La tua isola che c'è
Rory Cappelli"La ragione" scriveva Kant "è un'isola nel mare dell'irrazionale".
Le isole. Luogo fisico, certo. Ma anche efficace metafora. Luogo mitico e reale. C'è chi le odia, con tutto sé stesso. C'è chi le ama e non c'è niente da fare, non riesce ad allontanarsene. C'è chi non ci metterebbe mai piede. Chi si sente vivo solo quando è circondato dal mare, che a un altro rende claustrofobico. C'è chi sta bene quando la costa del continente è lontana chilometri. C'è chi le trova soffocanti e chi le trova accoglienti. Chi non può vivere in un posto che dopo due giorni conosce in ogni angolo, chi non sopporta le grandi distanze.
Le isole non lasciano indifferenti. Mai. Gli isolani non riescono a…
"La ragione" scriveva Kant "è un'isola nel mare dell'irrazionale".
Le isole. Luogo fisico, certo. Ma anche efficace metafora. Luogo mitico e reale. C'è chi le odia, con tutto sé stesso. C'è chi le ama e non c'è niente da fare, non riesce ad allontanarsene. C'è chi non ci metterebbe mai piede. Chi si sente vivo solo quando è circondato dal mare, che a un altro rende claustrofobico. C'è chi sta bene quando la costa del continente è lontana chilometri. C'è chi le trova soffocanti e chi le trova accoglienti. Chi non può vivere in un posto che dopo due giorni conosce in ogni angolo, chi non sopporta le grandi distanze.
Le isole non lasciano indifferenti. Mai. Gli isolani non riescono a dimenticare di essere tali. Ovunque vadano si portano dietro quel "marchio": di essere nati e cresciuti in un posto circondato dall'acqua. E ricercano quella condizione, ancora e ancora. Oppure cercano di sfuggirla. "Sono isolana, certo. Ma non mi piace vivere in un posto isolato dal mare" dice Tania Forcisi, psicomotricista di Catania. "Perché mi sento lontana dal centro. E a me piace invece essere al centro di quello che accade. Perché non me ne vado? Perché qui sono nata e cresciuta. Perché qui lavoro. Ma se fossi nata da un'altra parte non verrei a vivere in Sicilia. La spazialità che si crea nella tua testa vivendo in una città come Roma è diversa da quella che hai vivendo qui, a Catania: da lì in un'ora e mezza sei a Firenze, in due a Napoli. Qui dove vai? A Enna? Essere isolano comunque è chiusura. E a me non piace la chiusura".
L'isola per vivere, l'isola per le vacanze. Claudio Parenti, programmatore di computer di Milano, non ha avuto dubbi: "Per il viaggio di nozze dove potevamo andare se non in un'isola? Solo un'isola può diventare un nido d'amore, qualcosa che ti ricordi per sempre come una magia, una malìa, un incanto.
Siamo andanti a Turtle Island nel sud del Pacifico, nelle Fiji: è stato bellissimo. Come vivere dentro un film per due settimane. Non a caso il resort è stato ideato e voluto da Richard Evanson, un pioniere della televisione via cavo. In tutta l'isola ci sono solo 14 "bures", una sorta di bungalow di fronte alla spiaggia tutti in stile polinesiano, in paglia e legno, con palme, noci di cocco e queste spiagge bianchissime con le acque turchesi... L'isola non può ospitare più di 28 persone per volta. Ma puoi anche non incontrare nessuno perché ogni bure ha una spiaggia privata. La mattina" continua Claudio "andavamo a nuotare e poi a fare giri in barca, oppure andavamo in canoa o facevamo snorkelling. A mia moglie piace andare a cavallo: potevamo fare anche questo! Insomma: un sogno. No: non è stato noioso anche se dopo due giorni l'avevamo girata tutta. Non è mai noioso in posti così: e come potrebbe?". L'isola tropicale, incantata, elegante e bellissima, è certamente un must per un viaggio di nozze o per una vacanza esclusiva.
Un po' meno scontato è una moda che si va diffondendo sempre di più: quella di affittare un'isola con un gruppo di amici per festeggiare una laurea, un compleanno, una promozione oppure, semplicemente, per trascorrere una vacanza in compagnia, certo, ma unicamente delle persone che si sono scelte.
I prezzi non sono neanche particolarmente esagerati, se si pensa che per esempio, senza andare troppo lontano, si può affittare Horse Island, un'isola situata al largo della costa sud ovest dell'Irlanda, per 12 persone a circa 5400 euro a settimana, che equivalgono a 450 euro a testa a settimana. Le case in affitto sono tre, tutte con mobili di design, come per esempio i letti che hanno la forma di una barca (per maggiori dettagli, vedi box a pagina 18). Deve piacere il clima irlandese e anche quei paesaggi malinconici, densi di verde e di colori del nord. Ma se piacciono altri colori, anche in Italia si possono affittare isole intere: come l'Isola Galli, sulla costa di Amalfi che può ospitare fino a 12 persone nelle sei stanze da letto della villa. Nel 1920 l'isola fu trasformata dal famoso architetto Le Corbusier da fortificazione ad approdo privato, con un grande giardino terrazzato rivolto verso Capri e la costa di Amalfi. L'isola è poi appartenuta a Rudolf Nureyev, il ballerino russo, che ha fortemente influito sugli arredi e sui decori, creandone alcuni egli stesso.
Sono decine, poi, spostandosi più lontano, le isole che si possono affittare: nei Caraibi, nel Pacifico, alle Hawaii, in Canada. Qui si può anche scegliere di soggiornare lungo il Mersey River, nel Mersey River Lodge, che offre 5 stanze doppie, ognuna con bagno privato, e dei dintorni di incredibile bellezza: le spiagge dell'Atlantico a 15 chilometri, il whale watching nella famosa Bay of Fundy a 70 chilometri. Se si vuole un'isola tutta per sé, si può andare con la famiglia, due adulti e fino a due bambini, a Sleepy Cove, un'isola che si trova nel Shubenacadie Grand Lake, a soli 20 chilometri da Halifax, la capitale della Nuova Scozia. Si può fare di tutto: nuoto, windsurf, vela, canoa, pesca, escursioni, e anche giocare a tennis o a golf.
Spostandosi in un'altra parte del globo, con attrattive del tutto differenti, ecco Mai Moana Island, nel sud Pacifico, nella Polinesia francese, a 280 chilometri a nord ovest da Tahiti. È la più piccola isola di Bora Bora: può ospitare fino a 6 persone nei tre bungalow spaziosi e confortevoli. Circondata dalla barriera corallina, a disposizione degli ospiti ha un ristorante che serve piatti francesi e specialità polinesiane. Si può affittare l'intera isola (a pensione completa) per 500 euro al giorno.
L'altra moda, che è tale per chi, ovviamente, può permetterselo, è quella di comprarsi l'isola dei propri sogni. In vendita si trova proprio di tutto, persino l'isola di Sant'Antonio a Torcello, vicino a Venezia, con quasi otto acri di terreno, una villa che può ospitare fino a venti persone, alberi da frutto, olivi, vigneti, approdo privato che può ospitare diverse barche contemporaneamente, Torcello a 10 minuti di distanza, Venezia poco di più. Il prezzo? Solo su richiesta.