Cinema, teatro, radio, televisione, fotografia, stampa, nuovi media: intende esplorare tutte le varietà di un genere dalla lunga tradizione ma oggi più che mai necessario e attuale la prima edizione del festival 'Le voci dell'inchiesta' che si riunisce a Pordenone dall'1 al 4 novembre alcuni dei maestri e dei protagonisti dell'inchiesta giornalistica (in tutte le sue manifestazioni: dalla carta stampata a internet, ai nuovi media), dell’inchiesta filmata (cinematografica e televisiva), radiofonica, teatrale, fotografica, a fumetti.
Il cartellone della manifestazione è articolato in proiezioni, incontri, dibattiti, letture teatrali, distribuiti su diverse sedi e organizzato in più sezioni, alcune delle quali a carattere retrospettivo. La rassegna 'Da Trieste in giù. L'amore in Italia in cinquant'anni di inchieste filmate' ad esempio è un viaggio da Nord a Sud lungo lo stivale, accompagnati dallo sguardo di registi come Silvano Agosti, Bruno Bigoni, Alessandro Blasetti, Luigi Comencini, Ermanno Olmi, Pier Paolo Pasolini, Cesare Zavattini e giornalisti-autori come Riccardo Iacona e Virgilio Sabel, alla scoperta dei diversi modi in cui, negli ultimi cinque decenni, gli italiani hanno considerato e frequentato la sfera dei rapporti sentimentali e sessuali. Un ritratto fatto di molti sguardi sugli italiani e il loro rapporto con l'amore e il sesso, dagli anni '50 a oggi, partendo dall’inchiesta italiana per eccellenza, capostipite di un genere, quale è L’amore in città (1953), film a episodi a cura di Cesare Zavattini per le regie di nomi illustri quali Carlo Lizzani, Dino Risi, Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Francesco Maselli, Cesare Zavattini, Alberto Lattuada.
Occasioni uniche saranno quelle di ammirare lavori dimenticati come I ragazzi che si amano (1963) di Alberto Caldana e In Italia si chiama amore (Italia 1963) di Virgilio Sabel, che dimenticati dalle produzioni hanno avuto circolazione minima e si offrono oggi come articolati racconti della complessa storia della sessualità in Italia.
Un percorso particolare sarà quella dedicato ai “Comizi d’amore”: partendo da quello che è un classico dell’inchiesta filmata, Comizi d'amore di Pasolini (1965). Due sono poi gli omaggi del festival ai maestri italiani dell’inchiesta: il primo è dedicato a Ugo Gregoretti. Giornalista, sceneggiatore, regista cinematografico, televisivo, teatrale e operistico, è stato un testimone della cultura e della società italiana dell’ultimo cinquantennio, autore di inchieste e rubriche televisive (Caccia al quadro, 1958; Controfagotto, 1960; Sottotraccia), sceneggiati e serie tv, documentari (La Sicilia del Gattopardo, 1969, Prix Italia), film militanti (Apollon: Una fabbrica occupata, 1969; Contratto, 1970; Vietnam: Scene del dopoguerra, 1975).
Il secondo omaggio avrà come protagonista il giornalista Gianni Bisiach di cui verrà presentato, in versione restaurata, il film-verità I due Kennedy: un documentario che non è solo la cronaca degli avvenimenti relativi alla tragica fine dei fratelli John F. e Robert, quanto un imponente e ben documentato affresco storico-sociale degli Stati Uniti a partire dalla crisi del ’29, per realizzare il quale Bisiach visse in America per più di tre mesi, raccogliendo una gran quantità di testimonianze e documenti inediti.
A Pier Paolo Pasolini è dedicato invece lo spettacolo scritto e interpretato da Oliviero Beha volevoesserePasolini.com, rappresentato a Pordenone in anteprima nazionale giovedì 1 novembre.
Seguendo 'Le strade del documentario', avremo modo di girare mezzo mondo: dalla Cina de Il bravo gatto prende i topi - sulle contraddizioni apparentemente irrisolvibili del “paese dei grandi cambiamenti”, David di Donatello 2006 per il miglior documentario di lungometraggio - all’America di Strade blu: storie dalla provincia americana che ci conducono lungo le highway e le strade sterrate dell’american dream e dell’american pride, negli angoli più remoti di una nazione sempre in guerra.
Dall'India di Taccuino indiano, che si appresta a diventare la quarta potenza economica mondiale - ma dove è ancora possibile che trecento milioni di persone vivano sotto la soglia di povertà mentre un sorprendente numero di laureati in discipline scientifiche raggiunge ogni giorno primati ed eccellenze a livello mondiale nei settori dell’information technology, delle biotecnologie e dell’outsourcing - alla New Orleans di Barry Gifford, dalla Shanghai di Mian Mian alla Mosca di Vladimir Sorokin.
Tra gli eventi da non perdere, Zero. Inchiesta sull’11 settembre, un’indagine rigorosa sui fatti dell'11 settembre realizzata in anni di febbrile lavoro da Giulietto Chiesa, Franco Fracassi e Thomas Torelli. Come e perché sono crollate le torri gemelle e l’edificio 7 del World Trade Center? Che cosa è accaduto al Pentagono? Com’è possibile che la difesa aerea più potente del mondo l’11 settembre non ha funzionato in nessun suo elemento, senza che in seguito nessuno sia stato incolpato per l’accaduto? Chi sono e come hanno agito i dirottatori? Sono solo alcune delle domande con cui l’inchiesta, rompendo un muro del silenzio, cerca di dare risposta, con interviste realizzate in tutto il mondo a esperti, scienziati, giornalisti, politici e testimoni, immagini di repertorio inedite ed esclusive, documenti ufficiali e ricostruzioni in computer grafica e 3-D.
APPUNTAMENTO: Le voci dell’inchiesta
DOVE: Pordenone QUANDO: 1-4 novembre INFO: 0434.520404 www.cinemazero.org
Il cartellone della manifestazione è articolato in proiezioni, incontri, dibattiti, letture teatrali, distribuiti su diverse sedi e organizzato in più sezioni, alcune delle quali a carattere retrospettivo. La rassegna 'Da Trieste in giù. L'amore in Italia in cinquant'anni di inchieste filmate' ad esempio è un viaggio da Nord a Sud lungo lo stivale, accompagnati dallo sguardo di registi come Silvano Agosti, Bruno Bigoni, Alessandro Blasetti, Luigi Comencini, Ermanno Olmi, Pier Paolo Pasolini, Cesare Zavattini e giornalisti-autori come Riccardo Iacona e Virgilio Sabel, alla scoperta dei diversi modi in cui, negli ultimi cinque decenni, gli italiani hanno considerato e frequentato la sfera dei rapporti sentimentali e sessuali. Un ritratto fatto di molti sguardi sugli italiani e il loro rapporto con l'amore e il sesso, dagli anni '50 a oggi, partendo dall’inchiesta italiana per eccellenza, capostipite di un genere, quale è L’amore in città (1953), film a episodi a cura di Cesare Zavattini per le regie di nomi illustri quali Carlo Lizzani, Dino Risi, Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Francesco Maselli, Cesare Zavattini, Alberto Lattuada.
Occasioni uniche saranno quelle di ammirare lavori dimenticati come I ragazzi che si amano (1963) di Alberto Caldana e In Italia si chiama amore (Italia 1963) di Virgilio Sabel, che dimenticati dalle produzioni hanno avuto circolazione minima e si offrono oggi come articolati racconti della complessa storia della sessualità in Italia.
Un percorso particolare sarà quella dedicato ai “Comizi d’amore”: partendo da quello che è un classico dell’inchiesta filmata, Comizi d'amore di Pasolini (1965). Due sono poi gli omaggi del festival ai maestri italiani dell’inchiesta: il primo è dedicato a Ugo Gregoretti. Giornalista, sceneggiatore, regista cinematografico, televisivo, teatrale e operistico, è stato un testimone della cultura e della società italiana dell’ultimo cinquantennio, autore di inchieste e rubriche televisive (Caccia al quadro, 1958; Controfagotto, 1960; Sottotraccia), sceneggiati e serie tv, documentari (La Sicilia del Gattopardo, 1969, Prix Italia), film militanti (Apollon: Una fabbrica occupata, 1969; Contratto, 1970; Vietnam: Scene del dopoguerra, 1975).
Il secondo omaggio avrà come protagonista il giornalista Gianni Bisiach di cui verrà presentato, in versione restaurata, il film-verità I due Kennedy: un documentario che non è solo la cronaca degli avvenimenti relativi alla tragica fine dei fratelli John F. e Robert, quanto un imponente e ben documentato affresco storico-sociale degli Stati Uniti a partire dalla crisi del ’29, per realizzare il quale Bisiach visse in America per più di tre mesi, raccogliendo una gran quantità di testimonianze e documenti inediti.
A Pier Paolo Pasolini è dedicato invece lo spettacolo scritto e interpretato da Oliviero Beha volevoesserePasolini.com, rappresentato a Pordenone in anteprima nazionale giovedì 1 novembre.
Seguendo 'Le strade del documentario', avremo modo di girare mezzo mondo: dalla Cina de Il bravo gatto prende i topi - sulle contraddizioni apparentemente irrisolvibili del “paese dei grandi cambiamenti”, David di Donatello 2006 per il miglior documentario di lungometraggio - all’America di Strade blu: storie dalla provincia americana che ci conducono lungo le highway e le strade sterrate dell’american dream e dell’american pride, negli angoli più remoti di una nazione sempre in guerra.
Dall'India di Taccuino indiano, che si appresta a diventare la quarta potenza economica mondiale - ma dove è ancora possibile che trecento milioni di persone vivano sotto la soglia di povertà mentre un sorprendente numero di laureati in discipline scientifiche raggiunge ogni giorno primati ed eccellenze a livello mondiale nei settori dell’information technology, delle biotecnologie e dell’outsourcing - alla New Orleans di Barry Gifford, dalla Shanghai di Mian Mian alla Mosca di Vladimir Sorokin.
Tra gli eventi da non perdere, Zero. Inchiesta sull’11 settembre, un’indagine rigorosa sui fatti dell'11 settembre realizzata in anni di febbrile lavoro da Giulietto Chiesa, Franco Fracassi e Thomas Torelli. Come e perché sono crollate le torri gemelle e l’edificio 7 del World Trade Center? Che cosa è accaduto al Pentagono? Com’è possibile che la difesa aerea più potente del mondo l’11 settembre non ha funzionato in nessun suo elemento, senza che in seguito nessuno sia stato incolpato per l’accaduto? Chi sono e come hanno agito i dirottatori? Sono solo alcune delle domande con cui l’inchiesta, rompendo un muro del silenzio, cerca di dare risposta, con interviste realizzate in tutto il mondo a esperti, scienziati, giornalisti, politici e testimoni, immagini di repertorio inedite ed esclusive, documenti ufficiali e ricostruzioni in computer grafica e 3-D.
APPUNTAMENTO: Le voci dell’inchiesta
DOVE: Pordenone QUANDO: 1-4 novembre INFO: 0434.520404 www.cinemazero.org