Viaggi

Il viticoltore

“Un bianco secco
per pesce crudo”

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“All’inizio avevamo dieci ettari vitati, ora siamo a sessanta. Nella tenuta Capichera abbiamo dovuto usare piccole mine per fantumare i blocchi di granito e ricavare l’habitat per le viti. Senza danni alla macchia e alle piante che abbiamo voluto preservare. Il Capichera, Vermentino vendemmia tardiva, non è un vino dolce, ma secco. Io amo berlo abbinato al pesce crudo, tonno rosso, scampi e ricciola. Si sposa bene anche con i formaggi freschi e cremosi, come la ricotta accompagnata dal miele, che ricalca i sentori mielati del vino, bilanciati dalle note citrine e balsamiche che su una base acida gli conferiscono estrema freschezza, nonostante i 14 gradi. Abbiamo solo due vitigni autoctoni, il secondo è il Carignano, rosso. In purezza nell’Assajè, che vuol dire “meglio di niente” e nel più impegnativo Mantenghja. Ora abbiamo creato una nuova linea, dedicata all’estero, dove vogliamo aumentare le vendite”