RESORT E DANZE TANTRICHE
Inaugurato lo scorso novembre, il Taj Tashi, nel centro di Thimpu, ha 66 camere e suite ispirate all'architettura tradizionale degli dzong (da 275 dollari, il sito). Il gruppo multistelle Amanresorts ha aperto nelle città e nelle località di maggior interesse del Paese 5 resort Amankora tutti compatibili con l'ambiente naturale e culturale (suite da 1.050 euro, il sito). Como Hotels and Resorts ha scelto Paro, la seconda città del Paese dove si trova l'unico aeroporto, per l'Uma Paro: un santuario del benessere con 20 camere e 9 ville tra minimal e dzongkha style.
LA QUESTIONE MERIDIONALE
la questione meridionale Uno dei problemi più scottanti della politica del Bhutan è la questione dei bhutanesi di origine nepalese del Sud. Emigrati dagli anni 60 per lavoro, i nepalesi (hindu) sono nel tempo aumentati esponenzialmente, attratti dalle terre coltivabili e da scuola e sanità gratuite, facendo temere ai bhutanesi (buddisti) di diventare una minoranza. Così la nuova legge sulla cittadinanza dell'85 ha costretto molti nepalesi non in grado di provare la cittadinanza bhutanese ad andarsene. E oggi circa 107mila profughi vivono in Nepal in sette campi sotto la protezione dell'Alto commissariato per i rifugiati dell'Onu.
Lo scorso maggio l'Alto commissario António Guterres, in un incontro con il governo bhutanese, ha ottenuto la garanzia che non vi saranno altre espulsioni e che il processo democratico in atto nel regno riguarda tutti i cittadini. Senza distinzioni di etnia.
Inaugurato lo scorso novembre, il Taj Tashi, nel centro di Thimpu, ha 66 camere e suite ispirate all'architettura tradizionale degli dzong (da 275 dollari, il sito). Il gruppo multistelle Amanresorts ha aperto nelle città e nelle località di maggior interesse del Paese 5 resort Amankora tutti compatibili con l'ambiente naturale e culturale (suite da 1.050 euro, il sito). Como Hotels and Resorts ha scelto Paro, la seconda città del Paese dove si trova l'unico aeroporto, per l'Uma Paro: un santuario del benessere con 20 camere e 9 ville tra minimal e dzongkha style.
LA QUESTIONE MERIDIONALE
la questione meridionale Uno dei problemi più scottanti della politica del Bhutan è la questione dei bhutanesi di origine nepalese del Sud. Emigrati dagli anni 60 per lavoro, i nepalesi (hindu) sono nel tempo aumentati esponenzialmente, attratti dalle terre coltivabili e da scuola e sanità gratuite, facendo temere ai bhutanesi (buddisti) di diventare una minoranza. Così la nuova legge sulla cittadinanza dell'85 ha costretto molti nepalesi non in grado di provare la cittadinanza bhutanese ad andarsene. E oggi circa 107mila profughi vivono in Nepal in sette campi sotto la protezione dell'Alto commissariato per i rifugiati dell'Onu.
Lo scorso maggio l'Alto commissario António Guterres, in un incontro con il governo bhutanese, ha ottenuto la garanzia che non vi saranno altre espulsioni e che il processo democratico in atto nel regno riguarda tutti i cittadini. Senza distinzioni di etnia.