ROMA. Il Vaticano è come la salita di Pinerolo resa celebre da Fausto Coppi: l’uomo al comando è sempre solo. E Jorge Mario Bergoglio lo ha sperimentato. A marzo saranno passati cinque anni dalla fumata bianca di un conclave scosso dai Vatileaks, dai corvi e dallo sbigottimento per la rinuncia di Benedetto XVI. A Francesco, il vescovo venuto «quasi dalla fine del mondo», i cardinali hanno chiesto di riformare la Chiesa. Sotto il suo mandato la curia vaticana, principale bersaglio delle critiche e laboratorio dei veleni del 2013, ha visto accorpare alcuni dicasteri, intervenire sulla gestione economica e la lotta alla pedofilia, sperimentare nuovi organismi di consultazione. Ma per il Papa, che pochi giorni fa ha compiuto 81 anni, il traguardo sembra ancora lontano. E se la gente lo osanna e i non credenti sbandierano con entusiasmo gli slogan più laici del magistero bergogliano, tra i suoi gregari affiorano segnali di logoramento. In particolare tra quelli che, in tonaca o abiti civili, lo circondano in Vaticano.
In cima ai 551 scalini che portano sul cupolone michelangiolesco di San Pietro è più facile avere un’idea d’insieme della complessa organizzazione che guida il cattolicesimo mondiale. Da una parte ci si affaccia su Casa Santa Marta: una foresteria fino al 2013 e oggi diventata la residenza del Papa. Da quell’edificio, tracciando in linea d’aria una sorta di triangolo rettangolo, si raggiungono due vertici che cadono sul palazzo del Sant’Uffizio e sulla Segreteria di Stato. È il cuore del potere vaticano. Ma al suo interno, in realtà, i postulati della geometria euclidea non bastano a misurare le distanze né l’intensità pungente degli angoli...
Continua sul Venerdì del 22 dicembre e su Rep
In cima ai 551 scalini che portano sul cupolone michelangiolesco di San Pietro è più facile avere un’idea d’insieme della complessa organizzazione che guida il cattolicesimo mondiale. Da una parte ci si affaccia su Casa Santa Marta: una foresteria fino al 2013 e oggi diventata la residenza del Papa. Da quell’edificio, tracciando in linea d’aria una sorta di triangolo rettangolo, si raggiungono due vertici che cadono sul palazzo del Sant’Uffizio e sulla Segreteria di Stato. È il cuore del potere vaticano. Ma al suo interno, in realtà, i postulati della geometria euclidea non bastano a misurare le distanze né l’intensità pungente degli angoli...
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