Il Venerdì

Effetti Champions League: una coppa cambia la vita

Paulo Dybala in tackle su Lionel Messi durante i quarti di Champions League a Barcellona il 19 aprile 2017 (Getty Images) 
Ogni vittoria aiuta a costruirne una nuova. Perché non fa solo crescere il prestigio sportivo, dà anche ricavi stellari. E anche su questi la Juventus ha costruito la propria fortuna
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Vincere aiuta a vincere, e non è una frase fatta. La Champions League che si concluderà sabato 3 giugno a Cardiff, con la finale tra Juventus e Real Madrid, funziona infatti così: ogni successo offre le risorse per centrarne un altro. Oltre al prestigio sportivo, la più importante competizione d’Europa per club garantisce ricavi stellari.

La Juventus (anche) su questo ha costruito la propria fortuna. Due finali in 24 mesi (nel 2015 perse contro il Barcellona) hanno fruttato in tre stagioni 270 milioni di premi. Arrivare a disputare la competizione porta già 12,7 milioni e ogni partita vinta altri 1,5. Poi tra i 6 e i 7,5 milioni per ogni passaggio del turno. La percentuale più grande però arriva dal cosiddetto market pool, ossia la distribuzione degli introiti Uefa per i diritti televisivi, spartiti per Paese di provenienza (circa 110 milioni all’Italia). È quella che ha fatto ricca la Juventus, complici gli insuccessi delle altre squadre italiane. Anche quest’anno riceverà una fetta larghissima della torta destinata all’Italia: il club bianconero incasserà infatti in tutto oltre 100 milioni.


Sono cifre che negli anni hanno consentito alla Juve di allargare a dismisura la forbice tecnica e economica con le altre squadre di serie A. Nel 2012 – ultimo senza coppe europee – i bianconeri erano secondi in Italia per incassi (195 milioni), staccati di 60 milioni dal Milan. Oggi, con 341 milioni di ricavi, superano di 120 le italiane più vicine. Vuol dire avere risorse per acquistare le migliori star mondiali: due anni fa Dybala, la scorsa estate Higuain e Pjanic strappati alla concorrenza, Napoli e Roma. Il prossimo colpo, forse, l’argentino del Psg Ángel Di Maria: valore, 60 milioni.  

(26 maggio 2017)