Definita da Mogol "la vera capitale degli spettacoli equestri", quest'anno Leonessa ospiterà - dal 15 al 17 giugno - la VI edizione della "Rassegna nazionale delle regioni a cavallo". La manifestazione nasce dall'originale idea di associare l'elemento teatrale ai cavalli. Durante il fine settimana le regioni italiane si sfideranno in una gara di teatro equestre nella quale metteranno in scena storie legate alle tradizioni popolari e alle radici culturali del proprio territorio.
La rassegna si aprirà venerdì sera all'interno del trecentesco chiostro di San Francesco dove si terrà la cena di accoglienza riservata a tutti i partecipanti, durante la quale assessori e sindaco, in costume, serviranno a tavola specialità gastronomiche, mentre cavalieri e amazzoni di ogni regione fraternizzano tra canti e danze. Sabato 16 giugno alle 21,30 nell'arena di Piazza VII Aprile avrà inizio il vero e proprio spettacolo con la rappresentazione dell'Emilia Romagna, vincitrice della scorsa edizione e dunque da regolamento ospite fuori concorso.
Tra le regioni in gara, numerosi saranno gli spunti storico-mitologici, a partire dalla Sicilia che proporrà una rilettura di episodi omerici portando in scena il celeberrimo scontro tra Ulisse e Polifemo, passando per la Campania che proporrà un omaggio alla figura di Masaniello, rivoluzionario nella Napoli dei Viceré spagnoli e simbolo di libertà ed uguaglianza, per finire con la squadra di casa, il Lazio, che, attingendo all'Eneide, renderà omaggio alla vergine Camilla, morta combattendo contro i Troiani. Alla fine dell'esibizione, una giuria decreterà le quattro finaliste che si sfideranno per il titolo nuovamente in Piazza VII Aprile domenica 17 alle 10,30.
APPUNTAMENTO: Rassegna nazionale delle regioni a cavallo
QUANDO: dal 15 al 17 giugno
INFORMAZIONI: Pro Loco, telefono 0746-923380
Il complesso architettonico che si articola attorno al chiostro dell'exconvento di San Francesco è sede di molteplici servizi culturali della città di Leonessa. Al suo interno è possibile visitare il Museo Demoantropologico, che ha come fine la conservazione della memoria della gente dell'altopiano. Originale è la sezione virtuale che raccoglie testimonianze orali, foto e documentari. La sua filosofia è quella che privilegia il dato immateriale rispetto all'oggetto. Il compito principale è quindi quello di salvare la tradizione orale trasferendo le fonti non scritte su idonei supporti informatici o cartacei che permettono di salvaguardare questo patrimonio.
La rassegna si aprirà venerdì sera all'interno del trecentesco chiostro di San Francesco dove si terrà la cena di accoglienza riservata a tutti i partecipanti, durante la quale assessori e sindaco, in costume, serviranno a tavola specialità gastronomiche, mentre cavalieri e amazzoni di ogni regione fraternizzano tra canti e danze. Sabato 16 giugno alle 21,30 nell'arena di Piazza VII Aprile avrà inizio il vero e proprio spettacolo con la rappresentazione dell'Emilia Romagna, vincitrice della scorsa edizione e dunque da regolamento ospite fuori concorso.
Tra le regioni in gara, numerosi saranno gli spunti storico-mitologici, a partire dalla Sicilia che proporrà una rilettura di episodi omerici portando in scena il celeberrimo scontro tra Ulisse e Polifemo, passando per la Campania che proporrà un omaggio alla figura di Masaniello, rivoluzionario nella Napoli dei Viceré spagnoli e simbolo di libertà ed uguaglianza, per finire con la squadra di casa, il Lazio, che, attingendo all'Eneide, renderà omaggio alla vergine Camilla, morta combattendo contro i Troiani. Alla fine dell'esibizione, una giuria decreterà le quattro finaliste che si sfideranno per il titolo nuovamente in Piazza VII Aprile domenica 17 alle 10,30.
APPUNTAMENTO: Rassegna nazionale delle regioni a cavallo
QUANDO: dal 15 al 17 giugno
INFORMAZIONI: Pro Loco, telefono 0746-923380
— DA VISITARE —
Il museo dermoantropologicoIl complesso architettonico che si articola attorno al chiostro dell'exconvento di San Francesco è sede di molteplici servizi culturali della città di Leonessa. Al suo interno è possibile visitare il Museo Demoantropologico, che ha come fine la conservazione della memoria della gente dell'altopiano. Originale è la sezione virtuale che raccoglie testimonianze orali, foto e documentari. La sua filosofia è quella che privilegia il dato immateriale rispetto all'oggetto. Il compito principale è quindi quello di salvare la tradizione orale trasferendo le fonti non scritte su idonei supporti informatici o cartacei che permettono di salvaguardare questo patrimonio.