Viaggi

Trasimeno (Umbria)

Scene del Perugino

Da Città della Pieve a Panicale e poi su fino a Tuoro: un viaggio sulle rive del lago attraverso i capolavori di Pietro Vannucci, per scoprire il fascino di quei luoghi da lui resi immortali e rimasti nel cuore di Goethe e Stendhal

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Le dolci colline dove i boschi si alternano ai campi di mais e di girasole, dove i vigneti lasciano il posto a lunghe distese di ulivi, mentre borghi e castelli ancora orlano lo specchio d'acqua del Trasimeno.

Quell' "argenteo velo", come lo aveva definito il poeta inglese George Byron, che colpì a tal punto Goethe e Stendhal da avere una menzione speciale nei diari che raccontano il loro viaggio verso Roma. Da allora, poco o nulla è cambiato nel paesaggio naturale che circonda il lago Trasimeno: in quel territorio compreso tra Umbria e Toscana, che da Città della Pieve va verso Paciano e Panicale e poi su sino a Castiglione del Lago e Tuoro, dove aleggia ancora l'amara memoria della prima sconfitta romana per mano cartaginese.

Uno scenario da sogno consegnato definitivamente alla storia dalle opere di Pietro Vannucci - meglio conosciuto come il Perugino, nato appunto a Città della Pieve intorno al 1450 - che resta nell'immaginario del viaggiatore colto come la quintessenza del paesaggio italiano. Ed è partendo proprio da Città della Pieve che è possibile ripercorrere, attraverso i quadri del Perugino, il fascino dei luoghi conosciuti dall'artista fin dalla giovinezza e da lui resi immortali grazie a quella particolare "fusione tra l'intonazione sentimentale delle figure e il loro collocarsi nello spazio".

Come avviene nella famosa "Adorazione dei Magi", conservata all'oratorio di S. Maria dei Bianchi, dove l'evocazione delle dolci colline con in mezzo il lago, non è solo sfondo, ma dialoga con i personaggi. E Città della Pieve, oltre alle opere che si ammirano nella cattedrale e nella chiesa di S. Pietro, custodisce poi un altro capolavoro: è la "Deposizione dalla Croce" del 1517, che si trova in S. Maria dei Servi.

Proseguendo, tra arte e natura, per il nostro itinerario si arriva invece a Panicale, dove tra l'estate e l'autunno si susseguono quest'anno una serie di iniziative legate al quinto centenario della realizzazione dell'affresco "Il martirio di S. Sebastiano", custodito all'interno dell'omonima chiesa.

Per l'occasione, è in programma il 22 di agosto un concerto di musiche rinascimentali, mentre il 7 e l'8 ottobre si terrà un convegno proprio sul tema "Perugino e il paesaggio del Trasimeno". Ma quell'ambiente bucolico, non propriamente umbro e non ancora Toscana, che si estende tra il quarto lago d'Italia e la Valdichiana e oltre a Pietro Vannucci ha ispirato anche Masolino da Panicale, ospita poi un importante ciclo pittorico riconducibile al manierismo tosco-romano, che ha in Niccolò Circignani, detto il Pomarancio, uno dei suoi massimi esponenti.

Di lui restano, nelle rinascimentali residenze corgnesche di Città della Pieve e Castiglione del Lago, celebri affreschi realizzati nella seconda metà del '500, che fanno dell'area a sud del Trasimeno uno splendido scrigno in cui brillano i tesori di oltre un secolo di pittura umbra. Ma non solo. Perché, superati Magione e Passignano - dove dal '95 ha sede il Parco naturale del lago Trasimeno - si arriva a Tuoro.

Qui, il suggestivo incanto del Campo del Sole, un originale museo all'aperto fatto di sculture realizzate da artisti contemporanei di varie nazionalità utilizzando la pietra arenaria delle cave locali, ingentilisce un po' il truce ricordo della Battaglia del Trasimeno. Tuoro infatti lega il suo nome alla storica sconfitta subita dai romani, guidati dal console Flaminio Nepote e colti di sorpresa dall'attacco sferrato all'alba, nel 217 a.C., da Annibale.

A ricordo del tragico evento - fu infatti un massacro terribile, dove persero la vita oltre 15 mila soldati - si può visitare il Centro di documentazione permanente e il percorso storico archeologico della Battaglia, realizzato negli anni '80 . E la storia ritorna attuale, il passato si fa presente, nelle calde sere d'estate, tra luglio ed agosto, quando il dramma della disfatta romana viene rievocato in un evento teatrale, la "Missione Annibale": un viaggio-avventura, con tratti in pullman ed altri a piedi, che ricrea il clima e le atmosfere dell'epoca, coinvolgendo gli spettatori come fossero protagonisti (info: 075-825220).

Mentre Medioevo e Rinascimento riprendono a vivere sulle rive del Trasimeno nel palio delle Barche (a fine luglio a Passignano) e in quello dei Terzieri (dal 10 al 21 agosto a Città della Pieve), ambientato proprio nel periodo in cui visse il Perugino. Ma accanto all'arte e alla storia, sulle rive del lago torna anche la musica con il Festival Trasimeno Blues che, gli ultimi dieci giorni di luglio, offre ogni sera un concerto gratuito, ad eccezione di quello di chiusura (www.trasimenoblues.net).

(26 maggio 2005)