Viaggi

Madagascar

Prossima fermata: il paradiso

Un'oasi naturale, dove è stato costruito un ecovillaggio. Una piccola isola, Ankazoberavina, che prende il nome da un particolare tipo di alberi. I Viaggi

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Ankazoberavina spunta dal mare cristallino col suo profilo collinoso, un susseguirsi di morbidi dossi ricoperti da una fitta foresta integrale con alberi alti fino a trenta metri. La riconosci subito arrivando per mare, l'isola con gli "alberi dalle grandi foglie" come nella lingua locale vuol dire il nome stesso. La natura incontaminata, la barriera corallina a pochi metri dalla spiaggia, l'alternarsi delle maree che rendono il paesaggio sempre diverso e in poco tempo, fanno emergere e scomparire sculture naturali di basalto nero, cristalli, conchiglie.

Durante la notte puoi persino vedere le tartarughe marine che salgono sulla spiaggia per deporre le uova proprio davanti al villaggio. Per non disturbarle e non disorientare i piccoli che trovano da soli la via del mare, fuori dai bungalow non c'è nessuna luce elettrica, ma solo quella della luna e delle stelle. Siamo nella baia di Nosy Be, a pochi chilometri dalla costa del Madagascar del nord e Ankazoberavina è ancora un angolo di paradiso incontaminato. Un mondo di sabbia bianca, di mangrovie e alberi di cocco, di baie e di piroghe che navigano lungo questa costa frastagliata da sempre. Un mondo straordinariamente conservato e misterioso, dove vive una cultura a parte, quella dei Sakalava, pescatori che abitano sulle coste settentrionali del Madagascar e che un tempo usavano l'isola come cimitero per i loro re e le loro regine. Perché oggi come allora Ankazoberavina è completamente disabitata. Sull'isola non c'è altra forma di vita a parte quella animale. Lemuri, camaleonti, ricci, ma soprattutto le rarissime, e in via di estinzione, aquile pescatrici: ce ne sono cinquanta coppie in tutto il mondo e cinque si trovano qui. Per non parlare degli animali marini che è possibile avvistare facendo snorkelling tra formazioni di coralli e pesci tropicali.

E proprio qui, in quest'angolo incontaminato di mondo, tra l'Equatore e il tropico del Capricorno, da un po' di tempo è possibile fermarsi per qualche giorno e vivere un'esperienza a diretto contatto con la natura. Qui, infatti, qualche anno fa un gruppo di amanti della natura ha costruito un ecovillaggio: in tutto otto bungalow di legno; accanto, una sorta di ristorante realizzato su una piattaforma di palissandro che si affaccia sul mare, e poi un bar dove vengono serviti i rum locali, aromatizzati alla cannella, e in più a disposizione degli ospiti una piccola biblioteca. In realtà si tratta piuttosto di una capanna adibita a libreria, con testi specializzati su pesci e animali della zona, ma ci sono anche romanzi. I bungalow sono costruiti nel rispetto della natura, con materiali e tecniche tradizionali, utilizzando i legni locali - palissandro, mangrovia - e l'arredamento è tutta opera degli artigiani del posto.

[[ge:rep-locali:repubblica:117034461]]Si trovano tutti a meno di venti metri dal mare, sotto alberi di cocco o altre piante: manghi, banani, papaye. Ma a fare ombra sull'isola ci sono anche le alte palme del viaggiatore: sono il simbolo del Madagascar, (le ritroviamo infatti in forma stilizzata nel logo della Compagnia aerea nazionale), e sono chiamate così perché le loro caratteristiche foglie a ventaglio, la cui base a forma di coppa raccoglie l'acqua piovana, vengono usate dai viaggiatori per dissetarsi. Le stesse foglie sono utilizzate per la costruzione delle tradizionali abitazioni dei paesi costieri malgasci. Mentre dall'alto fusto si ricava una materia grassa commestibile, che è simile all'olio di karité.

Il viaggio per raggiungere Ankazoberavina comincia a Nosy Be, dove si arriva in aereo: da qui una barca a motore in meno di cinquanta minuti, solcando il mare tra delfini, balene e tartarughe, porta sull'isola dove ad attenderci non c'è nessun imbarcadero, ma si scende direttamente in acqua. Una volta approdati comincia l'avventura. Tra le tante attività da praticare - snorkelling, pesca, immersioni, gite in piroga - è possibile anche fare piccoli safari alla scoperta degli animali che popolano l'isola. Un unico sentiero, infatti, attraversa Ankazoberavina e porta dalla spiaggia di sabbia dorata proprio davanti al villaggio alle spiagge nere di ciottoli che si trovano, invece, all'estremità sudorientale. Ma sull'isola ci sono anche alcuni luoghi sacri alla cultura sakalava che vanno assolutamente rispettati: oltre a due cimiteri antichissimi, dove secondo la leggenda è stata sepolta l'ultima regina di Nosy Be, c'è una grande roccia nera proprio sulla spiaggia e un albero sacro all'interno di una piccola area recintata.

Ankazoberavina però è anche un ottimo punto di partenza per un tour nel nord del Madagascar. Di qui si possono raggiungere, infatti, i quattro Parchi naturali che si trovano a nord della città di Mahajanga: sono il Parco della Montagna d'Ambra, la Riserva speciale dell'Ankarana, il Parco nazionale di Masoala e l'Isola di Sainte Marie.

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All'estremo nord, una visita meritano le baie nei dintorni della città di Diego Suarez: qui, le spiagge e il mare sono completamente deserti. Scendendo verso sud, il Parco della Montagna d'Ambra rappresenta un'altra tappa obbligata in questa zona. La montagna è ricoperta di giungla con piccoli laghetti e cascate, popolata da lemuri e camaleonti. Il Parco si può visitare da soli oppure si può richiedere l'accompagnamento di una guida. A sud della Montagna d'Ambra si incontra la riserva dell'Ankarana: un massiccio montuoso con bizzarre formazioni calcaree dette Tsingy. Spettacolari sono le grotte che si aprono nel massiccio, alcune di notevoli dimensioni passano addirittura da un lato all'altro. L'isola di Sainte Marie è, infine, famosa nel mondo per il passaggio di centinaia di balene (in particolare fra luglio e settembre), molte delle quali si fermano a partorire nella baia.

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ECOVILLAGGIO
Rimane chiuso dal 15 gennaio al 31 marzo
Info: 00261-3245-46158, 335-6888290, 329-2818269
www.ankazoberavina.it