Situata alla confluenza dei fiumi Columbia e Willemette, Portland, nello stato dell'Oregon, si definisce Città delle Rose, e le rose fioriscono ovunque, ma che dire delle ortensie blu tendenti al viola? Mai viste di così belle. Meno di 2 milioni di abitanti, ovunque disponibili servizi wireless, parchi, giardini, campi da golf più che grattacieli, colline che discendono dolci fino alle sponde del fiume Willamette e sulle rive percorsi ciclabili, spazi verdi, porticcioli, alcuni ristoranti e qualche albergo tranquillo. Il centro-città è (relativamente) piccolo, le distanze sono brevi e sono incoraggiati gli spostamenti a piedi, ma non ci sono problemi di parcheggio e in Downtown i mezzi pubblici di superficie sono gratuiti.
I quartieri centrali sono, Downtown, Skidmore/Historic District, Chinatown, Northwest/Nob Hill, Pearl, Irvington, Hawtorne/Belmont, Sellwood/Westmoreland ed è abbastanza facile orientarsi fra incroci lineari e strade diritte in una ordinata geometria urbana che sfocia ogni tanto in piazze animate, la principale è Pioneer Courthouse Square, conosciuta come il Salotto della Città, dove è POVA, Portland Oregon Visitors Association Information Center che può fornire informazioni ed assistenza turistica. Ovunque bar, caffé, birrerie (sono 32 le fabbriche di birra in città, più altre 38 nell'area metropolitana, quindi ovunque voi siate, vicino a voi c'è sempre un pub o un birrificio) con tavoli anche all'aperto, sui marciapiedi o in piccole corti-giardino, locali diversi per stile, per arredamento, per target, per specialità, ma ovunque la gente è amichevole, comunicativa, l'ambiente rilassato, l'atmosfera vagamente europea, un po' Parigi-quartiere latino anche se in una lontana provincia.
Nella Broadway Avenue al numero 1001 The Heathman Restaurant and Bar è uno degli indirizzi di consolidata tradizione, poco più avanti il magazzino della Columbia Sportswear Company per l'abbigliamento tecnico-sportivo e al numero 515 Oregon Wines in Oregon, elegante wine bar dove si può iniziare ad avere un'idea della varietà, della qualità, dei prezzi dei vini del Paese. Nelle vicinanze tutte le firme più note, Banana Republic, Nike, Adidas, Patagonia (il negozio è ospitato in un'antica fabbrica ristrutturata), Saks, Tiffany e poi Powell's la libreria di cui si dice che sia la più grande negli USA. Sicuramente unica nel suo genere, è un luogo per veri lettori, libreria e non supermercato di libri, vende nuovo ed usato. I volumi sono allineati su vecchie scaffalature, assente ogni design o allestimento di tendenza, i commessi sono come ormai non se ne trovano più, gentili, informatissimi, ricordano tutto a memoria e si arrampicano su alte scale per andare a cercare il titolo richiesto.
A chi piace l'arte orientale, al piano terra del Portland Art Museum è esposta una interessante collezione di reperti cinesi anche con pezzi influenzati dall'arte di Gandhara. In collina, ville circondate da rigogliosi e curatissimi giardini privi di qualsiasi recinzione, il quartiere è ai margini del Washington Park, dove sono lo Zoo, l'International Rose Test Garden con 500 tipi di rose che si dispiegano in opulente bellezza e The Japanese Garden, probabilmente il più perfetto giardino zen al di fuori del Giappone, la ricostruzione è poetica, minuziosa e armonica, un percorso meditativo fra azalee rare, cascatelle e corsi d'acqua, ghiaie pettinate in cerchi concentrici, bambu cavi che il peso di una goccia fa risuonare sulla pietra e il padiglione con relativa sala da thè.
Si lascia Portland e ci si dirige verso il mare e si arriva alla mitica Statale 101, la Scenic Drive che per 650 Km segue la costa dell'Oregon sul Pacifico in un susseguirsi di inquadrature indimenticabili, coste alte, coste basse, fari sui promontori, abeti che arrivano nell'acqua, rocce, scogli a gruppi o isolati come monoliti nel mare, cale e calette, spiagge di ciottoli, di sabbia bianca come farina o scura come la lava da cui ebbe origine. Tronchi maestosi e intricate radici, sbiancati dal mare, buttati sulla battigia o accatastati fra gli scogli, testimoniano la violenza che può sprigionare l'oceano. La carta turistica dei luoghi indica in dettaglio quali spiagge sono accessibili alle auto, quali sono i sentieri da percorrere a piedi, dove sono i punti più belli per ammirare il panorama ed il tracciato del Pacific Trail, percorso che permette di seguire la costa a piedi o in bicicletta.
I centri abitati ormai vivono di turismo, ma alcuni conservano piccole attività di pesca o di trasformazione del pesce e qualche strada con qualche casa d'epoca. Così è Newport in un'ampia e riparata baia. Così è Florence, sul fiume Siuslaw. Così è Winchester Bay minuscolo porto, dove alla Sportsmen's Cannery & Smokehouse si affumicano salmoni appena pescati e su tavolacci di legno, in piatti di plastica che bisogna andare a prendere alla cassa perché non c'è servizio, si possono mangiare granchi giganti e freschissimi.
A sud di Florence, la grotta dei leoni marini (il momento migliore per visitarla è al tramonto, per gli effetti di luce e per l'assenza di folla), poi inizia la Dunes National Recreation Area, 50 miglia di laghi, foreste bruciate dal sale e dune alte anche 150 metri (il miglior punto d'osservazione è l'Oregon Dunes Overlook a circa 16 km a sud di Florence) ma le dune proseguono fino alle solitarie spiagge vicine a Bandon dove, ormai assenti quad, buggies o altri veicoli da sabbia, è solo silenzio ed alcuni magnifici campi di golf fra i più belli degli Stati Uniti. Ci si dirige verso Grants Pass e verso Crater Lake, il lago che si è formato 7000 anni fa per l'eruzione del Mount Mazama, ha acque cristalline che in alcune ore del giorno e con il bel tempo, assumono il colore dello zaffiro puro.
Il luogo è da non perdere ma molto affollato, evitate l'hotel che è simile ad una stazione della metropolitana nelle ore di punta, ammirate il lago, fate in auto il circuito del cratere e se possibile un giro in battello (i posti vanno riservati con anticipo) e poi proseguite per Bend, cittadina vivace, allegra, con bei negozi ed un centro storico gradevole e ben mantenuto. La regione circostante, ricca di laghi, cascate, foreste, distese di lava è attrezzata con magnifici campeggi panoramici e molte possibilità di pernottamento. Si può proseguire verso il Mackenzie River per arrivare ad Eugene, sulle rive del fiume Willamette e da qui verso le colline di Dundee, una delle zone dell'Oregon vocate per la produzione del vino.
I filari si distendono fra alberi di nocciole, spalliere di gelsi, cespugli di lamponi e di more e di ribes e alte conifere. Il clima, il terreno e la vegetazione giovano alle vigne che producono un Pinot Noir che sta diventando sempre più famoso e sono molti i produttori di indiscusso prestigio, come Adelsheim Vineyard, Domaine Drouhin, Archery Summit Winery, Ponzi Vineyards, solo per citarne alcuni, le cantine sono aperte ai visitatori con visite guidate, degustazioni e vendita dei prodotti, per informazioni e appuntamenti scrivere a: [email protected].
L'ultima tappa sarà verso le Columbia River Gorge a nord di Portland. Lasciare la I-84 alla seconda uscita Troutdale e percorrere la Historic Columbia River Highway, 70 miglia di ponti e viadotti, tunnel, pareti a strapiombo, canyon scavati da ghiacci preistorici, innumerevoli, immaginifiche cascate (la più famosa Multnomah Fall) e ovunque foreste profonde ma anche aree attrezzate, campeggi e possibilità di praticare attività sportive. Poi la Highway 26 che si snoda alle falde del Monte Hood. Di nuovo è Portland, i giorni sono finiti, ormai è tempo di tornare.
I quartieri centrali sono, Downtown, Skidmore/Historic District, Chinatown, Northwest/Nob Hill, Pearl, Irvington, Hawtorne/Belmont, Sellwood/Westmoreland ed è abbastanza facile orientarsi fra incroci lineari e strade diritte in una ordinata geometria urbana che sfocia ogni tanto in piazze animate, la principale è Pioneer Courthouse Square, conosciuta come il Salotto della Città, dove è POVA, Portland Oregon Visitors Association Information Center che può fornire informazioni ed assistenza turistica. Ovunque bar, caffé, birrerie (sono 32 le fabbriche di birra in città, più altre 38 nell'area metropolitana, quindi ovunque voi siate, vicino a voi c'è sempre un pub o un birrificio) con tavoli anche all'aperto, sui marciapiedi o in piccole corti-giardino, locali diversi per stile, per arredamento, per target, per specialità, ma ovunque la gente è amichevole, comunicativa, l'ambiente rilassato, l'atmosfera vagamente europea, un po' Parigi-quartiere latino anche se in una lontana provincia.
Nella Broadway Avenue al numero 1001 The Heathman Restaurant and Bar è uno degli indirizzi di consolidata tradizione, poco più avanti il magazzino della Columbia Sportswear Company per l'abbigliamento tecnico-sportivo e al numero 515 Oregon Wines in Oregon, elegante wine bar dove si può iniziare ad avere un'idea della varietà, della qualità, dei prezzi dei vini del Paese. Nelle vicinanze tutte le firme più note, Banana Republic, Nike, Adidas, Patagonia (il negozio è ospitato in un'antica fabbrica ristrutturata), Saks, Tiffany e poi Powell's la libreria di cui si dice che sia la più grande negli USA. Sicuramente unica nel suo genere, è un luogo per veri lettori, libreria e non supermercato di libri, vende nuovo ed usato. I volumi sono allineati su vecchie scaffalature, assente ogni design o allestimento di tendenza, i commessi sono come ormai non se ne trovano più, gentili, informatissimi, ricordano tutto a memoria e si arrampicano su alte scale per andare a cercare il titolo richiesto.
A chi piace l'arte orientale, al piano terra del Portland Art Museum è esposta una interessante collezione di reperti cinesi anche con pezzi influenzati dall'arte di Gandhara. In collina, ville circondate da rigogliosi e curatissimi giardini privi di qualsiasi recinzione, il quartiere è ai margini del Washington Park, dove sono lo Zoo, l'International Rose Test Garden con 500 tipi di rose che si dispiegano in opulente bellezza e The Japanese Garden, probabilmente il più perfetto giardino zen al di fuori del Giappone, la ricostruzione è poetica, minuziosa e armonica, un percorso meditativo fra azalee rare, cascatelle e corsi d'acqua, ghiaie pettinate in cerchi concentrici, bambu cavi che il peso di una goccia fa risuonare sulla pietra e il padiglione con relativa sala da thè.
Si lascia Portland e ci si dirige verso il mare e si arriva alla mitica Statale 101, la Scenic Drive che per 650 Km segue la costa dell'Oregon sul Pacifico in un susseguirsi di inquadrature indimenticabili, coste alte, coste basse, fari sui promontori, abeti che arrivano nell'acqua, rocce, scogli a gruppi o isolati come monoliti nel mare, cale e calette, spiagge di ciottoli, di sabbia bianca come farina o scura come la lava da cui ebbe origine. Tronchi maestosi e intricate radici, sbiancati dal mare, buttati sulla battigia o accatastati fra gli scogli, testimoniano la violenza che può sprigionare l'oceano. La carta turistica dei luoghi indica in dettaglio quali spiagge sono accessibili alle auto, quali sono i sentieri da percorrere a piedi, dove sono i punti più belli per ammirare il panorama ed il tracciato del Pacific Trail, percorso che permette di seguire la costa a piedi o in bicicletta.
I centri abitati ormai vivono di turismo, ma alcuni conservano piccole attività di pesca o di trasformazione del pesce e qualche strada con qualche casa d'epoca. Così è Newport in un'ampia e riparata baia. Così è Florence, sul fiume Siuslaw. Così è Winchester Bay minuscolo porto, dove alla Sportsmen's Cannery & Smokehouse si affumicano salmoni appena pescati e su tavolacci di legno, in piatti di plastica che bisogna andare a prendere alla cassa perché non c'è servizio, si possono mangiare granchi giganti e freschissimi.
A sud di Florence, la grotta dei leoni marini (il momento migliore per visitarla è al tramonto, per gli effetti di luce e per l'assenza di folla), poi inizia la Dunes National Recreation Area, 50 miglia di laghi, foreste bruciate dal sale e dune alte anche 150 metri (il miglior punto d'osservazione è l'Oregon Dunes Overlook a circa 16 km a sud di Florence) ma le dune proseguono fino alle solitarie spiagge vicine a Bandon dove, ormai assenti quad, buggies o altri veicoli da sabbia, è solo silenzio ed alcuni magnifici campi di golf fra i più belli degli Stati Uniti. Ci si dirige verso Grants Pass e verso Crater Lake, il lago che si è formato 7000 anni fa per l'eruzione del Mount Mazama, ha acque cristalline che in alcune ore del giorno e con il bel tempo, assumono il colore dello zaffiro puro.
Il luogo è da non perdere ma molto affollato, evitate l'hotel che è simile ad una stazione della metropolitana nelle ore di punta, ammirate il lago, fate in auto il circuito del cratere e se possibile un giro in battello (i posti vanno riservati con anticipo) e poi proseguite per Bend, cittadina vivace, allegra, con bei negozi ed un centro storico gradevole e ben mantenuto. La regione circostante, ricca di laghi, cascate, foreste, distese di lava è attrezzata con magnifici campeggi panoramici e molte possibilità di pernottamento. Si può proseguire verso il Mackenzie River per arrivare ad Eugene, sulle rive del fiume Willamette e da qui verso le colline di Dundee, una delle zone dell'Oregon vocate per la produzione del vino.
I filari si distendono fra alberi di nocciole, spalliere di gelsi, cespugli di lamponi e di more e di ribes e alte conifere. Il clima, il terreno e la vegetazione giovano alle vigne che producono un Pinot Noir che sta diventando sempre più famoso e sono molti i produttori di indiscusso prestigio, come Adelsheim Vineyard, Domaine Drouhin, Archery Summit Winery, Ponzi Vineyards, solo per citarne alcuni, le cantine sono aperte ai visitatori con visite guidate, degustazioni e vendita dei prodotti, per informazioni e appuntamenti scrivere a: [email protected].
L'ultima tappa sarà verso le Columbia River Gorge a nord di Portland. Lasciare la I-84 alla seconda uscita Troutdale e percorrere la Historic Columbia River Highway, 70 miglia di ponti e viadotti, tunnel, pareti a strapiombo, canyon scavati da ghiacci preistorici, innumerevoli, immaginifiche cascate (la più famosa Multnomah Fall) e ovunque foreste profonde ma anche aree attrezzate, campeggi e possibilità di praticare attività sportive. Poi la Highway 26 che si snoda alle falde del Monte Hood. Di nuovo è Portland, i giorni sono finiti, ormai è tempo di tornare.