Dipinti, vetri, fotografie. Palermo mette in mostra un secolo di Biennale con un’esposizione che ripercorre gli avvenimenti storici, le polemiche culturali, i mutamenti politici e gli scandali della più importante esposizione d'arte nazionale che coinvolge nella sua cadenza biennale oltre 70 paesi stranieri e migliaia di visitatori.
Il percorso espositivo abbraccia attraverso 40 dipinti non solo la storia della grande manifestazione veneziana ma anche le polemiche che intorno a questa nascevano. È il caso, per esempio dell’irruzione dei futuristi alla Torre dell’Orologio in piazza S. Marco del 1910 o delle mostre che a latere esponevano le opere di giovani artisti "rifiutati" che poco si adeguavano alle istanze dei grandi Saloni Europei presenti in Biennale. Umberto Boccioni proprio a Ca' Pesaro allestì nell’estate del 1910 la sua prima mostra, presentata da Marinetti dove espose il dipinto Nonna (1905-06), che oggi ritroviamo in mostra a Palermo.
Si procede con il periodo fra le due guerre, con l'opera di Cagnaccio di San Pietro, L’Alzana del 1926 e Donne al telaio, 1942, di Fortunato Depero. Nell’ottobre del 1946 nasce il Fronte Nuovo delle Arti, che ottiene la sua consacrazione in Biennale nel 1948 e ancora l’esplosione della Pop Art americana nel 1964, la contestazione del 1968, il rinnovo statuario del 1973, fino agli eventi dei nostri giorni.
La mostra prosegue con 30 vetri di Murano: tra i disegnatori troviamo i nomi di prestigiosi artisti, designer e architetti che si sono confrontati con la tradizione vetraria veneta, tra cui Carlo Scarpa e Paolo Venini.
Una selezione di fotografie storiche completa infine la rassegna: immagini uniche dei protagonisti dell’arte e della cultura del XX secolo, spesso ritratti durante gli allestimenti o le visite ai padiglioni.
Orari martedì-domenica ore 9,30-18,30, lunedì chiuso (biglietti: 5 euro)
APPUNTAMENTO: mostra "Venezia e il secolo della Biennale"
QUANDO: fino al 10 febbraio
DOVE: Palermo, Galleria d'Arte moderna
INFO: 199.199.111
Il sito
Il percorso espositivo abbraccia attraverso 40 dipinti non solo la storia della grande manifestazione veneziana ma anche le polemiche che intorno a questa nascevano. È il caso, per esempio dell’irruzione dei futuristi alla Torre dell’Orologio in piazza S. Marco del 1910 o delle mostre che a latere esponevano le opere di giovani artisti "rifiutati" che poco si adeguavano alle istanze dei grandi Saloni Europei presenti in Biennale. Umberto Boccioni proprio a Ca' Pesaro allestì nell’estate del 1910 la sua prima mostra, presentata da Marinetti dove espose il dipinto Nonna (1905-06), che oggi ritroviamo in mostra a Palermo.
Si procede con il periodo fra le due guerre, con l'opera di Cagnaccio di San Pietro, L’Alzana del 1926 e Donne al telaio, 1942, di Fortunato Depero. Nell’ottobre del 1946 nasce il Fronte Nuovo delle Arti, che ottiene la sua consacrazione in Biennale nel 1948 e ancora l’esplosione della Pop Art americana nel 1964, la contestazione del 1968, il rinnovo statuario del 1973, fino agli eventi dei nostri giorni.
La mostra prosegue con 30 vetri di Murano: tra i disegnatori troviamo i nomi di prestigiosi artisti, designer e architetti che si sono confrontati con la tradizione vetraria veneta, tra cui Carlo Scarpa e Paolo Venini.
Una selezione di fotografie storiche completa infine la rassegna: immagini uniche dei protagonisti dell’arte e della cultura del XX secolo, spesso ritratti durante gli allestimenti o le visite ai padiglioni.
Orari martedì-domenica ore 9,30-18,30, lunedì chiuso (biglietti: 5 euro)
APPUNTAMENTO: mostra "Venezia e il secolo della Biennale"
QUANDO: fino al 10 febbraio
DOVE: Palermo, Galleria d'Arte moderna
INFO: 199.199.111
Il sito