«La destra l’ho invitata molte volte, ma non posso costringerla a venire con la forza». È Fabio Fazio il protagonista della storia di copertina del Venerdì di Repubblica in edicola il 2 ottobre e lo abbiamo intervistato in occasione del ritorno sul Nove, da domenica 11, di Che tempo che fa. Parecchie le novità di quest’anno. La prima è che di programmi Fazio ne farà due, da mercoledì 14 parte infatti anche il Tavolo di Che tempo di fa, introdotto da un editoriale settimanale di Roberto Saviano. «È il mio ultimo anno di contratto» dice Fazio al nostro Francesco Bei «e mi sono detto: sperimentiamo. Portiamo il tavolo, la parte comica del programma, in prima serata». Comicità, leggerezza non stonano in questo momento storico? «Come dice il mio amico e maestro Michele Serra bisogna procedere verso la catastrofe con allegria, è l’unico rimedio che c’è rimasto per essere liberi». La partecipazione a Tale e quale Show di Carlo Conti ha fatto pensare a un suo possibile rientro in Rai, ma Fazio smentisce con nettezza. «Carlo è un mio amico. Ma nessuno si preoccupi. Sono andato una sera e basta. Non c’è nessun pensiero recondito». Sicuro che non ha nessuna nostalgia per Viale Mazzini? Risponde Fazio: «No. Io ho il Dna della Rai, sono entrato che non avevo ancora compiuto 19 anni. Sono andato al Nove quando hanno prevalso le logiche di adesione a chi governa». E aggiunge. «Se venisse da noi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarei molto contento. Sarebbe interessante ma sta a lei decidere».
Sul Venerdì intervista con Fabio Fazio: ritorno in tv e raddoppio