Notturno senza fine
Maria Grazia CasellaÈ Neoclassico, invece, il centro città, che ha il suo cuore nella piazza del Senato su cui svetta il cupolone della Cattedrale luterana che troneggia candida come una meringa in cima a un'imponente scalinata, affiancata dai palazzi del Governo e dell'Università. Il complesso porta la …
È Neoclassico, invece, il centro città, che ha il suo cuore nella piazza del Senato su cui svetta il cupolone della Cattedrale luterana che troneggia candida come una meringa in cima a un'imponente scalinata, affiancata dai palazzi del Governo e dell'Università. Il complesso porta la firma di C.L.Engel, l'architetto più in voga all'inizio dell'800, quando la Finlandia diventa un granducato autonomo sotto la tutela della Russia e la capitale viene dotata di un centro monumentale all'altezza del nuovo status. A sottolineare il legame con la Madre Russia, a due passi dalla piazza centrale, nel 1868 viene costruita la Cattedrale di Uspenski, una delle più grandi chiese ortodosse.
Il suo stile d'ispirazione russo-bizantina con le cupole a cipolla dorate, è l'unica concessione all'esotismo di una città che è invece segnata da linee severe create dai grandi progettisti che hanno lasciato il segno nell'architettura contemporanea. Per ammirare le loro opere bisogna spostarsi al quartiere Kamppi, campionario dello stile finnico del '900. Partendo dalla Stazione ferroviaria in stile tardo Jugend, opera di Eliel Saarinen del 1919, seguendo l'ampio viale Mannerheimintie, si passa davanti al Lasipalatsi, emblema del Funzionalismo finlandese anni '30 e oggi sede di un centro multimediale che riunisce studi Tv, biblioteca virtuale, bar e gallerie d'arte; al Palazzo del Parlamento dall'austero colonnato neoclassico in granito rosso; al Museo Nazionale, che sembra una chiesa con campanile e invece è un capolavoro dello Jugendstil (il Liberty nordico) d'inizio '900 opera del trio Gesellius-Lindgren-Saarinen; all'avveniristico Museo d'Arte Contemporanea Kiasma le cui forme curve racchiudono collezioni dell'Avanguardia baltica, nordica e russa. Con una deviazione si può raggiungere la chiesa di Temppeliaukio, scavata nella roccia, per approdare alla tappa finale di questa passeggiata architettonica: Casa Finlandia, centro congressi dalle linee moderniste, opera di Alvar Aalto, che si specchia nelle acque del golfo di Toolonlahti.
L'edificio è uno dei tanti progetti che hanno reso celebre nel mondo il nome di Aalto, padre del Modernismo e maestro del design contemporaneo. Della sua firma si fregiano anche gli oggetti per la casa che fanno di Artek, lo show-room dell'azienda fondata dallo stesso Aalto oltre settant'anni fa, una delle tappe dello shopping in città. Le sue vetrine si affacciano sull'Esplanade, elegante viale alberato che taglia il centro di Helsinki e che gli abitanti considerano la versione nordica degli Champs Elysées. Non per niente è una parata dei marchi più prestigiosi del Made in Finland: oltre ad Artek (al n. 18), vi si trovano anche i negozi di Iittala (al 25), azienda specializzata in vetri per la casa, di Arabia, sinonimo di ceramica dalle linee essenziali, e di Marimekko (al 14), famoso per le sue collezioni di abbigliamento e biancheria domestica. Per scovare le creazioni di stilisti e designer emergenti del New Finnish Style, basta avventurarsi nel nuovo Design District, quadrilatero di boutique, atelier e gallerie d'arte che si estende tra l'Esplanade e il quartiere Kamppi e ha il suo fulcro nel Design Forum Finland, in Erottajankatu 7. Si tratta di un'istituzione che riunisce un negozio con il meglio della produzione locale, spesso in pezzi unici, e un centro espositivo con mostre sui temi dell'home e dell'industrial design. Da qui lo shopping di tendenza prosegue lungo la Uudenmaankatu, con una puntata da Ivana Helsinki (al 15), esclusivista delle collezioni della giovane stilista finnica Paola Suhonen, da completare con le scarpe e gli accessori in vendita da Nina's (al 14), boutique rosa confetto gestita dalla ex top-model Niina Kurkinen.
In zona non mancano locali e ristoranti, tutti di design, dove domina la New Nordic Kitchen, la nuova cucina che fa già tendenza anche a New York dove due anni fa lo svedese Markus Samuelson è stato nominato chef dell'anno dal New York Times. Scordatevi il solito salmone affumicato e le aringhe: l'innovativa gastronomia si basa sui prodotti agricoli di alta qualità: verdura, pesce, carne, funghi, frutti di bosco che la terra finlandese dispensa con generosità e che si trovano in abbondanza al mercato di piazza Kauppatori e al vicino Wanha Kauppahalli, l'ottocentesco mercato coperto. Sono ingredienti caratterizzati dalla purezza dovuta al gelo degli inverni che distrugge i batteri e da aromi saturi, merito delle lunghe ore di luce estiva. Il risultato: piatti dai sapori decisi e naturali. Tradizionali sono i ravioli con i funghi, la bistecca di alce con cipolle e bacche artiche, i dolci di mele, mirtilli e lamponi serviti nei ristoranti dall'atmosfera lappone come Saaga (Bulevardi 34). Decisamente fusion sono il salmone marinato con sorbetto al coriandolo e la foie gras soup, preparati dallo chef Hans Valimaki nella cucina a vista del Mecca (Korkeavuorenkatu 34), ristorante in stile zen tra i più innovativi della città, con lounge bar. Sulla stessa lunghezza d'onda sono anche i menu "tuttomele" proposti in stagione dal sontuoso Paakonttori (Mikonkatu 23), locale Art Deco in una vecchia banca, e i piatti creativi a base di carne di renna selvatica, funghi dei boschi e confetture organiche di Paula Lindstrom, geniale chef del trendissimo Teatteri (Pohjoisespa 2), ristorante deluxe, ma anche discoteca, lounge e music bar distribuiti sui tre piani di un ex-teatro.
Frequentato da modelle, attori e registi, il Teatteri è il posto giusto per iniziare la serata, dove si può assistere a performance di Finnish jazz degli Slowhill o a un concerto della rock-band Husky Rescue, regina delle hit parade nordiche. Musica dal vivo, nei weekend, anche allo Zetor (Mannerheimintie 3-5), disco-club in stile country west dove la birra scorre a fiumi. Popolare, tra i più giovani, è anche il DTM (Iso Roobertinkatu 28), uno dei più grandi gay club del nord Europa, discoteca su due piani più lounge bar. Atmosfere più soft al Korjaamo (Toolonkatu 51b), discobar frequentato da artisti, giornalisti e creativi, dove tra un cocktail e l'altro si creano le tendenze: si trova in una culture factory che occupa un'ex rimessa dei tram e comprende spazi espositivi, party-room e le redazioni delle riviste più trendy della Finlandia, come Fin, Muoto, Mondo, che dettano legge in fatto di moda, musica e culture alternative.