Sede delle istituzioni europee, del quartiere generale della Nato, la capitale belga è diventata terra di ineguagliabili opportunità professionali. Fioriscono le banche d'affari, gli studi legali, gli uffici di consulting e, di conseguenza, i ristoranti, i bar e i centri culturali. E sono tornati i giovani.
Grazie al dinamismo della città, ai salari vantaggiosi, agli affitti estremamente convenienti rispetto alle altre metropoli europee, sono principalmente ragazzi tra i 20 e i 30 anni provenienti da tutta Europa che affollano le vie del quartiere europeo durante il giorno, le vinerie intorno a Place du Chatelain la sera e le strade di Marolles nei weekend. Bruxelles è la capitale più verde del continente dopo Vienna.
Ogni mattina gli amanti del jogging popolano i sentieri del Parco del Cinquantenario, all'est della città e nei weekend e nelle pause pranzo primaverili sono frequenti i pic-nic nel Parco del Palazzo reale a sole tre fermate di metropolitana da Place Schuman. La città investe moltissimo su suoi numerosi parchi e giardini pubblici spesso teatro di mostre, concerti, spettacoli e kermesse cinematografiche.
Esempio più vitale di questo fortunato connubio tra natura e cultura è il giardino botanico. Situato a nord della città, è sede del Centro culturale della comunità vallone. Ospiterà dal 29 aprile al 6 maggio 2006 "Les nuits du Botanique", un festival annuale di musica pop e rock francese e straniera.
Il comune di Ixelles è uno dei più vivaci della città. Qui si trova il quartiere universitario dell'Università Libera di Bruxelles (ULB). Nei numerosi bar intorno all'Ateneo, come il Cafè Belga, si può gustare sulla riva di piccoli laghetti artificiali della buona birra a basso costo e una porzione delle tradizionalissime patatine fritte.
Sempre ad Ixelles si trova anche Matongué, il quartiere degli immigrati congolesi, dove si è inebriati dai profumi dei frutti esotici esposti sulle stradine del quartiere fino a tarda notte. Spostandosi verso est si arriva nella zona europea dove cambiano facce e lingue. Una volta chiuse le istituzioni, dalle 6 in poi il quartiere si svuota, tranne che per i pub irlandesi e per la Place du Luxembourg, luogo di incontri professionali e privati dei giovani europeisti.
Il bar più famoso della piazza con delle happy hours da non perdere è sicuramente Ralph's, un ambiente sofisticato e multiculturale accompagnato da ottima birra. Inoltre, i dintorni di piazza Schuman rimangono ancora tra i migliori per chi vuole sperimentare ristoranti etnici e cucina italiana. I prezzi sono più cari, ma la qualità è garantita. Le piccole rue intorno all'Avenue Louise e alla Place du Chatelain sono ideali per gli acquisti ricercati di vestiti e bigiotteria e per una pausa pranzo veloce e leggera, l'indirizzo più frequentato è Raconte-moi des Salades sulla Place du Chatelain che offre 30 tipi di differenti insalate biologiche.
Tra le stradine intorno all'Avenue Louise inizia, poi, la serata degli stranieri residenti in città che normalmente si conclude a sud verso Marolles. Questo quartiere è tra i più eleganti e di tendenza della città. Zona degli antiquari durante il giorno, meta ideale per il brunch domenicale, si trasforma nelle notti tra il giovedì e il sabato. Qui si trovano le discoteche più frequentate della città come l'Havana e il Fuse e qui si possono gustare le migliori mitragliette di Bruxelles. Così vengono chiamati i panini farciti di carne e patatine fritte che si concede il popolo della notte dopo ore ed ore di danze estenuanti.
Cuore della città rimane la nota Grand Place definita da Jean Cocteau "il più bel teatro del mondo". La Piazza è principalmente una meta turistica, ma viene presa d'assalto anche dagli abitanti di Bruxelles la domenica mattina quando si può assistere al suggestivo mercato degli uccelli, uno degli ultimi rimasti in Europa.
Se amate la moda minimalista e innovatrice questo è il quartiere che offre più scelta. La Rue Antoine-Dansaert è la sede degli atelier di Dries Van Noten e degli altri stilisti d'avanguardia belgi. Per chi vuole scoprire caratteristiche e piaceri della vera birra belga, a pochi passi dalla Grand Place, iniziano i bar e pub del quartiere di Les Halles Saint Jery.
Soste obbligate: il bar Le Roi de Belge e e per ascoltare un po' di musica francofona in una cornice unica in città Le Goupil le fol. Infine, uscendo un po' dal centro è sicuramente da visitare durante i week end, Le marché du Midi, il più grande mercatino delle pulci di Bruxelles. Questa specie di Porta Portese versione belga si trova a due passi dalla stazione Sud della città, la Gare du Midi. Tra i chioschi del mercato a parte merletti, vestiti e biciclette, si possono trovare a poco prezzo pezzi di bigiotteria liberty.
Come conferma finale del legame che intercorre tra la città e i suoi giovani, non si può non citare il fatto che Bruxelles è la capitale europea del fumetto. A parte il monumentale Centre Belge de la Bande Dessinée, che ha sede vicino al giardino botanico in un edificio realizzato da Victor Horta nel 1905, le vie della metropoli ci sorprendono con facciate di palazzi da cui escono fuori nelle loro pose più famose i grandi personaggi del fumetto belga e non solo.
Per chi invece ama il cinema, da non perdere le Musée du Cinema tra la Grand Place e il Palazzo reale. Tra le particolarità di questa affascinante capitale anche Le Théatre de Toone. Situato in pieno centro in un palazzo del 1696, alla fine di una piccola via senza uscita, questo teatro delle marionette per adulti da quasi duecento anni fa vivere i suoi personaggi in legno costruiti ancora secondo tradizione. Al piano terra la taverna Chez Toone, dove potrete ritrovare un po' di autenticità in un quartiere circondato da ristoranti e bar turistici. Anche se non parlate francese, vale la pena di visitare questo luogo, l'ultimo teatro originale di marionette rimasto in città. A fine '800 se ne contavano 45.