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Urbino

Nel Ducato si gioca con le parole

L’enigmistica sarà protagonista di tre giorni di spettacoli, proiezioni e letture nel centro del Montefeltro. Con la partecipazione di Stefano Bartezzaghi. Dal 12 al 14 ottobre

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“La lingua è uno strumento per dire ma anche per non dire, per spiegare ma anche per ingannare, per convincere, ma anche per giocare”. Parola di Stefano Bartezzaghi, grande nome dell’enigmistica italiana, tra i protagonisti della seconda edizione di “Parole in gioco”, festival sulla magia della lingua che si terrà a Urbino il 12, il 13 e il 14 ottobre. La parola, scritta parlata, disegnata, sarà al centro di spettacoli, laboratori, proiezioni, performance e letture che si svolgeranno nei luoghi più suggestivi della città ducale.

Nel corso dei tre giorni si terrà inoltre un vero e proprio “Torneo di giochi di parole” organizzato da Bartezzaghi, dalla compagnia teatrale Fanny e Alexander e da Antonella Sbrilli, esperta del linguaggio applicato all’arte. Il torneo sarà un’occasione per scoprire una città fatta di parole, attraverso enigmi e labirinti linguistici, rebus, anagrammi e sciarade. Tra le attività che prevedono il coinvolgimento del pubblico da ricordare anche i workshop in cui, con l’aiuto di “guide esperte”, i partecipanti si avventureranno alla scoperta delle tecniche che permettono ai vocaboli di combinarsi in incastri imprevedibili e combinazioni magiche.

L’ascolto sarà invece al centro dei recital, durante i quali narratori d’eccezione condurranno il pubblico in nuove esplorazioni linguistiche, come la lingua contaminata da mille vernacoli diversi di Tiziano Scarpa o il viaggio tra le parole e la loro “seconda vita” di Alessandro Bergonzoni. Tra gli ospiti della manifestazione anche Diego Marani, traduttore e revisore presso il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea e inventore dell’Europanto, nuova lingua nata come parodia dell’Esperanto.

APPUNTAMENTO: Parole in gioco
DOVE: Urbino
QUANDO: 12, 13, 14 ottobre
www.paroleingioco.it