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Una notte a Berlino

Tutto quello che si può fare nella capitale tedesca, tra ristoranti etnici, concerti di elettronica e parate dell'amore. XL
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È quasi mezzanotte a Kreuzberg 36, è venerdì. Per strada non c'è tanta gente, sono tutti nei locali perché nonostante la primavera, fa ancora freddo. Molti devono ancora uscire, qui il venerdì sera comincia a notte inoltrata, quando è già diventato sabato. A Berlino le giornate tiepide arrivano tardi, bisogna aspettare giugno, quando va bene. Ma i berlinesi e la "multikulti" popolazione della città non si fermano per così poco e anche quando c'è la neve vanno tutti in bicicletta.

Così vivono la città nei suoi angoli più nascosti e risparmiano i soldi del biglietto della BVG, la compagnia dei mezzi pubblici. Il ticket del bus è la cosa più cara a Berlino (una corsa 2,10 euro), in proporzione al costo della vita veramente abbordabile, fra affitti bassi e spese di base molto più economiche che a Roma e Milano (basta sfogliare le riviste Tip o Zitty per rend…
È quasi mezzanotte a Kreuzberg 36, è venerdì. Per strada non c'è tanta gente, sono tutti nei locali perché nonostante la primavera, fa ancora freddo. Molti devono ancora uscire, qui il venerdì sera comincia a notte inoltrata, quando è già diventato sabato. A Berlino le giornate tiepide arrivano tardi, bisogna aspettare giugno, quando va bene. Ma i berlinesi e la "multikulti" popolazione della città non si fermano per così poco e anche quando c'è la neve vanno tutti in bicicletta.

Così vivono la città nei suoi angoli più nascosti e risparmiano i soldi del biglietto della BVG, la compagnia dei mezzi pubblici. Il ticket del bus è la cosa più cara a Berlino (una corsa 2,10 euro), in proporzione al costo della vita veramente abbordabile, fra affitti bassi e spese di base molto più economiche che a Roma e Milano (basta sfogliare le riviste Tip o Zitty per rendersene conto). Ma il servizio dei trasporti è veramente impeccabile ed è forse l'unica cosa, insieme agli uffici delle poste, che ricorda di essere in Germania.

Berlino ha poco a che fare con l'immagine della Germania pulita-ricca-funzionale che noi abbiamo, qui si incontrano insieme tante città, diversi mondi che coesistono senza fondersi.

Kreuzberg è l'area che più rappresenta questa moltitudine: il quartiere turco, quello degli Autonomen, quello della gente diretta e senza tanti preamboli, quello degli intellettuali più alternativi, quello che, nonostante ne abbia viste di tutti i colori prima e dopo il muro, rimane sempre cool. Qui si va a fare la spesa nei negozietti di frutta e verdura turca che costellano l'Oranienstraße, dal collettivo di donne che gestisce il piccolo supermarket biologico nella Heinrichplatz, nel mercato turco a Maybachufer, oppure nei vari discount (da Plus a Lidl), una vera istituzione berlinese.
Chi non ha tempo di cucinare, può andare a qualsiasi ora nei locali della Oranienstraße. Solo l'imbarazzo della scelta: arabo, turco, thai, italiano, tedesco. Mangiando qualcosa si intuisce qual è lo spirito del luogo, tante culture unite insieme dal "vivi e lascia vivere". La zona intorno a Oranienstraße è perfetta per passare la prima parte della serata, fino a mezzanotte. Poi la stragrande maggioranza di chi vuole continuare a vivere (il 95% delle persone), si sposta altrove.

Wrangelkiez - La sera, spesso, si viene qui a bere una birra al San Remo (Falckensteinstraße 46), oppure ad ascoltare musica elektropunk nelle serate del Barbie Deinhoff (Schlesische Straße 16), con il suo pubblico non allineato e stravagante che ricorda molto la Berlino di Marlene Dietrich o del film Cabaret di Bob Fosse in versione 2000. I più giovani preferiscono incamminarsi verso Warschauer Straße, poco vicino, per entrare nel quartiere off Friedrichshain, la zona preferita dagli anarco-punk.

Ci si arriva attraverso il suggestivo ponte Oberbaumbrücke, che separa Kreuzberg 36 da Friedrichshain (le aree più "contro" della Berlino Ovest ed Est). Qui a fine agosto si celebra la Gemüseschlacht, battaglia della verdura (marcia). Le armi sono ortaggi vari, getti d'acqua a più non posso e tutto quello che di organico ristagna a casa da giorni. Vince la squadra del quartiere che riesce a respingere oltre il ponte l'altra.

Falckensteinstraße 49 - C'è il Watergate: la posizione è suggestiva, grazie a una vetrata che si affaccia sul fiume Sprea. Il club è specializzato in drum'n'bass e talvolta propone electro. Ma il vero regno dell'elettronica è il Maria am Ostbahnhof, un capannone vicino alla S-Bahn Ostbahnhof che è considerato da tutti il migliore per sentire le nuove tendenze (ogni anno, a febbraio, si svolge qui il Club Transmediale, dell'omonimo Festival di nuovi media).

Köpi - Vicino al Maria. Che ricorda un po' i nostri Centri sociali, con una birreria molto economica. Altri posti per prendere da bere e spendere poco in un'atmosfera più cool sono il Lauschangriff, nella Rigaer Strasse 103 e l'Astro Bar, nella Simon-Dach-Str. 40, le principali vie della vita notturna di Friedrichshain.

Chi vuole proseguire, con il tram o la U-Bahn (la metro), che di venerdì e sabato notte corrono no stop, arriva nel distretto di Prenzlauer Berg. Nella Schönhauserallee 6 ha aperto da poco la sede del White Trash, prima in Torstraße (Mitte), un'altra via interessante per la scena notturna berlinese. Il White Trash è un'istituzione per le serate electroclash, frequentato da un pubblico molto trendy.

Kastanienallee - La via principale per le serate di Prenzlauer Berg, anche se ultimamente è diventata più cara e stylish, di conseguenza un po' più deserta. Rimane comunque una zona interessante per la vita notturna, soprattutto verso l'estate, quando i locali mettono i tavoli fuori e sembra di essere sempre in vacanza.

In realtà, a Berlino l'atmosfera è sempre rilassata, anche perché molta gente è senza lavoro. I prezzi sono mantenuti bassi, altrimenti i vari club, birrerie e locali vari si spopolerebbero. I più "ricconi" (equivalenti alle persone di tenore medio da noi) trascorrono solitamente la sera a Mitte.

Veteranenstraße 22 - Di economico c'è l'ACUD in questa strada, una sorta di squat. Qui in realtà le case occupate sono state sgomberate o legalizzate pagando un minimo affitto. L'offerta culturale e musicale è interessante, spesso orientata alla techno o drum'n'bass e si può bere a prezzi bassi.

A fine serata tutti rientrano in metro per cui aspettatevi folla anche alle quattro di notte. Il giorno successivo Berlino è un po' sonnolenta (i negozi il sabato chiudono alle 16) e domenica entrerà in letargo completo: dopo due serate infinite infatti, si dorme fino all'ora di pranzo. C'è un silenzio meraviglioso, anche grazie ai molti spazi "vuoti" di edifici demoliti e non ancora ricostruiti. È il momento buono per andare a visitare monumenti e musei, per cui aprite la vostra Lonely Planet, o la Clup Guide, le migliori. E preparatevi a conoscere le mille facce della città più "alternativa" che c'è.