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PRATO

Filippo Lippi e la sua città

La città toscana ospita molte opere del pittore rinascimentale, una meta ideale per gli appassionati di arte. Da non perdere gli affreschi del Duomo, da poco restaurati

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Il 2007 è stato un anno speciale per Prato e il 2008 lo sarà ancora di più. Dalla fine dello scorso maggio, dopo un lungo restauro, sono visibili gli affreschi del Duomo, realizzati da Filippo Lippi tra il 1452 e il 1465. È stato anche ideato un percorso che tocca i siti che conservano le opere del maestro rinascimentale e dei suoi allievi (info: Museo dell’Opera del Duomo, piazza Duomo tel. 0574-29339). Prato è la città che ospita il maggior numero di opere di Filippo Lippi (Firenze 1406-Spoleto 1469), pittore che influenzò Botticelli e Ghirlandaio e lavorò in città dal 1426 in poi, lasciando affreschi, pale d’altare, tavole, vetrate.

Il percorso inizia dal Duomo, dove Lippi affrescò la Cappella Maggiore con il ciclo delle Storie di S.Stefano e S. Giovanni Battista (con la celebre danza di Salomè). Info APT Prato: tel. 0574-24112.

La seconda tappa è il Museo dell’Opera del Duomo, dove è visibile la Pala di Faltugnano dipinta dal Maestro della Natività di Castello nel 1449, allievo di Lippi. Da non perdere il Pulpito di Donatello e il Chiostrino romanico, info: tel. 0574-29339. Altra tappa è il Museo di Pittura Murale, in piazza S.Domenico (tel. 0574-440501), dove è possibile ammirare capolavori come la Madonna col Bambino tra i Santi Stefano e Giovanni Battista (Madonna del Ceppo) e la Madonna della Cintola (impostata dal maestro e realizzata dalla bottega) dove il volto di S.Margherita è il ritratto della giovane monaca Lucrezia Buti di cui Lippi si innamorò e che fu madre di Filippino Lippi, del quale sono conservate due opere al museo.

[[ge:rep-locali:repubblica:117035393]]Tra gli altri capolavori di Lippi una Natività. Nella Galleria di Palazzo degli Alberti (via degli Alberti 2, tel. 0574-617359 www.galleriapalazzoalberti. it) è esposta l’opera giovanile Madonna col Bambino realizzata da Lippi nel 1436. Infine, la Chiesa dello Spirito Santo, in via Silvestri, dove è conservata la Presentazione al Tempio, del 1467, di Lippi e collaboratori.

Dicevamo di un grande 2008 a Prato: prevede una bella retrospettiva al Museo Pecci (www.centropecci.it) dedicata a Emilio Sgrò, poeta e pittore, dal 3 febbraio; poi come ogni autunno, una nuova edizione di DolcementePrato e un’importante mostra (seconda metà dell’anno) al Museo del Tessuto con tele e abiti storici provenienti dall’Hermitage di S.Pietroburgo.