1.100€. Per 70m2 in affitto a Berlino. Erano 330€ nel 2003
A volte le spiegazioni delle dinamiche politiche sono molto complesse. Altre volte invece molto semplici. La vittoria della sinistra a Berlino rientra nella seconda categoria. C’è stato un tempo, neanche tanto tempo fa, che i prezzi degli appartamenti a Berlino erano una barzelletta. Così più bassi rispetto ai nostri che tanti astuti italiani compravano casa lì per investimento. A Roma, se ricordo bene, c’era addirittura un’agenzia specializzata. Compra oggi, compra domani, l’offerta diminuisce e i prezzi salgono. Sta di fatto che, nel 2003, nella capitale tedesca 70 metri quadri in centro costavano in media 330 euro al mese. Che nel 2025, secondo Berlin Hyp und Cbre citata dal Corriere, diventano 1100 euro. Non è successo da un giorno all’altro, ma cosa ha fatto la Cdu o la Spd per arrestare l’escalation? Senz’altro non abbastanza. E la Linke ha avuto gioco facile nel vincere battendo, come già Mamdani a New York, sull’affordability, i prezzi fuori controllo. Con la proposta di espropriare gli appartamenti dai grandi fondi che ne possiedono a migliaia. Come da referendum che nel 2021 passò col 58 per cento dei favorevoli. Intanto però la vincitrice Elif Eralp deve convincere la Spd a entrare in giunta. Poi approvare una legge che sopravviva ai ricorsi federali. Quindi trovare 20 miliardi per i 220 mila indennizzi. Non sarà facile. Ma il segnale politico resta. Ed è semplice: no, non si vince al centro.
La rubrica Ricchi e poveri sul Venerdì del 9 ottobre 2026