Quella del 2001 è la prima annata del Brunello di Montalcino DOCG della Fattoria dei Barbi lavorata con la “criomacerazione” o macerazione prefermentativa a freddo, metodo applicato finora solo alle uve bianche, mai ai vini rossi. Questo Brunello viene esclusivamente da uve Sangiovese, vitigno “difficile” che ha la buccia dura e cede con difficoltà il suo contenuto. Il Brunello di Montalcino ha dato le sue più grandi espressioni nelle annate diventate celebri del 1932, 1957, 1964, 1975, anni in cui la raccolta è stata tardiva, con le cantine e le stesse uve molto fredde dalle bucce ammorbidite dalle gelate mattutine. Oggi che il clima è più caldo, Cinelli Colombini, titolare della Fattoria dei Barbi di Montalcino in provincia di Siena, ha avuto un’idea che prende ispirazione dal passato, quella di usare il ghiaccio secco, permettendo alle uve di raffreddarsi velocemente e riproducendo così le condizioni naturali delle migliori annate del passato. La macerazione prefermentativa a freddo, rispetto alla macerazione tradizionale, ha un vantaggio: quello di ottenere vini più strutturati e con intensità colorante più alta che, dopo l’affinamento in botti di rovere di Slavonia per più di due anni, presenta caratteristiche di rotondità e morbidezza al palato. Il colore è rosso rubino intenso con leggere sfumature granate. I profumi sono quelli di confettura di prugne, visciole sotto spirito e frutti di bosco arricchiti da note speziate che ricordano il pepe nero e il cioccolato.