Viaggi

Salute

Il mal di viaggio? Si cura con le erbe

Zenzero contro la cinetosi, elicrisio per i danni da raggi Uv. Dosaggi e modalità d'uso. Salute

1 minuti di lettura
Seccatura veramente noiosa la cinetosi, o mal di viaggio, che può manifestarsi in tutti coloro che soffrono di mal di mare, auto, o aereo, e può causare malessere generale, nausea, vomito, sudorazione fredda e vertigini. Oltre a seguire alcune semplici norme di prevenzione, per chi volesse intraprendere una via alternativa ai farmaci (scopolamina, dimenidrinato ad esempio), lo zenzero sembra il rimedio indicato. Pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Zingiberacee, lo zenzero (Zingiber officinalis) "spinge i giovani all'amore", affermava la Scuola Medica Salernitana; viene generalmente adoperato a un dosaggio standard di 1-2 grammi, al dì, di rizoma secco.

Consigliato soprattutto in estratto secco (ma può anche essere adoperato in estratto fluido, infuso, decotto e tintura), lo zenzero, in caso di cinetosi, può essere assunto al dosaggio di un grammo mezz'ora prima di mettersi in viaggio. Qualora durante lo stesso dovessero apparire dei sintomi, sarà possibile assumere (dosi standard) 0,5-1 grammo ogni quattro ore. Ricordo che lo zenzero presenta, nell'uso, alcune controindicazioni (litiasi biliare ad esempio) e può interferire con una concomitante terapia anticoagulante, sebbene i dati più recenti smentirebbero tale ipotesi.

Altra pianta da portare con sé in questo periodo di vacanze, nel nostro (piccolo ma essenziale) "bauletto medico", è l'elicrisio (Helicrysum italicum; fam.: Composite). Pianta dell'Europa meridionale, in Italia è comune presso il mare e i luoghi più aridi. Le sommità fiorite possono essere adoperate (in oleolito) sia come protettivo dei raggi solari (pur senza avere l'efficacia dei filtri solari ad alto valore protettivo), sia come prodotto doposole. L'elicrisio è nutriente per la pelle ma anche antinfiammatorio. E' utile, dunque, nel trattamento (oleolito ma anche infuso o decotto) delle piccole ustioni, degli eritemi solari e ha dimostrato attività anti-eritematosa contro i raggi UVB. Può, però, risultare molto utile nel trattamento delle varie forme di congiuntiviti, quelle su base allergica in particolare. Preparazione farmaceutica principale, in questi ultimi casi, dell'elicrisio è quella in forma di collirio, ma anche il decotto e l'infuso hanno dimostrato una buona efficacia.

Una formulazione standard è: 5 grammi di sommità fiorite di elicrisio, per dieci minuti, in 350 cc d'acqua calda; si lascia raffreddare, si filtra, si imbeve una garza del filtrato della preparazione e la si tiene, per dieci minuti, sugli occhi ben chiusi. L'operazione può essere ripetuta per due, tre volte al dì. Nel caso del decotto, si fa bollire la preparazione per sette minuti, invece che per dieci, e si lascia raffreddare, si applica nella maniera precedentemente esposta.