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Capri a numero chiuso, è scontro

Si arroventa la polemica sugli sbarchi nell'isola azzurra. Intervengono gli assessori Di Lello e Cascetta. Il sindaco: vivibilità a rischio. La Regione: il solito tormentone
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La rivolta di Capri contro il nuovo piano trasporti di aliscafi e traghetti non accenna a sedarsi. Anzi, diventa terreno di scontro sugli ingressi nell'isola azzurra. Il sindaco Ciro Lembo teme l'acuirsi del fenomeno del "mordi e fuggi". «Con questi arrivi da ogni direttrice - protesta - l'isola di Capri non potrà mai essere fruibile né vivibile e tanto più assicurare sicurezza ai turisti in transito». L'assessore regionale al Turismo, Marco Di Lello, replica: «Capri è patrimonio dell'umanità, non capisco l'atteggiamento di chi vorrebbe rendere sempre meno raggiungibile le nostre località turistiche». Il sindaco sostiene che «la contestazione è rivolta al piano orari complessivo, in vigore da ieri fino al 3 novembre, deciso da Regione e Capitaneria di Porto che prevede arrivi e partenze ogni cinque minuti e, in alcuni casi, anche contemporanei, con sbarchi di migliaia di persone».

Capri per una élite privilegiata o isola di tutti? «Anche quest'anno il solito tormentone», è la replica …
La rivolta di Capri contro il nuovo piano trasporti di aliscafi e traghetti non accenna a sedarsi. Anzi, diventa terreno di scontro sugli ingressi nell'isola azzurra. Il sindaco Ciro Lembo teme l'acuirsi del fenomeno del "mordi e fuggi". «Con questi arrivi da ogni direttrice - protesta - l'isola di Capri non potrà mai essere fruibile né vivibile e tanto più assicurare sicurezza ai turisti in transito». L'assessore regionale al Turismo, Marco Di Lello, replica: «Capri è patrimonio dell'umanità, non capisco l'atteggiamento di chi vorrebbe rendere sempre meno raggiungibile le nostre località turistiche». Il sindaco sostiene che «la contestazione è rivolta al piano orari complessivo, in vigore da ieri fino al 3 novembre, deciso da Regione e Capitaneria di Porto che prevede arrivi e partenze ogni cinque minuti e, in alcuni casi, anche contemporanei, con sbarchi di migliaia di persone».

Capri per una élite privilegiata o isola di tutti? «Anche quest'anno il solito tormentone», è la replica dell'assessore di Trasporti della Regione, Ennio Cascetta, «l'anno scorso era la Caremar, questa volta gli orari. Noi, per quanto ci compete, abbiamo fatto tutto quel che si poteva. Nella prossima settimana - spiega - illustreremo in dettaglio tutte le novità importanti per il sistema orari che tendono a migliorare la qualità e l'efficienza del servizio di trasporti, sia per i pendolari e i residenti che per i turisti. Il nuovo orario è stato concordato con tutti i soggetti interessati, compresi i Comuni di Capri e Anacapri, tanto che alcune cose che chiedevano gliele abbiamo date, come l'ultima corsa aggiuntiva Napoli-Capri, e il trasferimento dell'attracco Caremar delle 13,05 al molo Banchinella. Faranno ricorso al Tar? Lo fecero anche 5 anni fa e l'hanno perso».

Lembo non si arrende, invita gli assessori Cascetta, Di Lello e Martano a Capri per verificare le condizioni del porto, affinché «si rendano conto di persona della gravità della situazione». Chiede incontri col prefetto per tentare di limitare i flussi turistici nel periodo estivo. Di Lello insiste: «La scelta non è quella di mettere balzelli come i ticket per gli sbarchi, oppure la chiusura al pubblico con la diminuzione delle corse. Lavoriamo insieme - ha concluso Di Lello - ma l'atteggiamento non può essere di splendido isolamento».

Al suo fianco si schiera la collega della Provincia, Giovanna Martano: «Sono assolutamente contraria a politiche di numeri chiusi e ad eventuali ticket». E proprio contro il ticket voluto dal commissario prefettizio Vincenzo Madonna, circa 200 persone, tra artigiani e commercianti, hanno preso parte ieri a Pozzuoli, alla serrata e corteo promosso da Casartigiani diretto dal segretario regionale, Fabrizio Luongo. Sulle vetrine dei negozi il cartello "cedesi attività, rivolgersi al commissario prefettizio", con il numero telefonico del centralino da contattare.

Intanto i più recenti dati sui flussi turistici in Campania registrano che l'affluenza è cresciuta del 3 per cento in un anno, con Napoli stazionaria, bene le stazioni termali e le zone interne. A Pasqua, il museo di Capodimonte sarà aperto, a Pasquetta pure ma non il parco. Più turisti, migliore ricaduta economica. Chi sono i viaggiatori più spendaccioni? Dall'analisi di mercato condotta da Global Refund emerge che la palma va a quelli dei paesi arabi, seguono americani, russi e cinesi. A Napoli, Penisola Sorrentina, Ischia e Capri si concentra l'80 per cento degli acquisti del Sud Italia, con un trend in crescita del 13 per cento sul volume di vendite della Campania. Sono gli americani i maggiori acquirenti, shopping concentrato soprattutto nella penisola sorrentina (61 per cento del totale dell'area e a Capri con il 52 per cento). Nuovi top spender: i russi e i cinesi che fanno registrare incrementi a tre cifre rispetto agli acquisti 2005. (p.c.)