Il pittore delle isole di carta
di Ambra SomaschiniNel 1835, Alexandre Dumas visitò l'arcipelago siciliano. Una mostra e un libro rievocano oggi quell'avventura. La Repubblica
Una barca a sei remi per sfuggire ai pirati africani: la speronara, albero corto, poppa aguzza, prora curva ornata da uno sperone. Alexandre Dumas vi ha fatto il suo Grand Tour in miniatura alle isole Eolie: è salito a bordo il 5 ottobre 1835, è sceso quattro giorni dopo, ha veleggiato sotto cieli scintillanti, ha toccato terra, ha dormito in un monastero a Lipari, ha ammirato lava e lapilli, scalato Stromboli e Vulcano. Escursione alle Isole Eolie (Nuages editore, 160 pagine, 29 euro) è questo itinerario e tante altre cose: un racconto per immagini, un cahier de voyage, un album da disegno, un puzzle di connessioni storico-letterarie, una mostra internazionale.
Il racconto di Dumas corredato dalle illustrazioni di Giorgio Maria Griffa è uscito il 24 maggio pubblicato da Nuages, galleria d'arte e raffinata casa editrice di Milano, via del Lauro 10, diretta da Cristina Taverna. Taverna e Griffa si incontrano a Stromboli una sera d'estate, legano l'avventura dumasiana a quella del co…
Il racconto di Dumas corredato dalle illustrazioni di Giorgio Maria Griffa è uscito il 24 maggio pubblicato da Nuages, galleria d'arte e raffinata casa editrice di Milano, via del Lauro 10, diretta da Cristina Taverna. Taverna e Griffa si incontrano a Stromboli una sera d'estate, legano l'avventura dumasiana a quella del co…
Una barca a sei remi per sfuggire ai pirati africani: la speronara, albero corto, poppa aguzza, prora curva ornata da uno sperone. Alexandre Dumas vi ha fatto il suo Grand Tour in miniatura alle isole Eolie: è salito a bordo il 5 ottobre 1835, è sceso quattro giorni dopo, ha veleggiato sotto cieli scintillanti, ha toccato terra, ha dormito in un monastero a Lipari, ha ammirato lava e lapilli, scalato Stromboli e Vulcano. Escursione alle Isole Eolie (Nuages editore, 160 pagine, 29 euro) è questo itinerario e tante altre cose: un racconto per immagini, un cahier de voyage, un album da disegno, un puzzle di connessioni storico-letterarie, una mostra internazionale.
Il racconto di Dumas corredato dalle illustrazioni di Giorgio Maria Griffa è uscito il 24 maggio pubblicato da Nuages, galleria d'arte e raffinata casa editrice di Milano, via del Lauro 10, diretta da Cristina Taverna. Taverna e Griffa si incontrano a Stromboli una sera d'estate, legano l'avventura dumasiana a quella del colore, il romanzo di ieri agli acquerelli di oggi, il libro alla mostra aperta da Nuages fino al 21 luglio e da ottobre a Natale tra Londra, Parigi, New York.
Il racconto di Dumas (stampato in Italia anni fa da Pungitopo di Marina di Patti, Messina) è il secondo volume de Le capitaine Aréna, storia del padrone della speronara, pubblicato a puntate tra il giugno 1842 e il gennaio 1843 come romanzo d'appendice su Le Siècle e successivamente dall'editore parigino Dolin. L'album da disegno è il cahier di Griffa: tono, tratto, sfumature seguono il ritmo fluttuante della scrittura e il moto ondoso del mare, tratteggiano la speronara, la costa, le luci, le isole, le chiese, i caratteri dei personaggi.
Griffa inventa il puzzle tra pittura e radici storico-letterarie, scrive una lunga prefazione rivisitando tutti i viaggiatori dell'arcipelago: «Tra gli ospiti-autori - l'ammiraglio Horatio Nelson, Pietro Fabris e Jean Pierre Louis Laurent Houel, due artisti che hanno dipinto le Eolie - Alexandre Dumas è gargantuelico e straripante. Un vero Porthos, con la guasconeria di D'Artagnan, più nobile, più paterno di Athos, baciato dalla fortuna come Aramis». Griffa rintraccia il filo rosso tra la vita di Houel, la sua e quella di Dumas. Da piccolo vede Il grande ammiraglio, lo rivede da grande interpretato da Laurence Olivier (Nelson) e Vivian Leight (Lady Hamilton). Lady Hamilton, appare in due romanzi di Dumas La San Felice e Emma Lyonna, è l'amante di Nelson, la moglie di Hamilton, raffinato collezionista d'arte, appassionato di vulcani, venditore di quadri antichi al British Museum.
Nel 1776 Hamilton raccomanda Houel a uno studioso siracusano, Saverio Landolina... Il filo rosso si dipana accompagnato dall'alchimia del colore, una mescolanza di blu, azzurri, turchesi, viola, celesti, indaco, grigi, rossi carminio. «Giochi di carta per ricordare chi ha scritto molto tempo fa - aggiunge Griffa - timbri e francobolli riciclati trovati in vecchi libri per tessere una ragnatela di corrispondenze tra scrittori e mappe del cuore».
Il racconto di Dumas corredato dalle illustrazioni di Giorgio Maria Griffa è uscito il 24 maggio pubblicato da Nuages, galleria d'arte e raffinata casa editrice di Milano, via del Lauro 10, diretta da Cristina Taverna. Taverna e Griffa si incontrano a Stromboli una sera d'estate, legano l'avventura dumasiana a quella del colore, il romanzo di ieri agli acquerelli di oggi, il libro alla mostra aperta da Nuages fino al 21 luglio e da ottobre a Natale tra Londra, Parigi, New York.
Il racconto di Dumas (stampato in Italia anni fa da Pungitopo di Marina di Patti, Messina) è il secondo volume de Le capitaine Aréna, storia del padrone della speronara, pubblicato a puntate tra il giugno 1842 e il gennaio 1843 come romanzo d'appendice su Le Siècle e successivamente dall'editore parigino Dolin. L'album da disegno è il cahier di Griffa: tono, tratto, sfumature seguono il ritmo fluttuante della scrittura e il moto ondoso del mare, tratteggiano la speronara, la costa, le luci, le isole, le chiese, i caratteri dei personaggi.
Griffa inventa il puzzle tra pittura e radici storico-letterarie, scrive una lunga prefazione rivisitando tutti i viaggiatori dell'arcipelago: «Tra gli ospiti-autori - l'ammiraglio Horatio Nelson, Pietro Fabris e Jean Pierre Louis Laurent Houel, due artisti che hanno dipinto le Eolie - Alexandre Dumas è gargantuelico e straripante. Un vero Porthos, con la guasconeria di D'Artagnan, più nobile, più paterno di Athos, baciato dalla fortuna come Aramis». Griffa rintraccia il filo rosso tra la vita di Houel, la sua e quella di Dumas. Da piccolo vede Il grande ammiraglio, lo rivede da grande interpretato da Laurence Olivier (Nelson) e Vivian Leight (Lady Hamilton). Lady Hamilton, appare in due romanzi di Dumas La San Felice e Emma Lyonna, è l'amante di Nelson, la moglie di Hamilton, raffinato collezionista d'arte, appassionato di vulcani, venditore di quadri antichi al British Museum.
Nel 1776 Hamilton raccomanda Houel a uno studioso siracusano, Saverio Landolina... Il filo rosso si dipana accompagnato dall'alchimia del colore, una mescolanza di blu, azzurri, turchesi, viola, celesti, indaco, grigi, rossi carminio. «Giochi di carta per ricordare chi ha scritto molto tempo fa - aggiunge Griffa - timbri e francobolli riciclati trovati in vecchi libri per tessere una ragnatela di corrispondenze tra scrittori e mappe del cuore».