Giocattoli d’altri tempi, antenati del flipper, giochi da tavolo di cento e più anni fa: fino al 17 giugno Dozza, a trenta chilometri da Bologna, si trasforma nel paese dei balocchi. Qui, è ospitata infatti nella Rocca sforzesca la mostra “A che gioco giochiamo”: centinaia di pezzi unici e rarità d’Oltreoceano mettono in scena i giochi italiani, francesi, inglesi e americani degli ultimi due secoli.
Modello per eccellenza di tutti i giochi da tavolo è il gioco dell'oca, citato già da Moliere ne “L'avaro” e praticato dal filosofo Rousseau e dal futuro re di Francia, Luigi XIII. Molte sono le varianti in mostra (tra le altre una in voga a Siracusa alla fine dell'Ottocento), che rappresentano anche un'occasione per ripassare (o imparare) un po’ di storia e geografia, divertendosi. E' il caso di “La conquista dell'Abissinia” del 1935, oppure il “Giro d'Italia” del 1950, che ricordano nei percorsi le più famose battaglie risorgimentali.
Un'altra sezione della mostra ospita, invece, una cinquantina di giochi azionati da congegni manuali e meccanici, come un antenato del flipper datato 1700 e racchiuso in un tavolo apribile, un bowling in cuoio da circolo inglese di metà Ottocento e un biliardino a stecca del 1820.
Appuntamento: mostra “A che gioco giochiamo”
Dove: Dozza (Bologna), Rocca sforzesca
Quando: fino al 17 giugno
Info: 0542 678240
Sito: www.fondazionedozza.it
Modello per eccellenza di tutti i giochi da tavolo è il gioco dell'oca, citato già da Moliere ne “L'avaro” e praticato dal filosofo Rousseau e dal futuro re di Francia, Luigi XIII. Molte sono le varianti in mostra (tra le altre una in voga a Siracusa alla fine dell'Ottocento), che rappresentano anche un'occasione per ripassare (o imparare) un po’ di storia e geografia, divertendosi. E' il caso di “La conquista dell'Abissinia” del 1935, oppure il “Giro d'Italia” del 1950, che ricordano nei percorsi le più famose battaglie risorgimentali.
Un'altra sezione della mostra ospita, invece, una cinquantina di giochi azionati da congegni manuali e meccanici, come un antenato del flipper datato 1700 e racchiuso in un tavolo apribile, un bowling in cuoio da circolo inglese di metà Ottocento e un biliardino a stecca del 1820.
Appuntamento: mostra “A che gioco giochiamo”
Dove: Dozza (Bologna), Rocca sforzesca
Quando: fino al 17 giugno
Info: 0542 678240
Sito: www.fondazionedozza.it