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Bioritmi: le avventure di Natalie, mogliettina influencer

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Il succo della storia è questo: Natalie ogni giorno mostra sui social come sa sfornare il pane, allevare i bambini e dare da mangiare alle galline. Lo fa con un esercito di aiutanti e di dispositivi tecnologici, ma le sue follower lo ignorano e sognano di imitarla: mollare il lavoro per indossare il grembiule, lasciare al marito ogni decisione e tirare su figli. Una mattina però si sveglia nel 1855 e vivere secondo le regole che promuoveva online si rivela subito per quello che è, un incubo fatto di sottomissione, duro lavoro e solitudine. Yesteryear, il primo romanzo di Caro Claire Burke, 32 anni, ha avuto un grande successo negli Stati Uniti dove le tradwives (le mogli tradizionali) sui social diffondono il verbo del suprematismo bianco e del mondo Maga. Mentre si aspetta il film con Anne Hathaway protgonista, arriva da noi il libro (Neri Pozza, dal 10 novembre). Farà scintille anche in Italia? Sul web le casalinghe disperate non ci mancano, ma per lo più si limitano a cucinare. Poi…

Il succo della storia è questo: Natalie ogni giorno mostra sui social come sa sfornare il pane, allevare i bambini e dare da mangiare alle galline. Lo fa con un esercito di aiutanti e di dispositivi tecnologici, ma le sue follower lo ignorano e sognano di imitarla: mollare il lavoro per indossare il grembiule, lasciare al marito ogni decisione e tirare su figli. Una mattina però si sveglia nel 1855 e vivere secondo le regole che promuoveva online si rivela subito per quello che è, un incubo fatto di sottomissione, duro lavoro e solitudine. Yesteryear, il primo romanzo di Caro Claire Burke, 32 anni, ha avuto un grande successo negli Stati Uniti dove le tradwives (le mogli tradizionali) sui social diffondono il verbo del suprematismo bianco e del mondo Maga. Mentre si aspetta il film con Anne Hathaway protgonista, arriva da noi il libro (Neri Pozza, dal 10 novembre). Farà scintille anche in Italia? Sul web le casalinghe disperate non ci mancano, ma per lo più si limitano a cucinare. Poi, secondo un recente sondaggio di Webboh Lab (una piattaforma dedicata alla generazione Z, la prima venuta su con internet e social), le giovani donne e le adolescenti sognano in maggioranza di realizzarsi nel lavoro, dove la “realizzazione” viene prima della “sicurezza” e dei soldi. Sanno inoltre che il genere spesso è un ostacolo ma sono certe che le cose miglioreranno. Un po’ di ottimismo ogni tanto ci vuole.

Sul Venerdì del 9 ottobre 2026

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