Cullata dal mare della Cina, impreziosita da centinaia d'isole paradisiache, adornata dalla lussureggiante vegetazione tropicale e da una fauna ricchissima, la Malesia, terra leggendaria e selvaggia dei racconti di Salgari, esercita da sempre un fascino senza tempo sui viaggiatori.
È un paese ricco di contrasti e contaminazioni, politicamente stabile, con un'economia in costante crescita, in cui convivono pacificamente malesi, cinesi, indiani, europei ed altri gruppi etnici. Kuala Lumpur, la capitale, è l'esempio perfetto di città asiatica moderna e multiculturale, ma non fermatevi alle apparenze, anche le famose Petronas Towers, alte 452 metri, simbolo moderno per eccellenza, nascondono un cuore antico. Sono erette su una pianta disegnata seguendo uno schema tipico dell'iconografia musulmana: la stella ad otto punte iscritta in un cerchio, simbolo della diffusione della religione islamica. Questa città è forse l'unico posto al mondo nel quale vi capiterà di scorgere moschee, templi taoisti e hindu costruiti l'uno a fianco all'altro senza nessun problema di intolleranza.
Il Golden Triangle è il quartiere più moderno della città in cui sono concentrati grattacieli, grandi centri commerciali, alberghi, locali e ristoranti. Dalla piattaforma panoramica (alta 276 metri) della torre KL si può ammirare il panorama mozzafiato della città, al piano superiore il ristorante girevole Seri Angkasa, è molto frequentato soprattutto all'ora del tramonto.
Merdeka Square, il cuore coloniale della città, è stata recentemente scenario di grandiosi festeggiamenti per il 50 anniversario dell'indipendenza dalla dominazione inglese. Per raggiungere la piazza basta individuare l'asta di 100 metri, tra le più alte al mondo, da cui sventola orgogliosa la bandiera nazionale. Ad est di Merdeka Square si può osservare il Sultan Abdul Samad Building, un perfetto esempio di architettura coloniale, caratterizzato da un'eccentrica fusione di elementi vittoriani e moreschi. L'edificio oggi sede della Corte Suprema venne realizzato nel 1897 per ospitare il segretariato dell'amministrazione britannica. Un altro esempio dello stravagante stile coloniale è la stazione ferroviaria, costruita nel 1911 su progetto dell'architetto inglese Hubbock, un fantasioso intreccio di guglie, archi, minareti, torri e cupole.
Non lontano da qui sorgono due importanti luoghi di culto islamici: la Masjid Jamek, la moschea più bella di Kuala Lumpur, e la Masjid Negara, una delle più grandi del sud est asiatico.
Dall'immobile grandezza delle moschee ci si può avventurare nell'esotico caos di Chinatown, tra vie trafficate, negozi dalle insegne multicolori e mercati brulicanti. I tempi taoisti presenti nel quartiere (Sze Yah, Guandi, Chan See Shu Yuen e Koon Yam) sono inaspettate oasi di quiete avvolte dal profumo dell'incenso. Sempre a Chinatown risiede lo Sri Mahamariamman, il principale tempio hindu della capitale, dai colori vivaci e ricco di decorazioni. Al suo interno è ospitato il grande carro cerimoniale in argento che, durante la festa di Thaipusam, viene portato in processione al tempio delle Batu Caves a circa 15 km dalla città. Ogni anno fino ad un milione di fedeli si ammassano nelle grotte per assistere e partecipare con devozione ai riti. Rimanendo nei dintorni di Kuala Lumpur (30 km a ovest), consigliamo una tappa nella città di Shah Alam, dominata dalla Moschea Blu, la più grande della Malesia. La luccicante, gigantesca cupola in alluminio blu è ricoperta di versi del Corano, può accogliere fino a 24000 fedeli e i suoi quattro minareti sono i più alti del mondo.
[[ge:rep-locali:repubblica:117034288]]
Sono molti quelli che una volta visitata Kuala Lumpur si abbandonano al sensuale richiamo del mare malese. Le isole Perhentian sono scelte da molti per la bellezza delle spiagge di sabbia bianca e per il mare cristallino.
Pulau Perhentian Besar e Pulau Perhentian Kecil distano 20 km dalla costa ovest della Malesia e sono raggiungibili in traghetto o motoscafo da Kuala Besut. L'isola Kecil, la più piccola, è frequentata per lo più da giovani che affollano le spiagge Long Beach e Coral Bay, attratti dai numerosi locali e dagli alloggi economici. A Besar, l'isola grande, si respira un'atmosfera più rilassata e tranquilla, le strutture turistiche sono situate per lo più sulla costa occidentale e sono di categoria superiore. Entrambe le isole custodiscono meravigliosi paesaggi subacquei, perfetti per lo scuba diving e lo snorkeling.
[[ge:rep-locali:repubblica:117034287]]
I Lake Gardens risalgono al 1880 e sono i giardini più amati della città, trovandosi ai margini del quartiere centrale e in una bella zona collinare sono il luogo ideale nel quale sfuggire al caos cittadino. All’interno ci si può spostare a piedi oppure utilizzare il comodo bus navetta. Lungo il percorso non perdete il Taman Rama Rama, il Parco delle Farfalle, una foresta pluviale malese appositamente ricreata per ospitare 120 specie diverse per un totale di 6000 esemplari di farfalle. Ci sono anche delle zone protette per la riproduzione ed un vivaio per i bachi. Un po’ meno silenzioso del Taman Rama Rama ma in ugual modo interessante, il Bird Park è il parco di uccelli più grande del sud est asiatico. Si passeggia all’interno dell’enorme voliera dove sono presenti più di 5000 esemplari di 100 diverse specie.
Il batik è realizzato disegnando o stampando con la cera un tessuto, generalmente cotone o seta, che viene tinto, una o più volte, poi lavato, per eliminare i residui di cera, ed infine stirato. La tela finita è utilizzata per confezionare abiti e complementi d’arredo vivaci e multicolori oppure è acquistata come oggetto d’arte. Originario dell’Indonesia, il batik è molto diffuso in Malesia. Molti laboratori, nei quali è possibile assistere alle varie fasi di realizzazione, si trovano a Penang, sulla costa occidentale. Le regioni di Kelantan e Terengganu sono le effettive culle del batik malese, qui si realizza anche il Kain Songket, uno splendido tessuto intrecciato a mano e decorato da fili d’oro e d’argento.
È un paese ricco di contrasti e contaminazioni, politicamente stabile, con un'economia in costante crescita, in cui convivono pacificamente malesi, cinesi, indiani, europei ed altri gruppi etnici. Kuala Lumpur, la capitale, è l'esempio perfetto di città asiatica moderna e multiculturale, ma non fermatevi alle apparenze, anche le famose Petronas Towers, alte 452 metri, simbolo moderno per eccellenza, nascondono un cuore antico. Sono erette su una pianta disegnata seguendo uno schema tipico dell'iconografia musulmana: la stella ad otto punte iscritta in un cerchio, simbolo della diffusione della religione islamica. Questa città è forse l'unico posto al mondo nel quale vi capiterà di scorgere moschee, templi taoisti e hindu costruiti l'uno a fianco all'altro senza nessun problema di intolleranza.
Il Golden Triangle è il quartiere più moderno della città in cui sono concentrati grattacieli, grandi centri commerciali, alberghi, locali e ristoranti. Dalla piattaforma panoramica (alta 276 metri) della torre KL si può ammirare il panorama mozzafiato della città, al piano superiore il ristorante girevole Seri Angkasa, è molto frequentato soprattutto all'ora del tramonto.
Merdeka Square, il cuore coloniale della città, è stata recentemente scenario di grandiosi festeggiamenti per il 50 anniversario dell'indipendenza dalla dominazione inglese. Per raggiungere la piazza basta individuare l'asta di 100 metri, tra le più alte al mondo, da cui sventola orgogliosa la bandiera nazionale. Ad est di Merdeka Square si può osservare il Sultan Abdul Samad Building, un perfetto esempio di architettura coloniale, caratterizzato da un'eccentrica fusione di elementi vittoriani e moreschi. L'edificio oggi sede della Corte Suprema venne realizzato nel 1897 per ospitare il segretariato dell'amministrazione britannica. Un altro esempio dello stravagante stile coloniale è la stazione ferroviaria, costruita nel 1911 su progetto dell'architetto inglese Hubbock, un fantasioso intreccio di guglie, archi, minareti, torri e cupole.
Non lontano da qui sorgono due importanti luoghi di culto islamici: la Masjid Jamek, la moschea più bella di Kuala Lumpur, e la Masjid Negara, una delle più grandi del sud est asiatico.
Dall'immobile grandezza delle moschee ci si può avventurare nell'esotico caos di Chinatown, tra vie trafficate, negozi dalle insegne multicolori e mercati brulicanti. I tempi taoisti presenti nel quartiere (Sze Yah, Guandi, Chan See Shu Yuen e Koon Yam) sono inaspettate oasi di quiete avvolte dal profumo dell'incenso. Sempre a Chinatown risiede lo Sri Mahamariamman, il principale tempio hindu della capitale, dai colori vivaci e ricco di decorazioni. Al suo interno è ospitato il grande carro cerimoniale in argento che, durante la festa di Thaipusam, viene portato in processione al tempio delle Batu Caves a circa 15 km dalla città. Ogni anno fino ad un milione di fedeli si ammassano nelle grotte per assistere e partecipare con devozione ai riti. Rimanendo nei dintorni di Kuala Lumpur (30 km a ovest), consigliamo una tappa nella città di Shah Alam, dominata dalla Moschea Blu, la più grande della Malesia. La luccicante, gigantesca cupola in alluminio blu è ricoperta di versi del Corano, può accogliere fino a 24000 fedeli e i suoi quattro minareti sono i più alti del mondo.
[[ge:rep-locali:repubblica:117034288]]
Sono molti quelli che una volta visitata Kuala Lumpur si abbandonano al sensuale richiamo del mare malese. Le isole Perhentian sono scelte da molti per la bellezza delle spiagge di sabbia bianca e per il mare cristallino.
Pulau Perhentian Besar e Pulau Perhentian Kecil distano 20 km dalla costa ovest della Malesia e sono raggiungibili in traghetto o motoscafo da Kuala Besut. L'isola Kecil, la più piccola, è frequentata per lo più da giovani che affollano le spiagge Long Beach e Coral Bay, attratti dai numerosi locali e dagli alloggi economici. A Besar, l'isola grande, si respira un'atmosfera più rilassata e tranquilla, le strutture turistiche sono situate per lo più sulla costa occidentale e sono di categoria superiore. Entrambe le isole custodiscono meravigliosi paesaggi subacquei, perfetti per lo scuba diving e lo snorkeling.
[[ge:rep-locali:repubblica:117034287]]
— DA VISITARE —
Nel regno delle farfalleI Lake Gardens risalgono al 1880 e sono i giardini più amati della città, trovandosi ai margini del quartiere centrale e in una bella zona collinare sono il luogo ideale nel quale sfuggire al caos cittadino. All’interno ci si può spostare a piedi oppure utilizzare il comodo bus navetta. Lungo il percorso non perdete il Taman Rama Rama, il Parco delle Farfalle, una foresta pluviale malese appositamente ricreata per ospitare 120 specie diverse per un totale di 6000 esemplari di farfalle. Ci sono anche delle zone protette per la riproduzione ed un vivaio per i bachi. Un po’ meno silenzioso del Taman Rama Rama ma in ugual modo interessante, il Bird Park è il parco di uccelli più grande del sud est asiatico. Si passeggia all’interno dell’enorme voliera dove sono presenti più di 5000 esemplari di 100 diverse specie.
— PENANG —
L’arte del batikIl batik è realizzato disegnando o stampando con la cera un tessuto, generalmente cotone o seta, che viene tinto, una o più volte, poi lavato, per eliminare i residui di cera, ed infine stirato. La tela finita è utilizzata per confezionare abiti e complementi d’arredo vivaci e multicolori oppure è acquistata come oggetto d’arte. Originario dell’Indonesia, il batik è molto diffuso in Malesia. Molti laboratori, nei quali è possibile assistere alle varie fasi di realizzazione, si trovano a Penang, sulla costa occidentale. Le regioni di Kelantan e Terengganu sono le effettive culle del batik malese, qui si realizza anche il Kain Songket, uno splendido tessuto intrecciato a mano e decorato da fili d’oro e d’argento.