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Montepulciano in strada

Ogni estate la cittadina toscana tra la fine di luglio e l'inizio d'agosto si trasforma in una fabbrica di idee che vede i musicisti più acclamati al mondo lavorare gratis. I Viaggi

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"Eran d'intorno violette e gigli fra l'erba verde, e vaghi fior' novelli azzurri, gialli, candidi e vermigli". Quando scrive questi versi Angelo Ambrogini, il principe degli umanisti, meglio conosciuto come il Poliziano - dal nome latino del suo paese d'origine Mons Politianus, cioè Montepulciano - doveva avere senz'altro in mente le sue colline natali. Quel fertile paesaggio incastonato tra la Val d'Orcia e la Val di Chiana, con la lunga striscia del lago Trasimeno sullo sfondo, ai piedi degli Appennini. Un luogo dove natura e cultura convivono fianco a fianco sin dal tempo degli Etruschi. Dove il rinascimento fiorentino rivive nelle opere di Antonio da Sangallo e Michelozzo e l'arte si integra perfettamente col territorio, come dimostra ad esempio il Tempio di San Biagio, isolato fuori dalle mura, placidamente adagiato tra le distese di vigneti e di ulivi.

È questo stesso paesaggio che una trentina di anni fa ha attirato l'attenzione del compositore tedesco Hans Werner Henze che proprio qui, tra le colline in fiore cantate dal Poliziano, ha deciso di fermarsi per dare vita al Cantiere Internazionale d'Arte, trasformando ogni estate, tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, Montepulciano nella città della musica. In una fabbrica di idee - la parola stessa "cantiere" spiega bene quale fosse l'intento del suo creatore - che vede i musicisti più acclamati al mondo lavorare gratis, in cambio della sola ospitalità, al fianco della popolazione locale, direttamente coinvolta nella preparazione della rassegna e nell'allestimento degli spettacoli.

Opera, concerti, danza, mostre, poesia: nei mesi di luglio e agosto è la produzione artistica contemporanea a 360 gradi che si ritrova tra i monumenti del passato, in Piazza Grande, tra il duomo ispirato al Palazzo della Signoria di Firenze, con la facciata però rimasta incompiuta, il palazzo comunale che ricorda un po' Palazzo Vecchio, sempre a Firenze, e il bellissimo Pozzo dei Grifi e dei Leoni a fare da cornice. Mentre al Teatro Poliziano, autentico gioiello settecentesco, vanno in scena opere spesso in prima assoluta: è il caso, quest'anno, ad esempio dell'opera da camera The lighthouse (Il faro) di Peter Maxwell Davies, il più importante compositore inglese vivente, eseguita una volta sola in Italia e più di venti anni fa.


Né mancano improvvisazioni lungo i vicoli: momenti informali di musica, danza o teatro, che in diversi momenti della giornata, a mezzogiorno come alle cinque del pomeriggio, animano alcuni punti della città. E poi ci sono i laboratori: di improvvisazione musicale, di improvvisazione corporea, di percussioni, di fotografia in digitale; quelli per direttori di coro oppure per ensemble che eseguono musica contemporanea. Ad inaugurare il Cantiere, il 25 luglio nella suggestiva cornice di Piazza Grande c'è il musical West Side Storyboard, basato sulle principali canzoni della celebre opera di Bernstein, rivisitate in chiave jazzistica. Mentre il 4 agosto il festival si sposta nella frazione di Acquaviva, a soli 9 chilometri da Montepulciano sulla strada che attraversando la Val di Chiana porta verso Chiusi, per uno spettacolo di teatro musicale da camera che racconta la passione di Cristo in modo laico e contemporaneo. Da Palazzo Cervini, progettato dal Sangallo con la caratteristica pianta a U e il cortile esterno, agli eleganti saloni di Palazzo Ricci: per quasi due settimane gli edifici più belli e antichi della cittadina aprono le loro porte per ospitare spettacoli e concerti.

Come pure fa l'Istituto di Musica di Montepulciano fondato addirittura nel Settecento e che oggi ospita 400 allievi su 14mila abitanti. Ma l'estate poliziana non è solo musica. Perché per le impervie salite che conducono a Piazza Grande, nella parte più alta della città - da dove nelle giornate più limpide si possono vedere, da una parte, i Sibillini, il Cimone, e dall'altra il Monte Amiata, Pienza, Monticchiello e, in lontananza, le torri di Siena - nel mese di agosto tanti sono gli appuntamenti in programma. Come il Bravìo delle Botti, celebre corsa di origine trecentesca nella quale le otto contrade della città si sfidano facendo rotolare botti da ottanta chili per le ripide strade del colle. Oppure il Bruscello Poliziano, tradizionale spettacolo di teatro popolare toscano recitato in rima sul sagrato del duomo. E nella terra del Vino Nobile non possono certo mancare momenti di degustazione del superbo e celebre rosso le cui origini si perdono addirittura nel Trecento, con tanto di accompagnamento musicale e in abbinamento ai prodotti più tipici del territorio.
www.montepulciano.com

— IL CANTIERE INTERNAZIONALE D'ARTE —
Musica contemporanea ed altro
Era il 1976 quando il compositore tedesco Hans Werner Henze decide di fermarsi a Montepulciano e dare vita a quello che oggi, a più di trent'anni di distanza, è considerato un punto di riferimento per gli amanti della musica contemporanea e non solo. Perché la musica, per tradizione, al Cantiere internazionale d'Arte di Montepulciano ha un ruolo privilegiato, con particolare attenzione ai compositori di oggi e alle loro opere eseguite in prima assoluta o composte negli ultimi 20 o 30 anni, oltre ad alcuni lavori particolarmente significativi del '900.

Ma accanto a numerosi brani contemporanei inseriti nei vari concerti, orchestrali e da camera, c'è ad esempio un concerto di percussioni, e poi l'opera (The Lighthouse di Sir Peter Maxwell Davies il 29 e 30 luglio al teatro Poliziano), il musical (West Side Storyboard a luglio in Piazza Grande), grandi pagine del repertorio sinfonico, con incursioni in epoche diverse (da Schumann a Chopin al concerto barocco fra Bach, Buxtehunde e Corelli). Oppure la danza con la Rambert Dance Company di Londra, la più prestigiosa compagnia di danza contemporanea inglese, protagonista di due serate in piazza Grande, a luglio e i primi di agosto, con nuovissime coreografie di giovani ballerini presentate per la prima volta in Italia.

Né mancano momenti di poesia, con letture dall'epistolario tra lo stesso Henze e la scrittrice austriaca Ingerborg Bachmann, che racconta la loro relazione intellettuale e di amicizia consumata nell'Italia del Dopoguerra. Paese dove, dall'inizio degli anni '50, entrambi vivono, spesso insieme, tornando periodicamente nei rispettivi Paesi d'origine che amano sempre meno. Infine, il teatro. Con il racconto-concerto Gli amanti di Verona (4 e 5 agosto) che, tra musica e parole, ripropone la novella del Bandello, a cui Shakespeare si ispirò per Romeo e Giulietta.

— BENESSERE —
Il piacere delle terme
Nel cuore della Toscana, note sin dall'antichità per le loro proprietà terapeutiche, sgorgano le acque sulfuree delle Terme di Montepulciano. Lo stabilimento moderno risale agli anni '60, ma anche prima la popolazione locale andava nelle campagne di S.Albino - la frazione a 4 km da Montepulciano, sulla strada per Chianciano - dove gorgogliavano le sorgenti, per cercare di sfruttarne i benefici effetti. Sulla pelle, sulle vene e le arterie, ma anche per curare sordità, asma, bronchite ed enfisema polmonare. Inoltre, per scaricare le tensioni e favorire il recupero delle energie contro lo stress, ci sono trattamenti ad hoc, massaggi, fanghi e sedute di ginnastica.
Info: telefono 0578-7911
www.termemontepulciano.it