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Warren G. Harding, un presidente d'azzardo

(Andrea Bozzo) 
Precursore del Clinton sassofonista, amava suonare il corno ed esibirsi in pubblico. Tra le sue passioni, il poker e il whisky, che non abbandonò nemmeno nei tre anni da presidente (1921-23)
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Un avversario definì i suoi discorsi «un esercito di frasi pompose in cerca di un’idea». Warren Gamellel Harding era un vero politico, spregiudicato e affabulatore. Nato in Ohio nel 1865, aveva guadagnato i primi soldi vendendo assicurazioni sulla vita a Marion, una quieta cittadina rurale. A 22 anni, con una vincita a poker, comprò il settimanale Marion Star. Il diretto concorrente era il ricco editore Amos Kleg e Harding risolse il problema sposandone la eccentrica figlia Florence, divorziata e di 5 anni più grande di lui. Una moglie molto ambiziosa che si rivelò un’ottima socia in affari. Il Marion Star diventò quotidiano. Harding sapeva come conquistare il consenso. Sempre pronto a stringere mani e a dare pacche sulle spalle, impeccabile e sorridente, fu eletto senatore dell’Ohio e poi senatore a Washington. Suonava il corno e non disdegnava di esibirsi in pubblico, precursore del sassofonista Bill Clinton.

Alle pre…
Un avversario definì i suoi discorsi «un esercito di frasi pompose in cerca di un’idea». Warren Gamellel Harding era un vero politico, spregiudicato e affabulatore. Nato in Ohio nel 1865, aveva guadagnato i primi soldi vendendo assicurazioni sulla vita a Marion, una quieta cittadina rurale. A 22 anni, con una vincita a poker, comprò il settimanale Marion Star. Il diretto concorrente era il ricco editore Amos Kleg e Harding risolse il problema sposandone la eccentrica figlia Florence, divorziata e di 5 anni più grande di lui. Una moglie molto ambiziosa che si rivelò un’ottima socia in affari. Il Marion Star diventò quotidiano. Harding sapeva come conquistare il consenso. Sempre pronto a stringere mani e a dare pacche sulle spalle, impeccabile e sorridente, fu eletto senatore dell’Ohio e poi senatore a Washington. Suonava il corno e non disdegnava di esibirsi in pubblico, precursore del sassofonista Bill Clinton.

Alle presidenziali del 1920 i repubblicani, ancora una volta divisi, in una tumultuosa Convention nominarono a sorpresa Harding che si era ben lavorato i boss del partito. I democratici avevano scelto Cox, anche lui editore dell’Ohio. Non si capì molto dei programmi dei due candidati ma alla fine prevalse il fascino di Harding.  Lo favorì anche il fatto che per la prima volta votavano le donne e che lui aveva da subito sostenuto le suffragette. Il presidente Harding si lasciò guidare dai boss del Partito Repubblicano che lo avevano scelto e fece assai poco per risolvere la crisi economica del dopoguerra. La gente lo amava e preferiva prendersela con la «gang dell’Ohio», il cerchio magico, con cui il presidente trascorreva notti di poker e di wisky (in barba al proibizionismo). Di Harding si ricordano l’attenzione ai diritti civili (si devono a lui le otto ore di lavoro) e l’enorme investimento in strade per favorire la diffusione delle auto.

La sua fu una presidenza breve e sfortunata. Quando cominciarono a venir fuori le malefatte di alcuni ministri, nell’estate del 1923, Harding provò a rinsaldare il consenso popolare con un viaggio in diversi Stati ma si ammalò e, per gravi complicazioni cardiache e polmonari, morì a San Francisco. Il viaggio in treno della bara verso Washington confermò la popolarità del presidente Harding, salutato lungo i binari da 9 milioni di americani. Subito dopo vennero alla luce gli scandali e la corruzione del suo governo. La moglie Florence aveva invano provato a limitare i danni bruciando tutte le carte private del Presidente. Un paio di ministri finirono in carcere e la reputazione di Harding fu macchiata anche dalle rivelazioni di una  presunta amante.

Alla sua morte, girarono perfino voci di un complotto ordito dalla moglie e dal medico curante. Le voci tornarono un anno dopo quando il dottore, mentre era in visita da Florence, morì all’improvviso, ma si spensero definitivamente quando, dopo altri 6 mesi, morì anche Florence per i suoi cronici problemi renali.                         


(22 luglio 2016)