A pochi metri da lui, uno dei coccodrilli americani (crocodylus acutus) del lago Enriquillo, nuota tranquillamente. Siamo nel Parco Nazionale Isla Cabritos, nel cuore della penisola di Pedernales, Repubblica Dominicana, a 40 metri sotto il livello del mare. L'innalzamento del terreno circostante in tempi antichi ha isolato questa depressione dal mare, dando vita all'unico bacino interno del Paese, che vanta il record di lago più grande delle Antille. La forte evaporazione e le pochissime precipitazioni rendono le sue acque tre volte più salate di quelle dell'oceano, e queste creano un ecosistema unico, dichiarato Riserva della Biosfera dalle Nazioni Unite.
L'emozione dell'incontro con i coccodrilli è certo la più forte, ma non è l'unica. Sull'Isla Cabritos, la più grande delle tre isole disabitate al centro del lago, diventata Parco Nazionale nel 1974, vivono all'ombra di cactus e piante grasse l'iguana Ricord e l'iguana rinoceronte. Sull'acqua, a migliaia, le macchie rosa dei fenicotteri e delle spatole e numerose altre specie di uccelli acquatici. Poco distante da qui, Pedernales segna il confine con Haiti. La strada sterrata che costeggia le cave di bauxite di Cabo Rojo che donano al paesaggio un colore rosso da inferno dantesco, porta a La Cueva.
Nel minuscolo villaggio uno sparuto gruppo di haitiani - in tanti cercano riscatto e fortuna nella Repubblica Dominicana - ha scelto di vivere cercando riparo nelle baracche di legno addossate a una grotta nella roccia. Sono pescatori e arrotondano volentieri accompagnando i pochi turisti con le loro barche, solcando il mare turchese su cui si riflettono i cactus che crescono sulla costa rocciosa. Fino ad arrivare alla Baia de Las Aguilas, una lingua accecante di sabbia.
Deserta. Nell'interno, la Sierra de Bahoruco è un Parco Nazionale in cui l'ambiente cambia improvvisamente. Mentre si sale sulla montagna, i cactus lasciano spazio prima all'agave e poi ai pini. Pochi passi a piedi e il bosco si apre nell'Hoyo del Pelempito, una spettacolare voragine nata da un cratere spento secoli fa, ricoperta di vegetazione. Affacciati sul bordo, senza traccia di presenza umana, lo sguardo si perde nel vuoto, accompagnato dal cinguettio assordante di varie specie di pappagalli, barancolì e ciguitas.