Il mare è il più vario che si possa incontrare. Le spiagge le più diverse. I prezzi i migliori al momento sulla piazza. Arrivarci non è difficile. Questa cittadina di appena 11 mila anime è a 70 chilometri da Smirne (Izmir). Dunque distante una sola ora di macchina, e lontana solo 10 minuti dalla più conosciuta Cesme, sulla punta inferiore del promontorio che da Smirne si dirige verso il Mare Egeo. Oggi molta della buona società di Istanbul e Ankara, stanca forse dei perenni riti estivi di Bodrum dove sembra che quasi l'intera Turchia si riversi nella bella stagione, si ritrova qui. E da qui parte per scegliere, ogni giorno, una località diversa, una spiaggia più nuova fra le tante possibili a dieci minuti di auto o di "dolmush", i comodi pullmini che portano ovunque. Club e stabilimenti hanno tutti una caratteristica costante: una bellezza sfarzosa a prezzi minimi. C'è ad esempio "Granada", grande distesa verde costellata di alberi e palme. Decine di amache dove rilassarsi o alti materassi bianchi e cuscini giganti dove potersi sdraiare. All'ingresso una tessera magnetica consente di evitare il continuo passaggio di denaro per andare a pranzo o consumare un aperitivo ascoltando atmosfere locale.
Molto simile lo stabilimento dirimpetto alla baia, "Sole mare". In località Pashalimani, la spiaggia dei Pasha, a un paio di chilometri da Alacati, sul litorale ci sono un paio di insenature divise per stabilimenti. Sono ognuno diverso dall'altro. Ne citiamo due per tutti. "Aqua", organizzato in terrazze digradanti verso il mare, è composto anche da due piscine di acqua sulfurea, a 25 e a 45 gradi. Adulti e bambini ci sguazzano felici. Qui, direttamente in vasca, a una certa ora vengono serviti gli aperitivi. L'atmosfera è quella di un party in discoteca, solo che si è in costume da bagno e immersi nell'acqua. "Fontana" invece, splendida insenatura di mare caldissimo e piacevole, è proprio l'ideale per le famiglie. Si è serviti da camerieri sotto una struttura fatte di palme intrecciate. Spiaggia cortissima, sufficiente appena a sistemare i lettini, e poi il mare caldo. Unica nota stonata: il livello della musica, a volte francamente assordante.
Ma Alacati è nota soprattutto fra gli addetti ai lavori come il "paradiso del surf". Sportivi di tutte le parti del mondo si riuniscono più volte all'anno sulla costa dell'Egeo per partecipare a gare e allenamenti in strutture molto organizzate, preparate appositamente per gli specialisti della tavola. Neozeolandesi, americani, canadesi, sono di casa qui. Il vento della baia, costante tutto l'anno, permette a principianti e appassionati di poter contare quotidianamente su un flusso d'aria tale da spingere il mezzo in ogni direzione.
Alacati è ben consapevole di avere "il vento in poppa", come dice il pacato sindaco Muhittin Dalgic. "Sono ormai diverse stagioni - spiega il primo cittadino - che i visitatori turchi e stranieri premiano questo piccolo centro per la bellezza, l'accoglienza e le sue attività".
"Sicuramente il grande sviluppo del paese è venuto dal surf. Così negli ultimi anni abbiamo costruito molte abitazioni, alcune anche di gusto veneziano, proprio sopra la baia del surf. Ma sempre facendo molta attenzione al rispetto dell'ambiente". Le nuove case, ancora odorose di pittura, appaiono bellissime e di diversi colori. Il piano regolatore ha inserito le aree abitative in una zona limitrofa al lago di addestramento per i surfisti. Così il binomio verde-azzurro comunica al visitatore che osserva la città dall'alto una sensazione di grande effetto cromatico.