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L'importanza dei sapori perduti

Le Guide gastronomiche propongono ristoranti di moda e di tendenza. Il Gambero Rozzo va invece alla ricerca di una cucina “sincera” a prezzi ragionevoli, in tutte le regioni italiane
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È uscita l’edizione 2007 del “Gambero Rozzo”, la Guida alle osterie e trattorie d’Italia redatta da Carlo Cambi che lo scorso anno, alla prima uscita, fece parlare molto di sé per la sua diversità nel panorama delle Guide dei ristoranti. Cambi, che fa il giornalista da oltre «un quarto di secolo», come lui stesso ama dire, e da tempo si occupa di enogastronomia e territorio, ha fatto un ragionamento molto semplice: la ristorazione di qualità è diventata una moda e come tutte le mode ha perduto i suoi connotati originari. Gli chef si sono trasformati in “divi” e i loro locali stanno diventando i nuovi “luoghi di culto”, dove il cibo va venerato e dove solo chi può spendere cifre molto alte può andare. E allora, risponde Carlo Cambi a queste riflessioni, è il momento di tornare alla sostanza del problema: si devono scoprire e promuovere i ristoranti che, ad un prezzo ragionevole, propongono una cucina…
È uscita l’edizione 2007 del “Gambero Rozzo”, la Guida alle osterie e trattorie d’Italia redatta da Carlo Cambi che lo scorso anno, alla prima uscita, fece parlare molto di sé per la sua diversità nel panorama delle Guide dei ristoranti. Cambi, che fa il giornalista da oltre «un quarto di secolo», come lui stesso ama dire, e da tempo si occupa di enogastronomia e territorio, ha fatto un ragionamento molto semplice: la ristorazione di qualità è diventata una moda e come tutte le mode ha perduto i suoi connotati originari. Gli chef si sono trasformati in “divi” e i loro locali stanno diventando i nuovi “luoghi di culto”, dove il cibo va venerato e dove solo chi può spendere cifre molto alte può andare. E allora, risponde Carlo Cambi a queste riflessioni, è il momento di tornare alla sostanza del problema: si devono scoprire e promuovere i ristoranti che, ad un prezzo ragionevole, propongono una cucina “sincera” del territorio, senza “divismo” e voglie di protagonismo sulla scena televisiva e giornalistica. Ecco, dunque, oltre mille indirizzi di ogni regione d’Italia, un grande e appassionato viaggio che visita la «cucina casereccia», «ricette tradizionali e creazioni originali», le «conduzioni familiari» e i «locali storici». Tutto con un occhio attentissimo al portafoglio con prezzi che vanno mediamente dai 20-25 euro ad un massimo di 30-35. Il volume, per ogni indirizzo è attento a presentare, oltre ai piatti di ogni locale, la storia dello stesso e la storia o la magia dei luoghi, particolare non secondario per chi unisce i piaceri del palato a quelli della mente.