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A caccia di format

Le nuove frontiere del reality show: una roulette russa dove il pubblico deve indovinare chi si sparerà per primo... I Viaggi
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Da qualche anno, ormai, si è persa l’abitudine di inventare format televisivi. Risulta molto più facile far sperimentare gli altri e poi acquisire i diritti di quei prodotti di successo che limitano i rischi di fallimento in termini di audience. Greg ed io, che non sappiamo starcene con le mani in mano, abbiamo fatto un giro per scoprire qualche format da proporre alla TV italiana.

In America abbiamo trovato un reality molto interessante ispirato alla roulette russa. La gara si svolge fra un concorrente e il conduttore in studio. Il concorrente deve essere in possesso di una pistola a tamburo con un solo proiettile inserito e, dopo aver ruotato il tamburo, tira il grilletto, puntando alla propria tempia. Se ha fatto cilecca passa la pistola al conduttore che, dopo aver fatto la stessa cosa, la ripassa al concorrente… e così via, finchè non parte il colpo.

Mentre si svolge il gioco, il pubblico da casa deve indovinare, tramite televoto, chi si spara per primo. Il…
Da qualche anno, ormai, si è persa l’abitudine di inventare format televisivi. Risulta molto più facile far sperimentare gli altri e poi acquisire i diritti di quei prodotti di successo che limitano i rischi di fallimento in termini di audience. Greg ed io, che non sappiamo starcene con le mani in mano, abbiamo fatto un giro per scoprire qualche format da proporre alla TV italiana.

In America abbiamo trovato un reality molto interessante ispirato alla roulette russa. La gara si svolge fra un concorrente e il conduttore in studio. Il concorrente deve essere in possesso di una pistola a tamburo con un solo proiettile inserito e, dopo aver ruotato il tamburo, tira il grilletto, puntando alla propria tempia. Se ha fatto cilecca passa la pistola al conduttore che, dopo aver fatto la stessa cosa, la ripassa al concorrente… e così via, finchè non parte il colpo.

Mentre si svolge il gioco, il pubblico da casa deve indovinare, tramite televoto, chi si spara per primo. Il budget del programma può essere sostenuto da qualche azienda costruttrice di armi, come sponsor. All’uopo, si possono allestire delle televendite di bazooka o altre armi che, generalmente, non hanno un vasto mercato. Un tocco gustoso e originale sta nel fatto che i conduttori si devono alternare in continuazione, a causa dei decessi.

Un altro progetto interessante lo abbiamo trovato in Brasile. Da circa un anno va molto forte un programma intitolato "La pecora nera". Due ragazzi di buona famiglia di circa dodici anni vengono adottati per un mese da una famiglia composta da gentaglia. Il padre è un ubriacone disoccupato violento e lunatico. La madre presta i soldi a strozzo. La figlia grande spaccia droga e il figlio piccolo scippa nel quartiere. Dopo un mese, quello dei due che si è integrato meglio vince. Una reality sit-com che unisce il divertimento al gusto della competizione.

In Danimarca, invece, abbiamo notato un programma sfizioso sull’onda del successo della chirurgia plastica. Un concorrente si sottopone ad un intervento di chirurgia plastica. Tutto il processo, dal ricovero all’intervento, viene documentato giorno per giorno. Dopo l’operazione il concorrente viene presentato in studio. Se l’esito è positivo e c’è stato un effettivo miglioramento, il concorrente viene applaudito e premiato, altrimenti viene deriso e schernito dal pubblico in studio. Anche da casa si avrà la possibilità di insultarlo attraverso e-mail lette da un’e-mailina (valletta di bella presenza specializzata nella lettura delle email)… un misto tra “Il brutto anatroccolo” e “La corrida”.

Con nostra sorpresa i dirigenti appartenenti alle emittenti italiane a cui abbiamo proposto i format hanno trovato "indecente" acquistare i diritti di certi programmi....hanno quindi deciso di copiarli. Un altro titolo, qualche variante ed il gioco è fatto!