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Pistoia

Sulla strada di Pinocchio

Nel piccolo centro vicino Pistoia, il parco dedicato al personaggi di Collodi. Un percorso letterario puntellato di sculture ispirate al burattino. I Viaggi

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QUANDO si sente nominare Collodi la mente va subito a Pinocchio perché questo è lo pseudonimo che scelse Carlo Lorenzini autore della stupenda favola del burattino senza fili. Ma non a tutti è noto che Collodi è il nome del paesino toscano, nel comune della pittoresca cittadina di Pescia, che diede i natali alla mamma dello scrittore. Il Lorenzini si fece chiamare così in suo onore ed in ricordo del luogo dove aveva trascorso le vacanze da fanciullo a casa dei nonni. Da questa «strisciata di casipole» come le definisce lui stesso nel racconto Il viaggio per l’Italia di Giannettino partì sua madre Angiolina Orzali per Firenze a seguito della marchesa Marianna Garzoni di cui era sarta e cameriera e lì si sposò con Domenico Lorenzini, cuoco del marchese Ginori, marito della Garzoni e diede alla luce Carlo.

Al giorno d’oggi il paese di Collodi appare come allora, una piccola cascata di case adagiata sulla montagna, che parte dall’antica rocca per terminare con la maestosa Villa Garzoni affacciata su uno splendido giardino. In questa frazione di terra, a poca distanza da Pistoia e da Lucca, sembra ambientata la celebre fiaba che fino ad oggi vanta 187 edizioni e 260 traduzioni in diverse lingue. Solo qui si poteva dunque edificare un Parco che la ricordasse e facesse ripercorrere i suoi momenti salienti. L'idea del progetto, realizzato in più di 30 anni, venne nel 1951, in occasione del settantesimo anniversario della pubblicazione del libro, al sindaco del paese Rolando Anzillotti , che costituì il Comitato per il Monumento a Pinocchio ed in seguito fu il primo presidente della Fondazione Collodi.

Oltrepassando l'ingresso del Parco si ha subito l'impressione di immergersi in una fiaba e man mano che si segue il percorso si è sempre più avvolti da un mondo fantastico. Nella prima parte si incontra lo spazio giochi per i bambini con numerose attrattive come le giostre d’epoca che risalgono a vari periodi dal 1900 al 1950, recuperate grazie alla collaborazione di Antonio Buccioni ed al restauro di validi artigiani. Nelle vicinanze, all’interno di un carrozzone, un antico teatrino meccanico artigianale raffigura le scene più significative della favola accompagnate da caratteristiche didascalie riassuntive scritte in corsivo.

A poca distanza nella casa della Fata Turchina le animatrici intrattengono i bambini dando loro l’impressione di entrare a far parte della favola.

[[ge:rep-locali:repubblica:117035279]]Dopo aver oltrepassato la piazzetta dei mosaici, la grandiosa opera di Venturino Venturi in cui si svolgono diverse manifestazioni tra cui il 24 maggio quella per il "Compleanno di Pinocchio", si giunge all’ingresso del Paese dei Balocchi realizzato nella parte meridionale del Parco nel 1972. All’interno dello spazio verde progettato da Pietro Porcinai, seguendo il sentiero in pietra immerso nella vegetazione si rivive tutta la vita del burattino grazie alle costruzioni di Marco Zanuso e alle sculture in bronzo e acciaio di Pietro Consagra. È impossibile non emozionarsi entrando dentro la famosa balena o spiando all’interno della casa della Fata dove Pinocchio giace a letto malato! Dopo questo splendido viaggio nella fantasia per grandi e piccini, vicino all’uscita del "Paese dei Balocchi" i bambini possono intrattenersi in un piccolo laboratorio per realizzare con gli animatori il cappello di Pinocchio o quello della Fata Turchina, un piacevole ricordo da portare con loro.

Tutte le informazioni: Fondazione Nazionale Carlo Collodi, via B.Pasquinelli, 6 a Collodi (Pistoia), tel. 0572-429613. Il sito

Il Museo-Biblioteca Laboratorio delle Parole e delle Figure, ideato da Giovanni Michelucci e realizzato nel 1987 da Carlo Anzillotti, ospita mostre e numerose iniziative legate al mondo di Pinocchio. Nell’Osteria del Gambero Rosso, caratterizzata da campate a forma di chele di granchio, i più piccoli possono degustare menù fatti apposta per loro. Collodi, però, non è solo il Parco di Pinocchio, perché al visitatore offre diverse altre attrattive. Oltre al paese con le sue piccole vie lastricate, non bisogna lasciarsi sfuggire una visita a Villa Garzoni ed al suo splendido giardino. La villa di quattro piani, costruita nella prima metà del XVII secolo, nel 2005 è stata totalmente ristrutturata. Nei suoi preziosi saloni i marchesi Garzoni ospitarono nomi illustri di tutta Europa tra cui, pare, Napoleone. Il giardino dello stesso periodo è un’opera d’arte dove la vegetazione a foglia perenne si fonde con i getti delle fontane, dei piccoli ruscelli e dei laghetti con sculture. Oltrepassate le due fontane circolari che accolgono i visitatori nella prima parte del giardino, camminando tra statue e aiuole, si arriva alle scale che conducono alle tre terrazze. Lì ci si trova di fronte ad una sorprendente scala d’acqua ai cui fianchi due enormi statue rappresentanti le due città all’epoca acerrime rivali, Lucca e Firenze, sembrano lanciarsi una sfida.

Sopra vi è la statua della Fama che soffia in una conchiglia da cui esce un alto getto d’acqua. Nella parte più alta tuttora si può visitare il padiglione dei bagni dove al suono di un’orchestrina i nobili si rilassavano. Nel giardino è comunque possibile trovare numerosi altri angoli suggestivi con autentiche "sorprese" nascoste nel verde.