Questo è un itinerario fra le città e il retroterra da Pescara a Ravenna da percorrere in auto quando il turismo è più lieve, quando i ritmi del traffico sono rallentati senza sfibranti code in autostrada e in hotel, quando non c'è l'urgenza dei tempi serrati della vacanza, quando si può con tranquillità: pensare, vedere ed eventualmente fotografare.
Si parte da Pescara, nata nel 1927 dall'unione dei centri di Castellamare Adriatico sulla sinistra del fiume e di Pescara sulla riva destra. La città ha ancora evidenti memorie d'annunziane, la sua casa natale è sempre visitabile con i suoi ricordi che si ritrovano anche nei percorsi della pineta a lui dedicata. Posta a sud della città, è un'oasi di verde mediterraneo attorno a un lago da cui di slanciano getti quasi ginevrini.
Al centro si impone il Palazzo del Governo in piazza Italia ideato negli anni '30 con il porto-canale che raggiunge il mare e si confonde con il denso e invitante porto turistico. Un'evidente "energia urbana" è presente in corso Vittorio Emanuele e nel corso Umberto I. Ma ciò che distingue oggi la città sono i recenti interventi architettonici e urbani. La nuova stazione centrale a nord-est e oltre il canale, la nuova sede del tribunale con il quartiere dell'università sono interventi che hanno rivitalizzato decisamente questa parte di Pescara e innescato anche un notevole miglioramento urbano. E, forse, siamo solo all'inizio di un processo di rinnovamento che coinvolgerà anche altri quartieri della città. Quindi si risale la A14 e nell'entroterra ecco la non sufficientemente conosciuta e storica Ascoli Piceno. Ha una pianta che delimita una penisola, che ricorda le forme urbane di Berna o Cuneo. Arroccata e con una rara atmosfera pura e cristallina svela notevoli ricchezze architettoniche. La piazza Arrigo con il Palazzo Municipale, l'animata Piazza del Popolo con la gotica S.Francesco o il Duomo, recentemente restaurato e il Battistero. Ma tutta la città è da scoprire ed è consigliabile percorrere anche il corso Cavour con i suoi palazzi trecenteschi e le sue torri o la piccola rua delle Stelle che costeggia dall'alto a nord il fiume Tronto che apre lo sguardo verso le montagne circostanti. Oppure salire su in alto verso l'Annunziata, nei pressi della facoltà di architettura, per cogliere la vista complessiva della città e del suo contesto ambientale.
E poi, ancora in viaggio verso nord, a porto S. Giorgio si svolta a sinistra e si giunge a Fermo. La sua salita è un'altra insostituibile sosta alla ricerca di memorie architettoniche e artistiche. Il Palazzo dei Priori del '500, la Piazza del Popolo con i suoi portici, il Duomo e S.Francesco. Ancora sulla A14 e all'altezza di Porto Recanati si coglie dall'autostrada ad ovest il colle di Loreto. E' una conosciuta meta religiosa mariana ma è anche una raccolta di notevoli oggetti architettonici. All'interno del Santuario vi sono il campanile di Luigi Vanvitelli e poi la Santa Casa con un ricco rivestimento marmoreo del XVI secolo. All'esterno la notevole vista da Castelfidardo a Porto Recanati.
Pochi chilometri verso nord e si è ad Ancona. All'ingresso della città dalla piazza Sangallo sotto alla Rocca si coglie il Lazzaretto ma è il porto con le sue navi, uno dei più attivi dell'Adriatico che ruba la scena al centro storico che si snoda lungo corso Garibaldi verso piazza Roma, corso Mazzini e Piazza Plebiscito con la quinta finale di S.Domenico. Da qui si sale verso il museo Archeologico Nazionale e in alto sul colle Guasco si giunge a S.Ciriaco, alto e privilegiato punto di vista verso il porto. Ancora al centro da piazza Cavour attraverso viale della Vittoria si giunge al Passetto con le scalinate che creano un altro affaccio della città verso l'Adriatico. Proseguendo verso nord si giunge a Fano. L'Arco di Augusto del II secolo d.C. rappresenta la porta della città e attraverso la via omonima si giunge alla Cattedrale e poi alla piazza XX Settembre con il Palazzo della Ragione. Di rilievo sono anche le Arche Malatestiane del 1400.
Alcuni chilometri sulla A14 e si giunge a Pesaro. Da piazza del Popolo, vero centro urbano con il Palazzo Ducale oggi occupato dalla Prefettura e il Palazzo della Posta degli anni '30 si accede attraverso la via S.Francesco la Rocca Malatestiana con il suo fossato e quindi verso il viale della Repubblica la Piazza della Libertà che è aperta sul mare con una vasca da cui emerge una scultura di Pomodoro.
Da Pesaro verso l'entroterra del Montefeltro fino ad Urbino. Dapprima è il contesto naturale che si evidenzia attraverso la corona di colli da cui poi emergono i bastioni e una delle realtà urbane più significative del '500. Piazza della Repubblica è il centro della città, ma è la Piazza del Rinascimento e il Palazzo Ducale con la Galleria Nazionale delle Marche che assieme all'architettura della città rappresentano la parte artistica certamente imperdibile. La Flagellazione e La Madonna di Senigallia o la "Veduta della città ideale" di Piero della Francesca meritano da soli una visita lenta ed attenta della Galleria.
Si ritorna ad est sulla A14 e dopo alcune decine di chilometri si svolta ad ovest per la Repubblica di S. Marino. La città storica posta sul monte Titano è un dedalo di belle vie che lottano con la pendenza. Nella parte alta con le alte passeggiate in costa verso Montale, Fratta e La Rocca lo sguardo si apre con una vista vertiginosa verso l'Adriatico da una parte e lo stupendo entroterra dall'altra. Centro urbano è la Piazza della Libertà con il Palazzo Pubblico. Dirigendosi verso Bologna di pochi km. è interessante visitare Cesena, con la sua Rocca Malatestiana, la biblioteca e la cattedrale. Da qui, verso nord, lungo una superstrada che transita sopra la pianura lasciata nel tempo dal mare si giunge a Ravenna, ultima importante meta di questo viaggio di due settimane.
Se è la prima esperienza in questa città si rimane veramente rapiti dallo spazio architettonico interno di S. Vitale, la ricchezza, la compiutezza dei dettagli e dei mosaici è impressionante. L'influenza orientale è evidente. Nelle vicinanze il Mausoleo di Galla Placidia con il suo interno stellato. E' impedibile anche il Museo Nazionale e tutto complesso architettonico. E poi il Duomo, con la Cappella di S. Andrea. Con percorso pedonale quasi preordinato si arriva alla Piazza del Popolo vero centro urbano cittadino dove vi è la più alta "energia urbana" e poi dopo una sosta, S.Apollinare Nuovo, il Mausoleo di Teodorico, fino alla tomba di Dante del 1780 di Camillo Morigia e all'esterno dopo la Rocca Brancaleone il Mausoleo di Teodorico. Pochi km. all'esterno della città e si giunge all'obbligatoria visita a S.Apollinare in Classe. La basilica è stata costruita nella prima metà del VI secolo ed è notissima per gli splendidi mosaici dell'abside e la sua struttura architettonica. E' quasi incredibile pensare che quando fu eretta era collocata sulle rive dell'Adriatico mentre oggi è nella pianura che circonda Ravenna accanto all'antico porto di Classe, sede della flotta romana.
- DA NON PERDERE -
La chiesa gotica consacrata nel 1371 e ultimata nei secoli successivi ha un prospetto occupato dalla Loggia dei Mercanti.
A Fermo è rilevante il Duomo, su un impianto del 1227 vi è stato un rinnovamento del 1781-89.
La Cattedrale è opera del maestro Rainerio del sec.XII con una facciata romanica del sec. XII
Costruito da Federico da Montefeltro su progetto di Giorgio Martini e ricostruito in forme neoclassiche da Giuseppe Valadier.
La "Santa Casa" è rivestita da marmi con statue e rilievi realizzati da G.C.Romano, Antonio da Sangallo e Andrea Sansovino.
All'interno spicca la Crocefissione di Tiziano del 1558 e l'Annunciazione del Guercino del 1662.
La chiesa è del 1361ed ha ancora memorie formali esterne dell'epoca ed è stata trasformata nel sec. XVII-XVIII
La paleocristiana S.Vitale è stata consacrata nel 547-548 ed ha una pianta ottagonale e l'interno è ricco di marmi e di mosaici.
Si parte da Pescara, nata nel 1927 dall'unione dei centri di Castellamare Adriatico sulla sinistra del fiume e di Pescara sulla riva destra. La città ha ancora evidenti memorie d'annunziane, la sua casa natale è sempre visitabile con i suoi ricordi che si ritrovano anche nei percorsi della pineta a lui dedicata. Posta a sud della città, è un'oasi di verde mediterraneo attorno a un lago da cui di slanciano getti quasi ginevrini.
Al centro si impone il Palazzo del Governo in piazza Italia ideato negli anni '30 con il porto-canale che raggiunge il mare e si confonde con il denso e invitante porto turistico. Un'evidente "energia urbana" è presente in corso Vittorio Emanuele e nel corso Umberto I. Ma ciò che distingue oggi la città sono i recenti interventi architettonici e urbani. La nuova stazione centrale a nord-est e oltre il canale, la nuova sede del tribunale con il quartiere dell'università sono interventi che hanno rivitalizzato decisamente questa parte di Pescara e innescato anche un notevole miglioramento urbano. E, forse, siamo solo all'inizio di un processo di rinnovamento che coinvolgerà anche altri quartieri della città. Quindi si risale la A14 e nell'entroterra ecco la non sufficientemente conosciuta e storica Ascoli Piceno. Ha una pianta che delimita una penisola, che ricorda le forme urbane di Berna o Cuneo. Arroccata e con una rara atmosfera pura e cristallina svela notevoli ricchezze architettoniche. La piazza Arrigo con il Palazzo Municipale, l'animata Piazza del Popolo con la gotica S.Francesco o il Duomo, recentemente restaurato e il Battistero. Ma tutta la città è da scoprire ed è consigliabile percorrere anche il corso Cavour con i suoi palazzi trecenteschi e le sue torri o la piccola rua delle Stelle che costeggia dall'alto a nord il fiume Tronto che apre lo sguardo verso le montagne circostanti. Oppure salire su in alto verso l'Annunziata, nei pressi della facoltà di architettura, per cogliere la vista complessiva della città e del suo contesto ambientale.
E poi, ancora in viaggio verso nord, a porto S. Giorgio si svolta a sinistra e si giunge a Fermo. La sua salita è un'altra insostituibile sosta alla ricerca di memorie architettoniche e artistiche. Il Palazzo dei Priori del '500, la Piazza del Popolo con i suoi portici, il Duomo e S.Francesco. Ancora sulla A14 e all'altezza di Porto Recanati si coglie dall'autostrada ad ovest il colle di Loreto. E' una conosciuta meta religiosa mariana ma è anche una raccolta di notevoli oggetti architettonici. All'interno del Santuario vi sono il campanile di Luigi Vanvitelli e poi la Santa Casa con un ricco rivestimento marmoreo del XVI secolo. All'esterno la notevole vista da Castelfidardo a Porto Recanati.
Pochi chilometri verso nord e si è ad Ancona. All'ingresso della città dalla piazza Sangallo sotto alla Rocca si coglie il Lazzaretto ma è il porto con le sue navi, uno dei più attivi dell'Adriatico che ruba la scena al centro storico che si snoda lungo corso Garibaldi verso piazza Roma, corso Mazzini e Piazza Plebiscito con la quinta finale di S.Domenico. Da qui si sale verso il museo Archeologico Nazionale e in alto sul colle Guasco si giunge a S.Ciriaco, alto e privilegiato punto di vista verso il porto. Ancora al centro da piazza Cavour attraverso viale della Vittoria si giunge al Passetto con le scalinate che creano un altro affaccio della città verso l'Adriatico. Proseguendo verso nord si giunge a Fano. L'Arco di Augusto del II secolo d.C. rappresenta la porta della città e attraverso la via omonima si giunge alla Cattedrale e poi alla piazza XX Settembre con il Palazzo della Ragione. Di rilievo sono anche le Arche Malatestiane del 1400.
Alcuni chilometri sulla A14 e si giunge a Pesaro. Da piazza del Popolo, vero centro urbano con il Palazzo Ducale oggi occupato dalla Prefettura e il Palazzo della Posta degli anni '30 si accede attraverso la via S.Francesco la Rocca Malatestiana con il suo fossato e quindi verso il viale della Repubblica la Piazza della Libertà che è aperta sul mare con una vasca da cui emerge una scultura di Pomodoro.
Da Pesaro verso l'entroterra del Montefeltro fino ad Urbino. Dapprima è il contesto naturale che si evidenzia attraverso la corona di colli da cui poi emergono i bastioni e una delle realtà urbane più significative del '500. Piazza della Repubblica è il centro della città, ma è la Piazza del Rinascimento e il Palazzo Ducale con la Galleria Nazionale delle Marche che assieme all'architettura della città rappresentano la parte artistica certamente imperdibile. La Flagellazione e La Madonna di Senigallia o la "Veduta della città ideale" di Piero della Francesca meritano da soli una visita lenta ed attenta della Galleria.
Si ritorna ad est sulla A14 e dopo alcune decine di chilometri si svolta ad ovest per la Repubblica di S. Marino. La città storica posta sul monte Titano è un dedalo di belle vie che lottano con la pendenza. Nella parte alta con le alte passeggiate in costa verso Montale, Fratta e La Rocca lo sguardo si apre con una vista vertiginosa verso l'Adriatico da una parte e lo stupendo entroterra dall'altra. Centro urbano è la Piazza della Libertà con il Palazzo Pubblico. Dirigendosi verso Bologna di pochi km. è interessante visitare Cesena, con la sua Rocca Malatestiana, la biblioteca e la cattedrale. Da qui, verso nord, lungo una superstrada che transita sopra la pianura lasciata nel tempo dal mare si giunge a Ravenna, ultima importante meta di questo viaggio di due settimane.
Se è la prima esperienza in questa città si rimane veramente rapiti dallo spazio architettonico interno di S. Vitale, la ricchezza, la compiutezza dei dettagli e dei mosaici è impressionante. L'influenza orientale è evidente. Nelle vicinanze il Mausoleo di Galla Placidia con il suo interno stellato. E' impedibile anche il Museo Nazionale e tutto complesso architettonico. E poi il Duomo, con la Cappella di S. Andrea. Con percorso pedonale quasi preordinato si arriva alla Piazza del Popolo vero centro urbano cittadino dove vi è la più alta "energia urbana" e poi dopo una sosta, S.Apollinare Nuovo, il Mausoleo di Teodorico, fino alla tomba di Dante del 1780 di Camillo Morigia e all'esterno dopo la Rocca Brancaleone il Mausoleo di Teodorico. Pochi km. all'esterno della città e si giunge all'obbligatoria visita a S.Apollinare in Classe. La basilica è stata costruita nella prima metà del VI secolo ed è notissima per gli splendidi mosaici dell'abside e la sua struttura architettonica. E' quasi incredibile pensare che quando fu eretta era collocata sulle rive dell'Adriatico mentre oggi è nella pianura che circonda Ravenna accanto all'antico porto di Classe, sede della flotta romana.
- DA NON PERDERE -
Ascoli Piceno
- San Francesco -La chiesa gotica consacrata nel 1371 e ultimata nei secoli successivi ha un prospetto occupato dalla Loggia dei Mercanti.
Fermo
- Il duomo -A Fermo è rilevante il Duomo, su un impianto del 1227 vi è stato un rinnovamento del 1781-89.
Fano
- La cattedrale -La Cattedrale è opera del maestro Rainerio del sec.XII con una facciata romanica del sec. XII
Urbino
- Il duomo -Costruito da Federico da Montefeltro su progetto di Giorgio Martini e ricostruito in forme neoclassiche da Giuseppe Valadier.
Loreto
- Santuario della santa casa -La "Santa Casa" è rivestita da marmi con statue e rilievi realizzati da G.C.Romano, Antonio da Sangallo e Andrea Sansovino.
Ancona
- San Domenico -All'interno spicca la Crocefissione di Tiziano del 1558 e l'Annunciazione del Guercino del 1662.
San Marino
- La basilica del santo -La chiesa è del 1361ed ha ancora memorie formali esterne dell'epoca ed è stata trasformata nel sec. XVII-XVIII
Ravenna
- San Vitale -La paleocristiana S.Vitale è stata consacrata nel 547-548 ed ha una pianta ottagonale e l'interno è ricco di marmi e di mosaici.