Questa non mi sarebbe tornata in mente se Tamino, il cantautore belga di origini egiziane, non avesse inserito nella set list dell’ultimo tour I’ll Be Here in the Morning di Townes Van Zandt (1944-1997)– ne trovate testimonianze su YouTube. È una canzone acustica, voce e chitarra, così elementare da scivolarti dentro come un balsamo o una malattia. Semplice solo in superficie; il testo racconta l’insopprimibile bisogno di vagabondare frenato da un disperato bisogno di normalità (che Townes, affetto da disturbo bipolare complicato da una rovinosa dipendenza dall’eroina, non trovò mai). Il cantautore texano la incise nel terzo album eponimo (1969); una fantastica copertina realizzata da Milton Glaser con una foto di Sol Mednick.
Morto prima che il digitale e lo streaming distruggessero la magia del “disco”, Van Zandt è rimasto un cantatore country-folk di culto, fisicamente e artisticamente in sintonia con l’America raccontata dal cinema dei fratelli Coen. Ecco dieci motivi per sco…
Questa non mi sarebbe tornata in mente se Tamino, il cantautore belga di origini egiziane, non avesse inserito nella set list dell’ultimo tour I’ll Be Here in the Morning di Townes Van Zandt (1944-1997)– ne trovate testimonianze su YouTube. È una canzone acustica, voce e chitarra, così elementare da scivolarti dentro come un balsamo o una malattia. Semplice solo in superficie; il testo racconta l’insopprimibile bisogno di vagabondare frenato da un disperato bisogno di normalità (che Townes, affetto da disturbo bipolare complicato da una rovinosa dipendenza dall’eroina, non trovò mai). Il cantautore texano la incise nel terzo album eponimo (1969); una fantastica copertina realizzata da Milton Glaser con una foto di Sol Mednick.
Morto prima che il digitale e lo streaming distruggessero la magia del “disco”, Van Zandt è rimasto un cantatore country-folk di culto, fisicamente e artisticamente in sintonia con l’America raccontata dal cinema dei fratelli Coen. Ecco dieci motivi per scoprirlo e/o continuare ad amarlo:1) Willie Nelson e Merle Haggard hanno reso immortale la sua Pancho and Lefty; 2) Lyle Lovett, Emmylou Harris, Norah Jones e Counting Crows hanno ripreso le sue canzoni; 3) Steve Earle, che lo conobbe nel 1972, incise nel 2009 Townes, un intero album dedicato al suo mentore; 4) la sua magnifica versione di Dead Flowers dei Rolling Stones è nella scena finale del Grande Lebowski;5) le sue ballate sono nelle colonne sonore di film e serie tv: Breaking Bad, Ozark, Tre manifesti a Ebbing, Missouri, ; 6) Bob Dylan lo adora; 7) Neil Young, John Prine, Lyle Lovett, Devendra Banhart e Robert Plant hanno dichiarato di essere stati profondamente influenzati da lui; 8) il materiale accumulato durante i dieci anni di inattività (1977-1987) fu pubblicato in 14 album dopo la sua morte; 9) nutriva un profondo amore per il blues e il country ed era amico sia di Lightnin’ Hopkins che di Doc Watson; 10) fu incoraggiato e introdotto nel mondo della musica da Roky Erickson dei 13th Floor Elevators e Mickey Newbury.