La tranquilla città a sud dell'Olanda, a mezz'ora di treno da Rotterdam e da Amsterdam, è una fucina di tendenze, un luogo di studi su tutto ciò che fa design. Potrebbe essere definita la culla degli oggetti di uso contemporaneo, di quelli che si usano nella vita di tutti i giorni. L'ultimo lettore MP3 grande quanto una zolletta di zucchero? L'asciugacapelli da viaggio ergonomico? L'home-theatre con effetto dolby surround di ultima generazione? La eco-lampadina a consumo ridotto?
Con ogni probabilità anche se non ci si pensa affatto, il progetto e il design di questi oggetti appartengono alla città e più precisamente alla Philips, azienda che proprio ad Eindhoven, da più di un secolo, ha radici tecnologiche e sociali: un monumento ad un membro della famiglia svetta infatti nel piazzale della stazione. E non è un caso che in questa città affacciata sul fiume Dommel dove sembra che l'architettura sia veramente e continuamente in progress, abbia sede la Design Academy, la più prestigiosa scuola in Europa che attira studenti dall'intero continente.
Proprio quest'anno la tradizionale settimana della presentazione delle tesi e dei lavori degli studenti, la "Week Van Het Onthwerp", ad ottobre (workshop, tavole rotonde, simposi, visite guidate e conferenze che attraversano il design dall'idea al prodotto), è stata aperta al pubblico per la prima volta ed è diventata una vera kermesse a confermare l'attenzione, ma anche la vocazione della città, verso il settore. Una visita al nuovo Van Abbe Museum con la sua forma insolita, opera dell'architetto Abel Cahen, e agli spazi interni che ospitano opere di Chagall e dei gruppi De Stijl e Cobra, è un'esperienza sensoriale oltre che artistica, come quella di assistere ad un concerto al Muziekcentrum Frits Philips, l'Auditorium della città che, inutile dirlo, ha un'amplificazione da deliziare le orecchie (calendario e date concerti sul sito www.philipshall.nl).
Eindhoven accoglie sempre con favore i giovani talenti che vengono da tutto il mondo per frequentare le università, prima tra tutte The Technical University (www.tue.nl) dove recentemente lo studio di architettura di Diederen Dirrix-Van Wylick ha realizzato due nuovi padiglioni e dove a breve vedranno la luce altri due edifici dai nomi suggestivi: Vertigo e Blob, progettati da Koen van Velzen e Jurgen Bey. E se le strade dello shopping sono tra Grote Berg, Kleine Berg e Hoogstraat e la vita notturna è concentrata nel piccolo quartiere di Het Stratuseind, l'ideale per una pausa sono i parchi De Ijzeren Man, per passeggiare liberamente; mentre le risate e lo svago dei bambini abitano al parco divertimenti Het Land Van Ooit, per essere catapultati all'epoca di cavalieri, dame e briganti.
E se capita durante la passeggiata di incontrare una sorta di disco volante con tanto di zampe poggiate a terra, niente paura: non è la casa dei Pronipoti dei celebri cartoni animati Hanna & Barbera, ma l'Evoluon, il vecchio museo Philips degli anni '60 progettato dagli architetti Kalff e De Bever oggi divenuto un centro congressi e ristorante (www.evoluon.nl) e sostituito dal nuovo museo a Looyenbeemd, 14 di stampo più tradizionale che illustra le fasi dell'evoluzione tecnologica, dal telegrafo al computer e dedicato ai curiosi onnivori.