NON HO MAI GIRATO film a New York,
anche se naturalmente ci sono stato più volte.
Qual è il mio giudizio su quel Paese? Secondo
me è una nazione in totale, irreversibile declino.
New York la vedo grigia, con la gente che
non sorride. I grattacieli in certi casi sono vecchi,
cadenti. Certo, alcuni edifici mantengono
un loro stile se li confrontiamo con le cafonerie
del Qatar e di Abu Dhabi! La Grande Mela
continua ad attirare molti turisti certo... qualcuno
mi dice: però, New York è sempre New
York. No, New York non è più New York! Rispondo.
L’ultimo viaggio in cui recepii qualcosa
di positivo a New York fu nel 1988, poi ci sono
tornato negli ultimi anni, più volte, e ho visto
una città simile alle nostre: buche nelle strade,
alberghi rinomati non puliti, servizi che lasciano
il tempo che trovano, tanta miseria, gente
nevrotica. Sì, ci sono sempre cose importantissime,
per carità, però il fatto che la cinematografia
più importante degli Stati Uniti sia
quella indipendente, significa qualcosa.
Se ho mai pensato di girare un film negli USA? No, non mi interessa. E poi, per farlo, bisognerebbe viverci. Una cosa volevo dire a proposito di certe mode americane che arrivano da noi. A proposito dei graffiti. Io che devo girare una scena in Italia, cerco un muro e lo trovo imbrattato. Parliamo tanto della mondezza di Napoli ma ormai l’Italia è uno sfregio continuo su tutti i muri! Si sperava che questa moda passasse.
No, non passa. Gli americani i graffiti li facevano negli anni ‘70 e comunicavano la rabbia dei giovani; noi continuiamo a fare quello che gli americani non fanno più e senza motivazioni. Qui non c’è niente, solo una scritta che va su un'altra scritta che va su un’altra scritta ancora. Tempo fa ho preso un aereo, italiano, ho tirato giù la tapparella e cosa ho trovato? Un graffito!
Se ho mai pensato di girare un film negli USA? No, non mi interessa. E poi, per farlo, bisognerebbe viverci. Una cosa volevo dire a proposito di certe mode americane che arrivano da noi. A proposito dei graffiti. Io che devo girare una scena in Italia, cerco un muro e lo trovo imbrattato. Parliamo tanto della mondezza di Napoli ma ormai l’Italia è uno sfregio continuo su tutti i muri! Si sperava che questa moda passasse.
No, non passa. Gli americani i graffiti li facevano negli anni ‘70 e comunicavano la rabbia dei giovani; noi continuiamo a fare quello che gli americani non fanno più e senza motivazioni. Qui non c’è niente, solo una scritta che va su un'altra scritta che va su un’altra scritta ancora. Tempo fa ho preso un aereo, italiano, ho tirato giù la tapparella e cosa ho trovato? Un graffito!