Viaggi

Gran Bretagna

A casa di Dickens

Nella città del Kent dove il più popolare scrittore dell’epoca vittoriana visse da bambino e negli ultimi anni della sua vita, e dove gli è stato dedicato un parco a tema. I Viaggi

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Charles Dickens fu sepolto, la mattina del 14 giugno del 1870, nel Poets’ Corner dell’Abbazia di Westminster, tra fiori, lacrime e con una cerimonia pubblica, nonostante lo scrittore avesse chiesto di evitare ogni «ostentazione e spesa inutile, cappelli,mantelli, scialli neri e altre rivoltanti assurdità». Accanto all’autore di Oliver Twist riposano Robert Browning, Henry James, Alfred Tennyson, Dylan Thomas, George Eliot, Lord Byron, Rudyard Kipling. Erano stati la regina Vittoria e il Times a chiedere la sepoltura del romanziere nella chiesa londinese, tra tombe di uomini illustri. Dickens in realtà, come rivelò il suo biografo John Forster, «avrebbe voluto essere tumulato nel piccolo cimitero sotto le mura del castello di Rochester o nella cattedrale», là dove una targa segna il punto destinato alla sua sepoltura. Rochester, sulle rive del fiume Medway, a 50 chilometri a sudestdi Londra, nel Kent, è una città dove la Storia è passata lasciandomonumenti, segni e date da ricordare. Il suo nome contiene la parola latina castrum: i Romani, nel 43 d.C., costruirono un ponte e un avamposto militare dove oggi sorge la città.

La Cattedrale, fondata nel 604 dal vescovo Justus inviato oltremanica da papa Gregorio II per convertire gli inglesi, è la più antica del Regno Unito dopo Canterbury; il Castello, costruito nel XII secolo su rovine romane per dominare la strada che portava da Dover Londra, è un poderoso esempio di architettura normanna. Per Dickens non fu solo la città dell’infanzia e l’ultima dimora, ma anche uno dei luoghi più amati. «Piacevole, piccola, bella, linda e prospera», compare, chiamata a volte diversamente o con palazzi dai nomi inventati, ne "Il Circolo Pickwick", in "Grandi speranze", ne "La casa dei viaggiatori poveri" e ne "Il mistero di Edwin Drood". Lo scorso maggio, nell’area della vecchia darsena di Chatham Maritime da poco ristrutturata, a pochi minuti dal centro di Rochester, è stato aperto Dickens World, complesso dedicato ai romanzi dickensiani, completato ora con l’apertura del Britannia Theatre dove si esibiscono gli eroi dei romanzi di Dickens. «Chiamiamola Attrazione tematica capace di stimolare i cinque sensi dei visitatori e non Parco a tema», raccomanda Thelma Grove del Dickens Fellowship, associazione fondata nel 1902 e consultata dal Dickens World per non incorrere in errori su luoghi e personaggi. Il Parco di 26mila mq, costato 62 milioni di sterline, non è un regno di favole e sogni, ma è un luogo dove, attraverso il gioco e le emozioni anche tattili, si vuole far avvicinare la Harry Potter Generation (come in Gran Bretagna vengono chiamati gli adolescenti) ai libri di Dickens e alla Londra vittoriana, definita da Henry James «tenebrosa Babilonia dei tempi moderni», ricostruita con i suoi angoli più sordidi, gli odori, i rumori.

Sullo sfondo, l’eco delle ingiustizie sociali e delle grandi speranze della nascente classe operaia. È la Londra «brutta, tortuosa, angusta e sporca» della fanciullezza di Dickens, cronista letterario della sua epoca, che da bambino visse sulla sua pelle, come David Copperfield, le asprezze del primo capitalismo, lavorando in condizioni spaventosein una fabbrica di lucidi da scarpe, perché la famiglia non aveva più denaro dopo che il padre era stato imprigionato per debiti. «La nostra idea era quella di collocare le attrazioni a Londra», spiega Ross Hutchins di Dickens World, «scegliemmo però Rochester per i minori costi e per il valore simbolico di quei cantieri navali. Lì, dal 1817 al 1822, lavorò il padre dello scrittore come contabile. Per realizzare il Parco sono stati consultati critici letterari che hanno dato la loro approvazione».

Ma Dickens avrebbe approvato l’idea del Parco? La struttura ha suscitato dubbi tra i puristi letterari che raccomandavano di non “disneyzzare” lo scrittore: proprio lui che era stato così critico verso la società americana. Sembrava un’impresa impossibile, eppure la struttura è riuscita a coniugare tecnologia e letteratura, gioco e cultura storica. La conoscenza del mondo di Dickens non può esaurirsi al Parco di Chatam Maritime, deve continuare a Rochester, alla scoperta dei luoghi che il romanziere amò «con l’entusiasmo di un ragazzino capriccioso». Nel cuore della città è stato creato dal Medway Council un itinerario, intitolato In the Dickens’ Footsteps (Sulle orme di Dickens) che che tocca tutti i siti, segnati da targhe, che lo scrittore frequentò ed evocò nei romanzi. Il percorso dovrebbe iniziare a Gad’s Hill, la casa di campagna che Dickens comprò nel 1856 e dove visse con la famiglia fino alla morte, ma l’edificio di due piani non è visitabile perché occupato da una scuola privata.

Gad’s Hill (ad Higham), è lontana due chiometri e mezzo dal centro di Rochester, distanza che Dickens percorreva a piedi per andare a fare compere, spedire lettere dall’ufficio postale, visitare amici. Fu l’unica casa che acquistò durante tutta la vita. Era nei suoi sogni dall’infanzia: durante le passeggiate con il padre, questi si fermava davanti alla costruzione di mattoni rossi e diceva al giovane Charles che, lavorando sodo, avrebbero comprato un giorno quel piccolo paradiso. A Gad’s Hill Dickens ospitò Wilkie Collins (uno dei padri del romanzo poliziesco) e Hans Christian Andersen. Nel giardino, il suo rifugio era lo Chalet “svizzero”, regalatogli dall’amico attore Charles Fetcher e arrivato dalla Svizzera in 58 casse. A Gad’s Hill scrisse "La piccola Dorrit", "Le due città", "Grandi speranze", "Il nostro comune amico" e l’incompiuto "Il mistero di Edwin Drood". Lo chalet, restaurato, completo di tutto l’arredamento, è stato portato al centro di Rochester, nel giardino dell’Eastgate House, tra la High Street e Blue Boar lane. La Eastgate House è un edificio in stile elisabettiano costruito alla fine del Cinquecento, compare ne "Il Mistero di Edwin Drood" come la scuola femminile Nun’s House e come Westgate House nel "Circolo Pickwick" . Sul lato opposto della strada, il palazzo seicentesco dove abitava Mr Pumblechook di "Grandi speranze".

Proseguendo sulla High street, si incontra un piccolo edificio dalla facciata dimessa, senza stucchi: è la Casa dei viaggiatori poveri fondata nel 1579 dalla Watts Charity per dare alloggio e vitto ad un numero ristretto di vagabondi per una o più notti; funzionò fino alla metà dell’Ottocento. Dickens ambienta qui il racconto natalizio La Casa dei viaggiatori poveri. Ora è adibita a museo, con le camere e le brande dove dormivano e la cucina dove mangiavano gli ospiti. Accanto, il Visitor Information Center, alnumero 95 della High street, dove si possono acquistare i tutti i libri di Dickens (solo in lingua originale), souvenir, prendere materiale sulla città e cartine. Poco più avanti, sempre sulla High street, il Guidhall Museum, edificio del XVII secolo che ai tempi di Dickens era adibito a tribunale: in Grandi speranze viene portato qui il piccolo Pip, protagonista del romanzo, per essere affidato come apprendista al fabbro Joe Gargery. Dal 1897 è un museo dedicato alla storia della regione Medway (dal nome del fiume) e all’epoca vittoriana, con la ricostruzione di un ambiente contadino, giocattoli dell’epoca, la riproduzione di una prigione che era allora ospitata da una nave, e la stanza dove Dickens scriveva.

Accanto al museo, The Old Corn Exchange sovrastato dal grande orologio che scandisce il tempo ne La casa dei viaggiatori poveri. Di fronte, sempre sulla High street, il Royal Victoria and Bull Hotel, che compare ne "Il Circolo Pickwick" e, con il nome di The Blue Roar in "Grandi Speranze". È tuttora albergo come ai tempi di Dickens che vi alloggiò prima di acquistare Gad’s Hill. Ancora sulla High street due piccoli edifici del Cinquecento, la Jasper’s Gatehouse & Mr. Topes’ House (8), che ne Il mistero di Edwin Drood erano la dimora di Mr. Jasper, direttore del coro della Cattedrale. Boley hill, partendo dalla High street, porta in uno spazio collinare dove sorgono i due più importanti monumenti di Rochester: la Cattedrale e il Castello normanno con ai piedi il cimitero dove Dickens voleva essere sepolto. Dietro la Cattedrale, il Minor Canon Row, stradina dove alloggiavano i canonici de Il Mistero di Edwin Drood, e l’Orto dei Monaci di Grandi Speranze. Infine Restoration House, residenza elisabettianaora museo (compare in Grandi Speranze), dove fu ospitato Carlo II prima di tornare a Londra per essere incoronato re nel 1660.

L’itinerario iniziato dove lo scrittore morì, a Gad’s Hill, dovrebbe finire là dove lo scrittore rivive due volte l’anno, sulla High street, con due feste popolari che dimostrano quanto sia ancora amato dagli inglesi l’autore di David Copperfield. Parate in costumi vittoriani, bevute fuori e dentro i pub, musica, letture, animano gli appuntamenti; uno in primavera, il Dickens Festival (nel 2008 dal 30 maggio al 1° giugno), l’altro, il Dickensian Christmas, in inverno (nel 2007 il 1° e il 2 dicembre). Il Natale era la festa più amata da Dickens, perché il 24 dicembre, quando da bambino lavorava solo e disperato a Londra, era l’unico momento dell’anno in cui poteva riabbracciare la famiglia nel Kent.