Una mattina di primavera del 1989 l’assessore alla cultura del Comune di Pisa Lorenzo Bani, giovane socialista entrato in politica dal mondo dello sport, apre sbuffando la porta del suo ufficio di Palazzo Lanfranchi. Si lamenta che continuano ad assillarlo per il progetto di un murale che un artista americano vorrebbe dipingere in città. Non ha neanche capito come si chiama questo artista: “Un ce…