UN VIAGGIO, un felice viaggio attraverso le campagne, le città e attraverso le paure, le speranze dell’umanità. Un mezzo per vedere luoghi ma anche per conoscere la propria esistenza. Per attraversare deserti e per affrontare i vuoti dell'anima. Come due amanti indivisibili. Il treno e il cinema hanno disegnato in oltre cento anni la storia e la geografia del mondo conosciuto fin da quando la proiezione di un treno in corsa fece scappare il pubblico dalla sala nel timore che il treno bucasse lo schermo.
Fin da quando i fratelli Lumiere decretarono la nascita della nuova arte. Il cinema segna il ritmo di una storia, il treno il ritmo di un attraversamento e insieme realizzano il viaggio, il ritmo della vita.
Dalle locomotive del cinema muto comico di Buster Keaton e Charlot a Totò viaggiatore in borghese, dai wagon lit dell’onorevole Trombetta al vagone letto di Hitchcock occupato da una giovane coppia che gode per l’arrivo del treno in galleria, da tutti i treni presi d’assalto dai banditi e dagli indiani a quelli che partono e arrivano alle stazioni in variegati intrighi sentimentali e polizieschi, dai treni dello sterminio nazista a quelli della memoria e della speranza.
Il felice rapporto cinema e treno non ha mai conosciuto momenti di crisi anche quando i viaggiatori dell’altopiano hanno preso l’aereo per spostarsi da un posto all’altro. Perchè il treno non è solo il mezzo per spaziare, per raggiungere una meta, ma anche la macchina da presa di ogni viaggiatore, seduto e in movimento, che guarda dal finestrino l’attraversamento di luoghi.
Perchè il treno si perde a percorrere posti. Il viaggio nel cinema non è un mero trasferirsi da un luogo all'altro attraverso un paesaggio ma si risolve in una maggiore definizione spirituale dei personaggi. Accade spesso nel cinema un pò meno nella vita.
Se voglio visitare Praga non devo dire come sarà Praga ma, molto più correttamente, come io mi trasformerò a Praga. “Perdersi a Eudossia è facile, scrive Calvino ne Le città invisibili, ma quando ti concentri a fissare il tappeto riconosci la strada che cercavi”. E come d’incanto puoi trovare il racconto della tua vita, la svolta del destino. Come in un film. Come in un treno. Come in un treno dentro un film. Il cinema continua a proiettare ombre sullo schermo della nostra immaginazione e il treno le raccoglie, le fa sedere, le porta a destinazione, regalando il mondo dal finestrino, in attesa che il viaggio possa diventare la realizzazione di un sogno.
Fin da quando i fratelli Lumiere decretarono la nascita della nuova arte. Il cinema segna il ritmo di una storia, il treno il ritmo di un attraversamento e insieme realizzano il viaggio, il ritmo della vita.
Dalle locomotive del cinema muto comico di Buster Keaton e Charlot a Totò viaggiatore in borghese, dai wagon lit dell’onorevole Trombetta al vagone letto di Hitchcock occupato da una giovane coppia che gode per l’arrivo del treno in galleria, da tutti i treni presi d’assalto dai banditi e dagli indiani a quelli che partono e arrivano alle stazioni in variegati intrighi sentimentali e polizieschi, dai treni dello sterminio nazista a quelli della memoria e della speranza.
Il felice rapporto cinema e treno non ha mai conosciuto momenti di crisi anche quando i viaggiatori dell’altopiano hanno preso l’aereo per spostarsi da un posto all’altro. Perchè il treno non è solo il mezzo per spaziare, per raggiungere una meta, ma anche la macchina da presa di ogni viaggiatore, seduto e in movimento, che guarda dal finestrino l’attraversamento di luoghi.
Perchè il treno si perde a percorrere posti. Il viaggio nel cinema non è un mero trasferirsi da un luogo all'altro attraverso un paesaggio ma si risolve in una maggiore definizione spirituale dei personaggi. Accade spesso nel cinema un pò meno nella vita.
Se voglio visitare Praga non devo dire come sarà Praga ma, molto più correttamente, come io mi trasformerò a Praga. “Perdersi a Eudossia è facile, scrive Calvino ne Le città invisibili, ma quando ti concentri a fissare il tappeto riconosci la strada che cercavi”. E come d’incanto puoi trovare il racconto della tua vita, la svolta del destino. Come in un film. Come in un treno. Come in un treno dentro un film. Il cinema continua a proiettare ombre sullo schermo della nostra immaginazione e il treno le raccoglie, le fa sedere, le porta a destinazione, regalando il mondo dal finestrino, in attesa che il viaggio possa diventare la realizzazione di un sogno.