✕

Bioritmi: a Pietra Ligure è di moda nascere in autostrada

Ascolta l'audio

1 minuti di lettura

Partorireste in autostrada, magari in area sosta? Possibilmente no. Ma in certe zone potrebbe capitarvi, eccome. Il comitato Nascere a Pietra, in Liguria, vuole la riapertura del reparto di maternità dell’ospedale Santa Corona, chiuso nel 2020 in via che allora fu definita temporanea per far fronte all’emergenza Covid e “riallocare”, come si disse, il personale.

Le nascite da allora sono dirottate sul San Paolo di Savona ma non sempre si fa in tempo, e i casi di bebè nati in ambulanza sono diversi. «C’è chi deve fare 60 o 70 chilometri per arrivare a Savona. E se vai in treno, poi devi prendere il bus» dice Patrizia Cantarella, una delle fondatrici del comitato. «In Regione, Toti prima e Bucci poi avevano fatto promesse, ma niente». In assessorato cadono dalle nuvole («ancora P…

Partorireste in autostrada, magari in area sosta? Possibilmente no. Ma in certe zone potrebbe capitarvi, eccome. Il comitato Nascere a Pietra, in Liguria, vuole la riapertura del reparto di maternità dell’ospedale Santa Corona, chiuso nel 2020 in via che allora fu definita temporanea per far fronte all’emergenza Covid e “riallocare”, come si disse, il personale.

Le nascite da allora sono dirottate sul San Paolo di Savona ma non sempre si fa in tempo, e i casi di bebè nati in ambulanza sono diversi. «C’è chi deve fare 60 o 70 chilometri per arrivare a Savona. E se vai in treno, poi devi prendere il bus» dice Patrizia Cantarella, una delle fondatrici del comitato. «In Regione, Toti prima e Bucci poi avevano fatto promesse, ma niente». In assessorato cadono dalle nuvole («ancora Pietra Ligure?»); del resto, a rigore, sotto i 500 parti l’anno, i punti nascita sono ritenuti anti economici e poco sicuri, e salvo rare eccezioni devono chiudere. La viabilità incartata della Liguria non è considerata un fattore rilevante, rispetto al fatto che al Santa Corona nel 2019 c’erano state 503 nascite (441 nel 2020 a novembre quando scattò la chiusura), e che il tasso di fecondità qui è il più basso d’Italia. Un triste panorama, dalla Toscana alla Campania: si dismettono i reparti “improduttivi” e gli altri sono spesso lontani. Chi protesta vince di rado. Per il punto nascita di Adria (Rovigo), che chiuderà a fine mese, balla un ricorso al Consiglio di Stato. Ma con 250 nuovi bebè l’anno c’è poco da sperarci.

Sul Venerdì del 16 ottobre 2026

Leggi i commenti