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Inseguendo Nuvolari

La Millemiglia ha compiuto 80 anni: sulla scia di quelle suggestioni ecco qualche spunto per il weekend o per un tour più lungo da nord a sud

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Si attraversano Lombardia, Veneto, Romagna, Marche, Umbria e Lazio. E poi di nuovo su, attraversando la Toscana e l'Emilia per far ritorno nei dintorni di Brescia. E' la Millemiglia , dove dai laghi alla Franciacorta molteplici possono essere le idee di svago e relax lungo il percorso toccato dalla Mille Miglia. Ecco allora, tappa per tappa, qualche spunto su cosa vedere in questa stagione.

DESENZANO, IL TURISMO INTELLIGENTE
Adagiata sui colli che chiudono a sud-ovest il Benaco, Desenzano del Garda vanta origini romane e durante il Medioevo fu contesa da Brescia e Venezia. Nell'antichità svolse il ruolo importante di crocevia ed emporio commerciale, per diventare poi località turistica con fiorenti industrie alimentari ed enologiche.

Oggi è una vivace cittadina di oltre 25mila abitanti, considerata non a torto la "capitale del Garda" che offre la possibilità di un turismo intelligente, in grado di unire al riposo e al divertimento stimolanti paesaggi e affascinanti memorie storico-ambientali. A questo si aggiunge la vicinanza di città ricche di capolavori artistici come Verona, Mantova e Brescia. Cuore pulsante della vita di Desenzano è Piazza Malvezzi, delimitata verso il lago dal suggestivo Porto Vecchio. Nel mezzo dei portici si erge il bianco Palazzo del Provveditore veneto (1585), mentre, affacciato sull'antica darsena, spicca il Palazzo comunale (1580). A nord, la piazza è delimitata dal fianco destro del Duomo (Chiesa di Santa Maria Maddalena), ricostruito tra il 1586 e 1611.

Mentre andando dal porticciolo vecchio verso sud si arriva al Museo civico archeologico "Giovanni Rambotti", nel quattrocentesco chiostro dell'ex Chiesa di Santa Maria de Senioribus, dove sono esposti reperti dell'età del Bronzo e un importante aratro ligneo risalente al 2000 a.C., il più antico del genere giunto sino a noi. L'abitato è dominato da un'interessante zona medievale (Capo la Terra), disposta intorno al Castello, costruito forse nell'alto Medioevo ma rifatto nel '300 e '400 e poi ancora dagli austriaci. Info: www.comune.desenzano.brescia.it

OSTIGLIA, DAI GOTI AL REGNO D'ITALIA
Superata Verona, si raggiunge Ostiglia: antichissima, certamente sorgeva prima della venuta di Cristo, perché vari scavi hanno portato alla luce vasi, urne, lumi e altri oggetti di fattura pagana. Occupata dai goti prima e dai longobardi poi, nel 1300 è sotto il dominio degli Scaligeri, nel 1381 dei Visconti e nel 1391 dei Gonzaga. Caduti i Gonzaga, passa sotto la dominazione austriaca e infine al Regno d'Italia. Info: www.comune.ostiglia.mn.it

FERRARA E LA SAGRA DELLE FRAGOLE
Una sosta è d'obbligo a Ferrara, ricca com'è di monumenti tra i quali spiccano il Castello Estense, La Casa dell'Ariosto, Palazzo dei Diamanti in stile rinascimentale della fine del 1400 che prende il nome dalle sue pareti esterne costituite da 12mila blocchetti di marmo sfaccettati a diamante e Palazzo Schifanoia che risale al XIV secolo, con un portale in marmo e affreschi rinascimentali.

Mentre i più golosi possono fare una piccola deviazione e raggiungere Lagosanto, la patria delle fragole (qui si coltiva il 90 per cento delle piante di fragole prodotte in Italia), dove dal 18 al 20 maggio si svolge la Sagra delle Fragole con degustazioni, spettacoli e concorsi dedicati al frutto rosso per eccellenza.

L'ECOMUSEO DI ARGENTA
Sempre in provincia di Ferrara, un itinerario interessante per visitare il patrimonio artistico, museale e naturalistico del territorio parte dall'Ecomuseo di Argenta, che con le sue cinque stazioni mette in luce le più significative testimonianze legate in particolare all'ambiente e alla storia, ma anche all'urbanistica e all'architettura, all'economia, alla società e alle tradizioni di questa terra. Il tutto si muove attraverso il Museo delle Valli nel Casino di Campotto (insignito nel 1992 del Premio del Consiglio d'Europa), l'Oasi, il Museo della Bonifica a Saiarino, il Museo Civico e il Centro Culturale Cappuccini. Info: www.comune.argenta.fe.it

RAVENNA TRA ARTE E MARE
Dalla Basilica di San Vitale a Sant'Apollinare Nuovo, dal Mausoleo di Galla Placidia alla basilica di Sant'Apollinare in Classe: tutti conoscono la bellezza dei mosaici bizantini di Ravenna, che oltre ad essere una città d'arte è l'ideale per gli amanti della natura.

I lidi di Ravenna (Casalborsetti, Lido Adriano, Lido di Classe, Lido di Dante, Lido di Savio, Marina di Ravenna, Marina Romea, Porto Corsini, Punta Marina Terme) offrono infatti grandi spunti di divertimento con i loro 36 chilometri di costa, e sono situati tra la spiaggia, le pinete e le valli.

Per quanto riguarda la natura, vi sono diverse pinete e oasi nelle quali gli amanti del genere possono sostare: tra le altre, l'Oasi di Punte Alberete, il Parco del Delta del Po, la Pineta di Classe e la Pineta di San Vitale.

Con una piccola deviazione, si raggiunge Rimini dove dal 17 al 20 maggio si svolge Rimini Wellness, la manifestazione dedicata a fitness, benessere e sport per gli amanti del movimento che possono passare da una lezione prova di samba a una di acquagym, da un torneo di soccer all'esibizione dei campioni di pattinaggio senza perdere di vista cibo e calorie e sotto l'occhio vigile del 'food trainer'. Tra le novità di quest'anno ci sarà la rassegna 'Wellness food', un'area dedicata ai prodotti alimentari più adatti per mantenersi in forma facendo sport. Per l'occasione saranno presentate le nuove figure professionali del settore come il 'food trainer' (il consulente che aiuta a scegliere il cibo in base a metabolismo e attività fisica) o il 'wellness coach' (che punta a ottenere determinati risultati con allenamenti mirati). Info: www.riminiwellness.com
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SAN MARINO: DAL MITO ALLA STORIA
La leggenda racconta che Marino, lavoratore della pietra, venuto dalla natia isola di Arbe in Dalmazia, salì sul Monte Titano e fondò una piccola comunità di cristiani perseguitati per la loro fede al tempo dall'imperatore Diocleziano. Nel corso degli anni la piccola Comunità del Monte Titano, memore della figura leggendaria del tagliapietre Marino, si chiamò "Terra dei San Marino" poi "Comune di San Marino" e infine "Repubblica di San Marino".

Il centro storico della città di San Marino è ricco di bellezze naturali, musei, biblioteche e monumenti. Sulla vetta del Monte Titano si ergono le tre Rocche o Torri fortificazioni collegate fra loro con muraglie e camminamenti che portano alla città sottostante racchiusa da una triplice cerchia di mura, intervallate da diverse porte, baluardi e torrioni. All'interno delle mura della città ci sono le antiche piazze, i palazzi, musei, chiese, case medioevali tutte in pietra che conservano l'aspetto di un tempo.

I principali luoghi da visitare sono: la Torre sede del Museo delle Armi Antiche; Palazzo del Governo; Basilica del Santo; Chiesa di San Francesco con annessa pinacoteca-museo; Chiesa dei Cappuccini; Mostra dell'artigianato sammarinese; Museo delle Armi Moderne; Museo delle Auto d'Epoca; Museo delle Cere; Museo delle Curiosità. Info: www.sanmarinosite.com

LA ROCCA DI MONTEFIORE
Fin da molto lontano, dalle spiagge, dai poggi e dalle pianure dove si incontrano Romagna e Marche si intravede su un'alta collina una fortezza gigantesca dal profilo squadrato e imponente che si staglia netta contro il cielo. È la Rocca di Montefiore, ai cui piedi è adagiato uno dei paesi più importanti e belli dell'antica Signoria dei Malatesta. Passeggiando per le vie di Montefiore non possono sfuggire i segni di un passato di tutto rispetto, non fosse altro che per la potentissima rocca e per la evidente struttura medioevale dell'abitato.

Reperti preistorici, arcaiche tombe risalenti all'età del ferro, resti di estesi insediamenti romani raccontano la presenza dell'uomo ben prima del Medioevo, epoca che comunque vede il massimo splendore del paese. Sin dall'alto Medioevo la storia di Montefiore si intreccia con quella della città di Rimin. Con l'avvento al potere dei Malatesta, Montefiore vive un momento di grande sviluppo: assume il ruolo di centro principale della vallata e viene scelta come sede di una delle più grandi e imprendibili fortezze, alla quale venne riconosciuto sia il ruolo di ricca residenza di rappresentanza, sia quello strategico-militare di baluardo sui confini del Ducato di Urbino. Info: www.comune.montefiore-conca.rn.it

NELLA GOLA DEL FURLO
Il paesaggio del Passo del Furlo è suggestivo, pittoresco e selvaggio. Le pareti rocciose dei monti Pietralata e Paganuccio, prodotte dall'erosione delle acque del Candigliano, si innalzano per centinaia di metri a picco su un verde laghetto e formano la caratteristica Gola del Furlo dal singolare aspetto alpino e dal fascino unico, tra le maggiori attrattive dell'Italia centrale. A poca distanza sorgono l'Abbazia di San Vincenzo detta di Petra Pertusa (antichissimo nome del Furlo), preziosa opera di stile romanico del Vl secolo, e il Santuario del Pelingo (1820). A pochi chilometri dal Passo del Furlo c'è l'antico borgo di Acqualagna, noto come zona di produzione e mercato dei tartufi più pregiati d'ltalia: l'appuntamento per i buongustai è alla Fiera Nazionale del Tartufo (prima quindicina di Novembre). Info: www.parks.it/riserva.statale.gola.furlo

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GUALDO TADINO E L'ACQUA ROCCHETTA
Gualdo Tadino è nota oggi per la salubre acqua oligominerale "Rocchetta" che sgorga dalle pendici del Monte Serrasanta e soprattutto per la produzione di ceramica. Da vedere il rilevante patrimonio storico che comprende la Rocca Flea (secolo XII), antica fortezza e notevole esempio di architettura militare medioevale - la Chiesa di San Francesco (secolo XIII), la Chiesa di Santa Chiara (secolo XIII) - il Palazzo del Podestà e la Torre Civica. Info: www.gualdo.tadino.it

UMBRIA TRA ARTE E NATURA
Dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi al duomo di Spoleto, l'Umbria è ricca di testimonianze artistiche che meritano la pena di essere visitate. Mentre tra le bellezze naturali vanno segnalate le Cascate delle Marmore, facilmente raggiungibili da Terni, ideali per praticare rafting nelle acque del fiume Nera. Interessante da visitare anche la zona delle acque con Sangemini e Acquasparta, il paese medioevale di Cesi e il Lago di Piediluco.

Rimanendo in Umbria, fino al 20 maggio si svolge a Narni la "Corsa all'anello", che farà rivivere per tre settimane riti e usanze medievali, in una delle ricostruzioni più dettagliate che esistono in Italia. Ogni rito, ogni spettacolo e ogni gioco sono riportati alla realtà sulla base di documenti storici. Oltre ai due palii sarà possibile assistere a danze storiche, spettacoli teatrali, sfilate medievali, mostre, processioni e riti sacri.

Ma nel borgo di Narni da vedere c'è una città sotto la città, da poco riportata alla luce da un gruppo di speleologi, che, tra uno scavo e l'altro, accompagnano i visitatori nei cunicoli, nelle cripte e nelle celle da loro stessi scoperte. La bellezza di Narni sotterranea sta proprio in questo: un racconto, quasi romanzato, di come gli speleologi sono riusciti a scoprire quegli affascinanti luoghi avvolti ancora dal mistero, come la cella all'interno delle segrete della Santa Inquisizione dove i Domenicani nel Settecento rinchiudevano personaggi ai quali era contestato il reato di eresia. Info: Associazione Subterranea, 0744-722292

DA RONCIGLIONE AL LAGO DI VICO
Risalendo verso nord, Ronciglione è saldamente aggrappato al pendio di una collina tufacea e di lassù domina tutta la valle sottostante. Da sempre la sua posizione favorì gli insediamenti, come dimostrano i numerosi reperti risalenti, soprattutto, al periodo della dominazione etrusca, durante la quale fu al centro di fiorenti scambi commerciali. Vi sono testimonianze anche dell'epoca romana in cui è presumibile che la città fosse un "castrum", posto tra la Cassia Cimina e la Cassia Clodia. Durante i secoli rivestì sempre un ruolo di prestigio, divenendo meta ambita per viaggiatori e commercianti. Lo stesso nome, secondo alcune interpretazioni, trarrebbe origine da un nobile francese, un certo Rossilllon, trasferitosi qui per l'amenità dei luoghi; nel suo stemma erano rappresentati due leoni, gli stessi che ritroviamo nell'attuale stendardo del paese accanto al giglio farnesiano. Da visitare: il Duomo costruito nel 1671, la Fontana dei Liocorni, opera del Vignola che la progettò nel XVI secolo.

Mentre poco distante, il Lago di Vico costituisce un richiamo importante, sia per i gitanti domenicali, sia per i turisti che d'estate trovano nel lago nella Riserva Naturale che in parte lo comprende, un angolo incontaminato e dai paesaggi suggestivi. Il Lago è infatti uno dei più intatti e puliti d'Italia. Non è navigabile con motori a scoppio e offre nel periodo estivo un refrigerio sicuro a migliaia di bagnanti. Le sue acque sono ricche di numerose specie di pesci quali: il luccio, il coregone, la tinca, il persico reale e l'anguilla.

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IL MONTE CIMINO
Sulla strada per Viterbo, il Monte Cimino (mt. 1053), con i suoi secolari e ombrosi castagneti, la stupenda e maestosa faggeta che lo ammanta in vetta e il famoso "sasso naticarello", è la meta ideale per chi ama la natura e la tranquillità, ma anche per chi vuole dedicarsi a lunghe escursioni o alle semplici passeggiate a piedi, a cavallo o in mountain bike. Un'oasi tra il verde dei boschi e l'azzurro del cielo. Info: www.comune.sorianonelcimino.vt.it

RADICOFANI
Di origine etrusca, Radicofani fu per secoli una delle piazzeforti più importanti d'Italia, favorita dalla sua strategica posizione geografica. Le prime notizie riguardanti il Castello di Radicofani risalgono al 973. Coinvolta nella guerra tra Firenze e Siena, a metà del XIII secolo Radicofani si organizzò in comune con propri statuti e con ampia autonomia. Nel 1263, avendo dato asilo ai fuorusciti guelfi senesi, venne in gran parte devastata dalle forze ghibelline. Da visitare: il Castello Feudale edificato in epoca carolingia; il Palazzo Pretorio nella parte alta del paese, sede attuale del Comune; la Chiesa di S. Pietro, in stile romanico; la Villa Medicea "La Posta" e la Rocca, costruita a partire dal 1679. Info: www.comune.radicofani.si.it

SAN QUIRICO D'ORCIA E LE TERME DI BAGNO VIGNONI
Conosciute fin dai tempi dei romani, a poca distanza da San Quirico d'Orcia, nei pressi di Rocca d'Orcia, si trovano le sorgenti termali di Bagno Vignoni. La stazione termale è famosa per la sua vasca, lunga 49 metri e larga 24, detta di Santa Caterina, perché la Santa di Siena fu qui condotta nel 1360.

IL GENIO FIORENTINO
Fino al 27 maggio è tutta la provincia di Firenze che ospita la terza edizione della manifestazione Il Genio Fiorentino tra mostre e spettacoli che rendono omaggio ai grandi del passato. Dai canti di Dante letti per le vie della città da insoliti cantori, più o meno improvvisati, alle rime di Michelangelo interpretate da Vinicio Capossela, accompagnato al violoncello da Mario Brunello, alla mostra "Donatello e una casa del Rinascimento" (in corso tra l'altro fino a luglio) a Palazzo Medici Riccardi. Tra gli altri appuntamenti, c'è anche l'omaggio a Franco Zeffirelli con una rassegna di film nelle principali sale di città e provincia e quello alla maison di moda di Emilio Pucci che festeggia 60 anni.

TRA FIRENZE E BOLOGNA
Sulla storica strada che congiunge la Firenze rinascimentale alla Bologna medievale, sorge il comune di Monghidoro, la cui storia si perde, almeno per quanto riguarda il toponimo, ai tempi degli Ostrogoti, dei Bizantini, dei Longobardi e delle loro scorrerie lungo lo stivale; più o meno tredici secoli fa, quando uno stanziamento di Goti sulle nostre montagne fu sufficientemente duraturo da passare ai posteri il toponimo "Mons Gothorum" (Monte dei Goti) da cui derivò, molto probabilmente, Monghidoro. Info: www.comune.monghidoro.bo.it

SASSO MARCONI
Il paese di Sasso Marconi prende il nome da Guglielmo Marconi che qui realizzò i primi decisivi esperimenti sulla telegrafia senza fili. Sasso Marconi offre ai visitatori un perfetto mix di storia e natura. Il territorio è ricco di testimonianze storiche del passato (reperti di epoca etrusca e romana, numerose chiese e pievi, dimore signorili ed edifici rurali di interesse storico) che, collocate in splendide cornici paesaggistiche, conservano inalterato il proprio fascino.

Meritano una visita Villa Griffone, casa paterna di Guglielmo Marconi (che qui compì i primi esperimenti di telegrafia senza fili), oggi sede del Museo dedicato all'illustre scienziato e della Fondazione Marconi (prestigioso centro di ricerca nel campo delle telecomunicazioni), il rinascimentale Palazzo de' Rossi con l'annesso borgo del Castello e il settecentesco borgo di Colle Ameno. Accanto a strutture realizzate dall'uomo, spiccano autentici monumenti naturali: la Rupe e il Contrafforte Pliocenico ideali per passeggiate panoramiche alla ricerca di tracce del passato (grotte, fossili).

La natura è protagonista assoluta a Sasso Marconi: sulle colline si snodano sentieri, itinerari panoramici e oasi naturalistiche ideali per praticare escursioni a cavallo, arrampicate "free-climbing", orienteering, mountain-bike, tiro con l'arco e trekking (da qui passa l'antica Via degli Dei che unisce Bologna a Firenze) o semplicemente per trascorrere momenti di relax all'aria aperta. Info: www.comune.sassomarconi.bologna.it

DA MODENA A BORETTO
Dal 19 al 22 maggio Modena ospita La buona tavola, il salone dell'enogastronomia tipica di qualità, con i sapori e i prodotti di eccellenza della cucina tradizionale italiana. Ma da Modena è anche possibile partire per una passeggiata in bicicletta lungo l'argine del fiume Secchia, affluente del Po. Qui, infatti, è stato da poco realizzato un nuovo percorso ciclopedonale che parte direttamente da Modena e in cantiere c'è il progetto di estenderlo ulteriormente fino al Po.

E a Boretto (Reggio Emilia) si può visitare il Museo del Po e della navigazione interna: esposizione di imbarcazioni fluviali e materiali della navigazione interna. Mentre il "Museo Gialdini" ricostruisce la storia del vecchio ponte in chiatte che collegava Boretto a Viadana, centro dell'agro cremonese che conserva molte testimonianze romane, poi passata nel 1400 sotto il dominio dei Gonzaga.

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ESCURSIONI LUNGO I LAGHI
Tornando infine verso Brescia, tante possono essere le possibilità d'escursione. Da non perdere i famosi paesaggi dei grandi laghi bresciani, come il Lago d'Iseo e di Garda.

Il Lago d'Iseo è uno splendido bacino formato dal fiume Oglio, che scende dalla Valcamonica. Si trova chiuso tra monti verdissimi che creano un ambiente dolce e rilassante. Quasi nel centro del lago emerge l'isola di Monte Isola. Il paesaggio della costa orientale, in provincia di Brescia (quella occidentale è in provincia di Bergamo), è molto vario. Vicino a Iseo c'è l'area protetta delle Torbiere del Sebino. Verdissimi rilievi costeggiano la strada, salendo verso nord fino a Marone, per lasciare poi posto a rocce a strapiombo, che caratterizzano il paesaggio fino a Pisogne. Nell'entroterra, meritano una visita le Piramidi di Zone, spettacolare fenomeno di erosione.

Il Lago di Garda è il più grande dei laghi: stretto e allungato nella parte settentrionale, si allarga nella parte meridionale a formare i due golfi di Peschiera e Desenzano, separati dalla penisola di Sirmione. La particolare configurazione montuosa circostante e l'azione moderatrice delle acque del lago procurano alla zona un clima di tipo mediterraneo. Grazie a questa caratteristica, sono sorti sulle sponde del lago numerosi centri di villeggiatura: da Sirmione a Salò, da Gardone Riviera a Limone. La riva occidentale è percorsa da una strada panoramica, la Gardesana, a tratti scavata nella roccia, con gallerie e belvedere. Sirmione, famosa fin dall'antichità per le sue acque termali, conserva importanti testimonianze storiche, come le grotte di Catullo e la rocca Scaligera. Desenzano, una delle più apprezzate stazioni balneari, è importante centro velico e mantiene evidenti tracce del suo glorioso passato. Salò, elegante stazione di soggiorno, ha un notevole centro storico e un importante patrimonio artistico. Gardone Riviera, meta del turismo internazionale, è nota anche per il Vittoriale di D'Annunzio e le belle ville sul lago.

DALLA FRANCIACORTA ALLE TERME DI SIRMIONE
Oltre ai laghi, vi sono però anche zone di rinomata fama. La Franciacorta, ad esempio, è una zona collinare verdissima, formata dalle morene del ghiacciaio, che, nelle ere geologiche più antiche, scende lungo la Valcamonica e scava la conca del Lago d'Iseo. Per secoli, grazie al clima dolce e mite dato dal vicino lago, è stato luogo di villeggiatura delle famiglie patrizie bresciane, che costruiscono qui splendide dimore, come Villa Lechi a Erbusco. Queste residenze sono ancora oggi abitate e molte sono trasformate in fiorenti aziende agricole. L'origine del nome Franciacorta non è ancora del tutto chiara. L'ipotesi più accreditata lo fa derivare da "franca corte", cioè zona affrancata dal pagamento delle imposte. Il suo territorio è cosparso di numerosi piccoli centri, tranquilli e immersi nel verde, raggiungibili tramite sinuose stradine che attraversano boschi e vigneti. La zona conserva anche un importante patrimonio artistico, fatto di monasteri, conventi e chiese. A testimonianza del passato medievale rimangono i resti dei castelli, come quello di Passirano, uno dei recinti fortificati meglio conservati della Lombardia.

Infine, nella provincia di Brescia troviamo due importanti stabilimenti termali. Le fonti di Boario Terme sono documentate già nel 1496 ma diventano note nell'Ottocento con il soggiorno di Alessandro Manzoni. Le acque sgorgano dai monti che circondano Boario. Sono conosciute come un ottimo aiuto per la cura e la prevenzione delle malattie del fegato, delle vie biliari, dell'intestino. Il bellissimo complesso liberty delle Terme è inserito in un parco secolare, di circa 150 mila metri quadrati, con molte varietà di piante, alcune insolite per questa zona geografica.

Le terme di Sirmione, le cui acque sono conosciute sin dall'antichità, vantano invece un'attività ormai secolare. Il primo stabilimento viene inaugurato infatti nel 1900. Oggi le Terme sono apprezzate sia per l'eccellente qualità delle cure che per la splendida posizione nel cuore del lago, il cui clima mite aumenta l'efficacia dei trattamenti.