James Buchanan, ufficialmente «scapolo a vita»
di Fernando MasulloCosì lo definisce la biografia della Casa Bianca. In realtà, come rivela una lettera, era gay. Mentre era presidente (1857-1861) infuriò lo scontro sullo schiavismo. E lui, indeciso a tutto, finì col peggiorare le cose
Fu il primo presidente gay della Storia americana, ma la biografia ufficiale della Casa Bianca lo definisce «scapolo a vita». James Buchanan era nato in Pennsylvania nel 1791. La sua vita privata, più interessante di quella pubblica, fu segnata dal tragico fidanzamento con l’ereditiera Anne Coleman. Lei, sentendosi trascurata e tradita, capì che il giovane Buchanan puntava al patrimonio e gli scrisse una lettera di addio. Anne morì qualche giorno dopo per una overdose di laudano, una mistura di alcol e oppio, usata come sonnifero. Suo padre non volle Buchanan al funerale.
Una ventina di anni dopo, James Buchanan, che aveva lasciato la carriera di avvocato per la politica, scrisse una lettera rivelatrice a una amica. Riferendosi alla lontananza dell’amico William Rufus King, raccontava di sentirsi solo e di avere corteggiato altri gentiluomini senza successo. Per dieci anni, i senatori Buchanan e King avevano condiviso un appartamento a Was…
Una ventina di anni dopo, James Buchanan, che aveva lasciato la carriera di avvocato per la politica, scrisse una lettera rivelatrice a una amica. Riferendosi alla lontananza dell’amico William Rufus King, raccontava di sentirsi solo e di avere corteggiato altri gentiluomini senza successo. Per dieci anni, i senatori Buchanan e King avevano condiviso un appartamento a Was…
Fu il primo presidente gay della Storia americana, ma la biografia ufficiale della Casa Bianca lo definisce «scapolo a vita». James Buchanan era nato in Pennsylvania nel 1791. La sua vita privata, più interessante di quella pubblica, fu segnata dal tragico fidanzamento con l’ereditiera Anne Coleman. Lei, sentendosi trascurata e tradita, capì che il giovane Buchanan puntava al patrimonio e gli scrisse una lettera di addio. Anne morì qualche giorno dopo per una overdose di laudano, una mistura di alcol e oppio, usata come sonnifero. Suo padre non volle Buchanan al funerale.
Una ventina di anni dopo, James Buchanan, che aveva lasciato la carriera di avvocato per la politica, scrisse una lettera rivelatrice a una amica. Riferendosi alla lontananza dell’amico William Rufus King, raccontava di sentirsi solo e di avere corteggiato altri gentiluomini senza successo. Per dieci anni, i senatori Buchanan e King avevano condiviso un appartamento a Washington, indicati maliziosamente come «gemelli siamesi» (al tempo sinonimo di gay).
Con la sua lunga esperienza politica e diplomatica, Buchanan vinse le presidenziali del 1856, nel pieno dello scontro sullo schiavismo. Indeciso a tutto, finì col peggiorare le cose. Nel passare le consegne a Lincoln gli disse: «Se è contento di entrare alla Casa Bianca quanto io lo sono di uscirne, lei è un uomo davvero felice». James Buchanan morì nel 1868.
(22 aprile 2016)
Una ventina di anni dopo, James Buchanan, che aveva lasciato la carriera di avvocato per la politica, scrisse una lettera rivelatrice a una amica. Riferendosi alla lontananza dell’amico William Rufus King, raccontava di sentirsi solo e di avere corteggiato altri gentiluomini senza successo. Per dieci anni, i senatori Buchanan e King avevano condiviso un appartamento a Washington, indicati maliziosamente come «gemelli siamesi» (al tempo sinonimo di gay).
Con la sua lunga esperienza politica e diplomatica, Buchanan vinse le presidenziali del 1856, nel pieno dello scontro sullo schiavismo. Indeciso a tutto, finì col peggiorare le cose. Nel passare le consegne a Lincoln gli disse: «Se è contento di entrare alla Casa Bianca quanto io lo sono di uscirne, lei è un uomo davvero felice». James Buchanan morì nel 1868.
(22 aprile 2016)