cella; le opere d’arte razziate nel nostro Paese nel racconto di investigatori e della storica dell’arte Paola Puglisi; lo strano caso di due libri usciti con lo stesso titolo; si festeggia a Terra madre l’anniversario di Slow Food, nel ricordo di Carlo Petrini; doppia intervista a Nicole Kidman e Zoe Saldana, “spie” nella terza stagione di Lioness.

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