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Gara di cucina per chef dilettanti

Nel borgo romagnolo si svolgerà un confronto ai fornelli nel corso della tradizionale "Festa artusiana", quando i nomi delle vie diventano per buongustai. I Viaggi
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Dieci chili di pasta per i cinque finalisti e mille euro per il vincitore. Non è certo la consistenza dei premi a spingere tanti chef dilettanti a partecipare al Premio Marietta, concorso intitolato alla governante di Pellegrino Artusi, che avrà il suo epilogo a Forlimpopoli, paese natale del celebre cuoco.

Per partecipare alla sua XI edizione i cuochi hanno dovuro spedire al Comune una ricetta di primi piatti realizzabili in meno di due ore con tecniche preparatorie e ingredienti rispettosi degli insegnamenti artusiani. Ci sono da far dimenticare la caponata marinata e i pici con l'aglione che han fatto vincere le due ultime edizioni a una psicologa americana e a un videomaker bolognese, e quindi, se prescelti tra i finalisti, si verrà invitati a cucinare le proprie ricette nel corso della Festa Artusiana che, dal 18 al 24 giugno, cambia nome a piazze e viuzze del nucleo medievale.

Per il vincitore ci scappa pure una foto, magari in Via A Tutte Le Salse o in Vicolo del Buongu…
Dieci chili di pasta per i cinque finalisti e mille euro per il vincitore. Non è certo la consistenza dei premi a spingere tanti chef dilettanti a partecipare al Premio Marietta, concorso intitolato alla governante di Pellegrino Artusi, che avrà il suo epilogo a Forlimpopoli, paese natale del celebre cuoco.

Per partecipare alla sua XI edizione i cuochi hanno dovuro spedire al Comune una ricetta di primi piatti realizzabili in meno di due ore con tecniche preparatorie e ingredienti rispettosi degli insegnamenti artusiani. Ci sono da far dimenticare la caponata marinata e i pici con l'aglione che han fatto vincere le due ultime edizioni a una psicologa americana e a un videomaker bolognese, e quindi, se prescelti tra i finalisti, si verrà invitati a cucinare le proprie ricette nel corso della Festa Artusiana che, dal 18 al 24 giugno, cambia nome a piazze e viuzze del nucleo medievale.

Per il vincitore ci scappa pure una foto, magari in Via A Tutte Le Salse o in Vicolo del Buongustaio, accanto allo chef arcinoto che si sarà aggiudicato l'annuale Premio Artusi o al personaggio che seguirà Muhamad Yunus, Nobel per la pace, e la scienziata indiana Vandana Shiva nell'albo dell'altro premio, riservato a chi combatte povertà e fame nel mondo. Ma anche chi non è in gara saprà godersi per nove sere una "città dai molteplici assaggi": menù artusiani nei ristoranti e negli stand, mostre mercato, improvvisazioni di strada di giocolieri, saltimbanchi e musicisti, spettacoli al Teatro Verdi dove l'unica apparizione finora senza applausi rimane quella terribile di Stefano Pelloni, detto il Passatore, la sera del 25 gennaio 1851.

APPUNTAMENTO: Festa Artusiana
QUANDO: dal 18 al 24 giugno
INFORMAZIONI: 0543-749250
www.comune.forlimpopoli.fc.it
— DA VISITARE —
La casa dei buongustai

Fu la paura causata dal Passatore la sera del 25 gennaio 1851 a portare alla follia Gertrude Artusi e alla scelta di abbandonare per sempre l'amato paese da parte del fratello Pellegrino. Per ringraziare il grande gastronomo, che comunque le lasciò molti suoi beni, Forlimpopoli affianca quest'anno alla celebre festa l'inaugurazione, presso il secentesco Convento dei Servi, di Casa Artusi.

Questo primo centro italiano di arte culinaria domestica si avvale di cineteca, discoteca, portale tematico, biblioteca, "iconoteca e di un museo "dinamico con tanto di laboratori, cucine e sale da pranzo per la divulgazione della più gustosa tra le culture.