Nelle cronache il lago è citato spesso, come sfondo di vertici e raduni internazionali. Il principe Carlo, che attraversa il lago con la barca di rito; un gruppo di capi di stato che conversa a bordo lago; il principe del Lussemburgo che parla a un simposio; la principessa giapponese Sayaco che suona la campana della piccola chiesa in mezzo al lago. Gli eleganti alberghi che si succedono sulla riva, mostrano orgogliosi la lunga serie di personalità che negli ultimi mesi sono passate da Bled, per un summit, un matrimonio, una visita.
Ma i motivi per i quali vale la pena visitare Bled sono altri. è un luogo fermo nel tempo, con i palazzi imperiali tutt'intorno al lago, gli alberghi termali, le carrozze d'epoca trainate dai cavalli, le piccole imbarcazioni tradizionali, il bagno anni '30 che dal pontile si allunga verso l'acqua, la piccola isola al centro con la chiesa barocca. Luogo suggestivo e melanconico, il lago sembra uscito da una favola per l'incredibile colore dell'acqua, un intenso blu cobalto che si arricchisce del riflesso dei boschi che lo circondano.
Il panorama offre in ogni stagione dell'anno una diversa tavolozza di colori e sensazioni. I verdi e i marroni delle montagne che circondano le acque. Il bianco della neve in inverno quando il lago si ghiaccia. Il blu cangiante dell'acqua, che si può apprezzare da vicino affittando una barca a remi, oppure facendo il tradizionale giro in Pletna, la caratteristica imbarcazione del luogo con tetto a botte che ricorda da vicino la letteratura dei Promessi sposi.
Meta d'ogni escursione in barca è la piccola isola al centro del lago, un tempo dedicata dai popoli Slavi a Ziva, dea dell'amore e della fertilità.Una ripida gradinata, 98 gradini che il futuro sposo dovrebbe fare portando in braccio l'innamorata secondo tradizione, conduce alla Chiesa del diciassettesimo secolo dedicata alla Santa Assunzione di Maria; luogo di pellegrinaggio e devozione che ha subito negli anni molti interventi e modifiche fino ad assumere l'attuale aspetto barocco. Nell'interno in fondo all'unica navata, domina l'altare maggiore in oro con le statue di Enrico II e di Cunegonda del 1747; al lato, due altari in marmo nero e affreschi quattrocenteschi sulle pareti del presbiterio.
Sullo sfondo, tra le colline che incorniciano il lago, sospeso su una roccia che si tuffa in acqua da oltre cento metri di altezza, domina il Blejski Grad. Si tratta del più antico castello della Slovenia, come risulta da documenti del 1011, che testimoniano come l'imperatore tedesco Enrico II lo donò al vescovo di Bressanone. All'interno c'e' anche un piccolo museo, che illustra le vicende di Bled dalla preistoria fino al secolo scorso, con una collezione archeologica dell'età del bronzo e documenti relativi allo sviluppo della signoria feudale, nonchè invece un'esposizione di mobili rinascimentali, barocchi, neoclassici, stile impero e Biedermeier.
Nei mesi estivi, per ricreare l'atmosfera del passato, si svolgono tornei di tiro con l'arco e concerti di musica classica. Poco distante dal castello, di fronte alla piccola isola, è facile scorgere una villa dell'800 recentemente restaurata che poggia su una costruzione contemporanea dalle forme plastiche e sinuose. È opera di Ofis Arhitekti, un gruppo di giovani architetti sloveni - Rok Oman e Spela Videcnik - formatisi fra Ljubljana e Londra. Di fronte alla richiesta del proprietario della villa di raddoppiare la cubatura della villa con un annesso moderno, la risposta dei giovani designer, citati da riviste d'architettura di tutto il mondo ,è stata quella di scavare nelle fondamenta un nuovo piano, sottostante, completamente aperto sul lago, come una nuvola su cui poggia l'antica villa.
Simbolo di un passato sospeso sopra su un solido futuro di cristallo. E di un paese che a due anni dall'entrata nell'Unione Europea affronta la sfida tra memoria e contemporaneo e che ci dice che un luogo fermo nel tempo può convivere con il design e la sperimentazione.