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Massimo Giannini: La lezione di Naza

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Il film sui crimini dei soldati israeliani è una pugnalata al cuore. Speriamo che Netanyahu perda le elezioni
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Gentile Massimo, vedere No Other Land è un’esperienza che lascia traccia. Piccole storie di ingiustizia e gratuita crudeltà sfilano una dopo l’altra in modo inesorabile: ma cosa siamo diventati? La nostra impotenza si trasforma in colpa e complicità. Nel film, a un certo punto, i militari buttano calcestruzzo in un pozzo dell’acqua. Così tu vedi quella natura aspra, arida, sassosa e capisci che non c’è più nessuna possibilità di rimanerci senza quell’elementare fonte di sopravvivenza. È un’immagine che provoca, in chi la vede, una sensazione di morte della speranza. Continuate a denunciare.

Silvana Cabrini

Gentile Silvana, la storia dell’assedio dei coloni al villaggio di Masafer Yatta è l’allegoria della crudeltà umana. Ora a questo capolavoro premiato con l’Oscar nel 2025, se ne aggiunge un altro, Naza, non a caso diretto proprio dai due coautori di No Other Land, Yuval Abraham e Rachel Szor. I crimini dei soldati israeliani sui palestinesi di Gaza raccontati da chi li ha commessi. …

Gentile Massimo, vedere No Other Land è un’esperienza che lascia traccia. Piccole storie di ingiustizia e gratuita crudeltà sfilano una dopo l’altra in modo inesorabile: ma cosa siamo diventati? La nostra impotenza si trasforma in colpa e complicità. Nel film, a un certo punto, i militari buttano calcestruzzo in un pozzo dell’acqua. Così tu vedi quella natura aspra, arida, sassosa e capisci che non c’è più nessuna possibilità di rimanerci senza quell’elementare fonte di sopravvivenza. È un’immagine che provoca, in chi la vede, una sensazione di morte della speranza. Continuate a denunciare.

Silvana Cabrini

Gentile Silvana, la storia dell’assedio dei coloni al villaggio di Masafer Yatta è l’allegoria della crudeltà umana. Ora a questo capolavoro premiato con l’Oscar nel 2025, se ne aggiunge un altro, Naza, non a caso diretto proprio dai due coautori di No Other Land, Yuval Abraham e Rachel Szor. I crimini dei soldati israeliani sui palestinesi di Gaza raccontati da chi li ha commessi. Più che un pugno nello stomaco, una pugnalata al cuore. Da vedere e rivedere. Sperando che Netanyahu non rivinca le elezioni il 27 ottobre. E che chi verrà dopo di lui non ne segua le orme, sporche di troppo sangue innocente.

Altro che sconti sulle accise, andiamo tutti in bus e bici

Caro Massimo, la storia infinita delle proroghe dello sconticino sulle accise carburanti è ridicola. Benzina e diesel crescono in totale disprezzo delle basilari leggi dell’economia. È necessaria una forte iniziativa per la riduzione dei consumi: non dico di tornare alle domeniche a piedi degli anni 70 (quanto mi sono divertito...) ma di sensibilizzare le persone a usare mezzi pubblici e biciclette. A piedi gente!

Gabriele Panza

Caro Gabriele, quegli sconticini sono specchietti per le allodole, e gli italiani lo sanno bene. Ma ora è arrivato il decreto Cetto La Qualunque, col quale Meloni abolisce il bollo per le utilitarie e gli scooter. Sia chiaro, solo per il 2027, l’anno in cui si vota. Altro che biciclette: cchiù pilu pe’ tutti!

Dopo i tanti imbonitori, torniamo a fare politica

Caro Massimo, venne il mastino ringhioso lombardo che voleva dividere il Paese. Nella sua ira trascurò che avrebbe dovuto dividere anche il debito pubblico. Poi venne il caimano, lussurioso. Poi venne il grillo capace di attraversare a nuoto lo stretto di Messina. Poi venne il giovanotto toscano che qualcuno chiamò Pinocchio. Poi venne la Presidente oppositrice delle opposizioni in tonalità risentita-veemente. Ora arriva un ufficiale superiore con lo slogan: femmina cuciniera pigghiala per mugliera. Mi domando quando torneremo ad occuparci di Politica, invece di ascoltare ogni villan che parteggiando viene.

Maria Zauli

Cara Maria, il suo “Cantico della Malapolitica”, con tanto di citazione dantesca nel finale, quasi mi commuove. Siamo davvero, da troppi anni, una “nave sanza nocchiere in gran tempesta”. E tranne qualche breve interludio, dai tempi del Sommo Poeta non siamo poi cambiati granché.

Contro la nuova legge elettorale, votiamo i non allineati

Caro Giannini, di fronte all’abominio di una legge elettorale che manda al governo una coalizione con una minoranza di voti, tutte le forze democratiche dovrebbero opporsi. Invece le sinistre si rendono disponibili a giocare col mazzo truccato, pronte a vincere con regole sbagliate. Al cospetto di questo tradimento bipartisan, l’unica risposta adeguata è votare in massa i partiti non allineati, per impedire a ogni coalizione di raggiungere l’infame soglia del 42 per cento e di aggiudicarsi il “regalo” per usurpare il potere. Boicottare la legge truffa è il solo modo per ripristinare la proporzionalità dei seggi e il corretto funzionamento della democrazia.

Lucio Mandarini

Caro Mandarini, questo “Furtarellum” grida vendetta, ma la soluzione che lei propone, per quanto suggestiva, mi pare impercorribile. L’unica cosa che le opposizioni dovrebbero fare è impegnarsi per vincerle bene, queste elezioni, con qualunque legge in vigore. Ma qui casca l’asino. E rischia di farsi molto male.

Quando Emma Bonino decise di imparare l’arabo

Una ventina d’anni fa assistetti a Firenze a una conferenza di Emma Bonino contro le mutilazioni genitali femminili. Ricordo la sala gremita di persone rapite dalla sua autorevolezza nel parlare con competenza ed equilibrio di un vero abominio. Per lei era una questione culturale e annunciò che per comprenderla meglio avrebbe imparato la lingua araba, cosa che poi ha fatto. Emma era questa, una persona coerente con le sue battaglie, anche se combatterle significava mettere in dubbio convinzioni radicate. Credo sia stata soprattutto questa coerente incoerenza a precluderle quel consenso politico che si sarebbe meritata e, chissà, magari anche a sbarrarle la strada verso il Quirinale.

Marco Lombardi

Caro Lombardi, comunque la si pensi Emma Bonino è stata una statista. Come ha scritto Francesco Bei sul nostro giornale: la più grande presidente della Repubblica che l’Italia non abbia mai avuto. E addolora il fatto che proprio nel giorno in cui si sono celebrati per lei i funerali di Stato, il governo ha imposto una legge elettorale che umilia le donne, ai cui diritti Emma ha dedicato la sua intera vita.

Nessuno è senza peccato,compresa la sinistra

Caro Giannini, del suo pezzo su Repubblica Nessuno è senza peccato condivido ogni pensiero, ogni parola. Bisognerebbe ricordarlo a chi aveva e ha l’obbligo di offrire un’altra idea di Europa e non lo ha fatto e a chi, nel nostro Paese, ha creato le condizioni affinché attecchisse il populismo e poi ha consegnato le chiavi di casa a Meloni (l’ultimo “genio” è stato Enrico Letta). L’estate è stata lunga ma la sinistra ha lavorato poco. Chi è sparito, chi passava le giornate al Togo Bay Beach.

Anna Palomba

Cara Anna, felice che lei abbia apprezzato. Gli errori del “campo europeista”, come lo chiama Monti, sono tanti e sono gravi. E le sinistre ci hanno messo del loro. Ma stiamo attenti a sparare nel mucchio. È un momento drammatico in ogni senso, e il disfattismo non aiuta. Ripeto sempre una frase che qualche tempo fa mi disse il presidente Mattarella: si fa il pane con la farina che c’è.

Sul venerdì del 25 settembre 2026

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