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ITALIA

La natura dimenticata

Pochi fondi, denaro utilizzato male o sprecato per fini elettorali. La situazione del nostro verde, una risorsa di cui andare fieri ma che non sempre trattiamo come meriterebbe. Dite la vostra

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I parchi nazionali italiani sono sotto accusa. Troppi costi per il personale, pochi soldi destinati a sfamare gli animali, decine di ettari bruciati ogni estate per la carenza di sorveglianza e - situazione forse ancora più odiosa - lo sfruttamento dei fondi per opere che servono a fini elettorali: cinema, impianti per la distribuzione del metano, ristrutturazione di chiese, spettacoli musicali.

Una situazione raccontata nei dettagli da un'inchiesta dell'Espresso. "I parchi - denuncia Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf - sono ormai visti dai politici come un'opportunità da sfruttare per l'occupazione e lo sviluppo locale". Una riflessione condivisa dal ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio: "Ho avviato un'indagine sull'utilizzo dei finanziamenti pubblici, ci vuole un drastico cambio di indirizzo". Ma, polemiche politiche ed elettorali a parte, la salute dei parchi italiani va valutata nella vita di tutti i giorni, da chi vive in quelle zone, da chi ci lavora, da chi decide di andarci in vacanza o di passare una domenica in mezzo alla natura.

Per questo vogliamo la vostra testimonianza: come sono gestiti i parchi italiani? Sono abbandonati al proprio destino? È vero che i parchi sono sfruttati per l'occupazione e lo sviluppo locale? E se questo è vero, è giusto? Insomma: possiamo andare fieri della nostra natura o dobbiamo vergognarci per come la stiamo trattando?